martedì 13 maggio 2008

Pubblicità e Fumetti n°3


Un altro conturbante Manara per questa curiosa campagna Clear del secolo scorso, ma lo fanno ancora il Clear?
Già che ci sono ti segnalo questo articolo su Punto Informatico che elenca i vincitori, con relative motivazioni del Big Brothers Awards 2008. Un premio e un articolo molto interessante che può farci riflettere su molte cosette.

Invece, se vuoi vedere altri esempi dove la pubblicità incontra il fumetto >>>

domenica 11 maggio 2008

A che servono i vecchi?

In una società che richiede (legittimamente) a gran voce lo "svecchiamento" a vari livelli, nella politica, nelle università, in un mondo sempre più veloce a cosa possono i vecchi?

Ad esempio a farci riflettere sul nostro presente e far tesoro della loro esperienza che è l'unica vera ricchezza che un essere umano riesce a raccogliere nella sua vita.
Quindi ti posto due stralci di Eco e Bocca presi dall'Espresso dell'8 Maggio e ti invito a leggerti i due articoli nella loro interezza perchè sono molto illuminanti e pure divertenti.

GIORGIO BOCCA
...un segno di questo tempo balordo è che Putin, l'erede della Rivoluzione d'Ottobre, del terrore staliniano, ma anche dei generali e dei soldati che hanno vinto la II guerra mondiale, un personaggio che partecipa al governo del mondo, non trovi di meglio per distrarsi che volare in Sardegna per ascoltare le canzonette del napoletano Apicella, amico di Silvio, o le battute in romanesco degli attori del Bagaglino.

UMBERTO ECO
Dicevo che i giornali definivano "deliranti" i comunicati delle Brigate Rosse quando sostenevano che esisteva il cosiddetto Sim, ovvero lo Stato Imperialistico delle Multinazionali, mentre questa (anche se espressa con una formula un poco folkloristica) era l'unica idea non delirante di tutta la faccenda, salvo che non era la loro...

Quelle che erano veramente deliranti nel pensiero delle Brigate Rosse e dei gruppi terroristici affini erano le conclusioni che traevano...

Ora chi trae conclusioni sbagliate da una premessa tutto sommato accettabile non è un compagno che sbaglia. Se un mio compagno di scuola avesse affermato che il sole gira intorno alla terra o che due più due fa cinque non lo avrei definito un compagno che sbagliava bensì un coglione.

sabato 10 maggio 2008

Skin Nerds

Come avrai certamente sentito, la scorsa settimana 5 simpatici ragazzi hanno pensato bene di pestare a morte un loro coetaneo per futili motivi, come ha detto il giudice, nelle vie di Verona.

Verona non è abituata a questo genere di cose, è una città di provincia e provinciale, fatta di gente a cui piace farsi gli affari suoi e intrisa di cultura cristiana, nel bene e nel male.
Non so quali sono le tue esperienze, ma ancora mi meraviglio quando sento di questi casi in cui viene pestata o uccisa una persona, chessò, perchè ti ha guardato storto, perchè ha sorriso alla tua ganza, perchè non si è fermata allo stop.
Se non che, almeno per questo caso, la deficienza dei 5 individui, perchè comunque la pensi, questi sono e restano 5 deficienti, è stata ben coltivata nel contesto dei gruppi dell'estrema destra.
Il Fronte Veneto Skin Heads, in cui i 5 militano, si è dissociato dall'azione dei 5, forse perchè non hanno ammazzato un marocchino, ma da che si dissociano? E' come se Pecoraro Scanio si dissociasse dall'emergenza rifiuti in Campania (comunque sia, un bell'esempio di cameratismo...proprio gente di cui ci si può fidare).
Personalmente ho sempre ritenuto gli skin una manica di vigliacchi senza palle, innanzitutto perchè si muovono sempre in gruppo, non conoscono l'etica del duello individuale perchè ogni loro gesto è mosso dalla paura: paura del diverso, paura dell'immigrato, paura degli ebrei. Hanno paura degli ebrei, figuriamoci...ogni mattino si svegliano terrorizzati che Israele gli tiri un'atomica sulla testa.
Ritengo gli skin dei piccoli uomini frustrati dalla loro incapacità di trovare una dimensione individuale alla loro esistenza, incapaci di valutare le loro qualità e i loro limiti e di conseguenza di essere in grado di porsi a testa alta contro il mondo. E' gente che ha paura, che fa fatica a vivere e che solo nel branco, e nell' ideologia, trova un senso di esistere; non hanno nulla di loro, hanno rinunciato ad avere una coscienza individuale, quel buonsenso che ti impedisce di spaccare la faccia al primo che passa solo perchè è diverso.
Dall'inizio dell'anno, le aggressioni riconducibili all'estrema destra, sono state 13, hanno fatto meno rumore perchè le vittime erano froci o immigrati. Purtroppo, in Verona questo genere di fatti trova un humus fertile su cui crescere. Il Veronese, per cultura, è sempre stato diffidente verso la diversità, è un suo limite: è un provinciale.
L'attore Alessandro Haber mi ha raccontato di essere vissuto qualche anno a Verona e di esserne fuggito rabbioso perchè l'ha trovata chiusa e ottusa: lui è una persona alquanto originale, ma non so dargli torto, anzi, non ha tutti i torti.
Esiste un proverbio che dice: - El veronese non te copa mia, ma el te fa morir - che indica la chiusura e la diffidenza verso el foresto, caratteristica tipica delle mentalità provinciali, da annoverarsi tra i difetti, ma come si dice, ognuno ha i suoi.
Solo che l'omicidio di Nicola, potrebbe essere una buona occasione per la città di farsi un'esame di coscienza e di cominciare a rivedere i propri modelli culturali. Questa è anche un'ottima occasione per i simpatizzanti dell'estrema destra di rivedere i propri valori e di sostituirli con altri, magari più solidi e utili.

Quando si dice che Verona non è una città malata si dice il vero. Però c'è questa strana tosse...

giovedì 8 maggio 2008

Alice guarda i gatti


da Alice nel Paese delle Meraviglie - Lewis Caroll - De Agostini

-Quando eravamo piccoli-, continuò finalmente la Finta Tartaruga, più calma, ma ancora squassata ogni tanto da un singhiozzo,-Andavamo a scuola nel mare. Il maestro era una vecchia Tartaruga...lo chiamavamo Testuggine...-
-Perchè lo chiamavate Testuggine, se non lo era?-
-Lo chiamavamo Testuggine perchè ci dava i libri di testo-, disse irritata la Finta Tartaruga.

mercoledì 7 maggio 2008

Citazione

Se taccio, sappi che setaccio
(Beppe Mora)

sabato 3 maggio 2008

Ancora sui Giza Quetzalcoatl

Ritorno sui Gizia Quetzacoatl per inaugurare il mio primo e spero non ultimo video su questo blog. I Giza sono un gruppo musicale strano, di certo sono un gruppo, che poi siano una band nel senso stretto del termine, questo è tutto da vedere.

So per certo che per loro si stanno aprendo delle strade molto interessanti e anche importanti, non certo nel settore discografico ovviamente.

Dei Giza ne ho già parlato qualche tempo fa e quello che ho scritto può esserti utile per chiarirti un po' le idee sul loro lavoro >>>Vedi>>>.

Comunque sia, hanno anche un loro sito, scarso di messaggi, ma ricco di significati >>>Vedi>>>

Che dire di più? Ascoltali e dimmi che ti pare.

venerdì 2 maggio 2008

L'Ultimo Macello


Il 25 Maggio duemilaqualchecosa, Mauro Rampagni, detto "Crack", noto alla Digos per la sua attiva militanza anarchica, esce di casa per recarsi al vicino Centro Sociale Occupato che abitualmente frequenta. Girato l'angolo tra via G.Rossa e corso De Felice, il Rampagni si ritrova faccia a faccia con "Mazza Nera, al secolo Italo Barbierini, anch'esso noto alla Digos per la sua militanza attiva nel gruppo naziskin "Città Ariana".

Essendo un militante pacifista, notare che ho detto pacifista e non non violento, il Rampagni cerca di aggirare l'inaspettato ostacolo ignorandolo, ma essendo risaputo che gli skin non vengono mai da soli, il malcapitato si ritrova suo malgrado circondato dal resto del gruppo.

Facendo di necessità virtù, il Rampagni estrae una corta sbarra d'acciaio dal suo giubbotto facendo onore al suo nome d'arte, "Crack" per i più distratti. Ma nonostante la strenua resistenza, il Rampagni sembra soccombere alla sorverchiante forza delle milizie nazifasciste; quand'ecco che un baluginare psichedelico di luci azzurre illumina lo scenario della battaglia.

Fonte del prodigio luminoso è la volante su cui a bordo si trovano gli agenti Salvini e Bitozzi che, sebbene riluttanti, decidono di compiere il loro dovere buttandosi nella mischia e menando colpi a destra e manca: bipartisan per capirci. Destino vuole che in quel mente si ritrovi a passare sul luogo dello scontro un non meglio qualificato collaboratore dei servizi segreti.

Il sedicente collaboratore ha una certa urgenza di liberarsi di uno scomodo pacco che in realtà doveva essere abbandonato in una carrozza ferroviaria ma che, a seguito di un contro ordine, ora si ritrovava scomodamente tra le mani; così pensa bene di lasciarlo tra i piedi degli ignari partecipanti alla mischia.

La violenta esplosione non si fa attendere e l'immane boato attira sul posto torme numerose di militanti delle opposte fazioni e forze dell'ordine che, accusandosi reciprocamente, continuano la battaglia estendendola all'intero territorio metropolitano.

Nel caos generale, nessuno nota che l'esplosione ha raso al suolo la piccola ambasciata del Burugundi, una piccola repubblica islamica dell'Africa. Il Leader spirituale e Politico del Burugundi approfitta dell'occasione per non pagare vent'anni di forniture militari dichiarando guerra all'Italia. Armato di una mitragliatrice avvitata alla buona sulla carlinga, il bimotore presidenziale lascia l'unico aereoporto del Burugundi alla volta della penisola italica.

Nel frattempo, come previsto dallo statuto dell'alleanza, l'intera NATO entra a fianco dell'Italia contro la piccola repubblica islamica, con la logica conseguenza di surriscaldare i rapporti con Russia e Cina da sempre vicini al Burugundi.

La crisi viene presa molto seriamente dal Segretario Generale dell'ONU che moltiplica la sua presenza in cene, banchetti, galà televisivi, sagre paesane e lotterie. Tutta questa fervente attività diplomatica sembra raffreddare la crisi ma un triste evento fa precipitare la situazione.
Il piccolo aereo turistico, orgoglio dell'aviazione militare burundese, sparisce misteriosamente nel Mediterraneo, a pochi chilometri dalle coste Italiane. Sebbene, molto probabilmente, la causa della scomparsa potrebbe essere attribuita ad un guasto o ad una fatalità, nella tensione generale del periodo, vennero accusate le forze navali della marina americana dislocate nel ex mare nostrum.

Si aprono i silos.

Pochi si accorgono di qualcosa, i più vengono infastiditi da un fischio furioso e crescente, prima di essere definitivamente vaporizzati.
E' iniziata la primavera della bomba: si squagliarono i poli e i ghiacciai, avanzano deserti di cenere, l'intero pianeta viene squassato da terremoti e nubifragi di pioggia acida, ovunque è cenere, morte, distruzione e silenzio.

E' finita la bella stagione.

giovedì 1 maggio 2008

Che Festa il Lavoro

E come ogni anno è arrivata la Festa del Lavoro che per me è sempre stata una felice contraddizione di termini. Quest'anno, in particolare, questa festa cada in un momento in cui pure i sindacati confederali sono stati messi in crisi dalle ultime elezioni.

E ben gli sta! Così si svegliano e ritornano a far gli interessi dei lavoratori dipendenti, invece di curarsi i loro. I lavoratori dipendenti, che fessi non sono, alla "Trimurti" ora preferiscono i sindacati della Lega.
Sinceramente non riesco a dargli torto.

Comunque sia, già che sei qui, vatti a vedere questo filmato che il sottoscritto e Damiano Agosti realizzamo in occasione della manifestazione che la "Trimurti" organizzò quando il Pirla di Arcole ventilò l'ipotesi di abolire l'Art. 18.

Buon Divertimento

mercoledì 30 aprile 2008

La T-Rex n°3


Questa maglietta è legata alla breve vita del nostro allegro complessino e direi che per i più acculturati si commenta da sola. A proposito, il film dei Watchmen esce nel 2009. Su YouTube c'è già il Tycoon e in giro circolano già le prime foto dei personaggi.

domenica 27 aprile 2008

Il Golem

" Dopo aver recitato certe preghiere e digiunato per qualche giorno, gli ebrei polacchi plasmano con argilla la figura di un unomo, e quando pronunciano il nome segreto di Dio essa deve prendere vita. E' vero che non può parlare , però capisce abbastanza bene ciò che gli si dice.

Viene chiamato Golem e usato come servo per le faccende domestiche; ma gli è vietato uscire di casa. Sulla fronte del Golem sta scritta la parola Emeth, che significa Verità, ma ogni giorno la creatura d'argilla cresce e spesso diviene più grande e forte dei suoi padroni. Per paura, quindi, gli altri cancellano dalla fronte della creatura la prima lettera, Aleph, in modo che resti solo la scritta meth, morto, ed ecco che il Golem crolla a terra lascinado un mucchio di argilla inanimata.

Una volta, un tale non si proccupò delle dimensioni del suo Golem e questo crebbe tanto che il suo padrone non riusciva a raggiungervi la fronte. Preso da gran paura, quest'uomo ordino di togliere gli stivali al Golem, confidando che, quando si sarebbe chinato per rimetterseli, avrebbe potuto arrivare alla fronte. E così fu infatti, solo che l'intera massa di argilla franò sull'ebreo che ne rimase sepolto."

Questa versione tragicomica della leggenda del Golem appartiene a Jacon Grimm, uno dei due famosi fratelli, ed è legata alla tradizione più recente che si diffonde nelle comunità ebraiche dell'Europa Orientale, sopratutto a Praga, intorno al secolo XVII.

A volte uno servo sciocco, a volte un protettore degli ebrei perseguitati, nelle diverse epoche il Golem vede mutare i suoi ruoli allontanandosi sempre più da quella che in origine era la sua matrice simbolica. In effetti, il primo Golem sarebbe stato niente meno che Adamo, almeno in una fase della sua creazione, nella seconda ora del primo giorno, quando, secondo il Talmud, il nostro progenitore era ancora una massa di argilla informe. Golem significa, infatti, più o meno amorfo o informe, comunque sia, privo di anima.

Fu solo in seguito che l'evoluzione del mito, della leggenda portarono a concepire il Golem come il simulacro della creazione divina: così come Iddio aveva creato l'uomo, l'uomo ha creato il Golem, imitando, senza ottenere lo stesso risultato, la creazione divina.

La leggenda del Golem si diffonde in Europa con la diffusione della Qabbalah: che, in realtà non sarebbe altro che la Legge orale che Mosè ricevette sul Sinai insieme alle Tavole della Legge Scritta, la Torah. Il fatto di essere orale, consentì alla Qabbalah di tramandarsi da maestro a discepolo in modo praticamente esclusivo, favorendone i suoi aspetti esoterici. Il legame tra Golem e Qabbalah lo si può intuire dal modo in cui viene creato, cioè attaverso il pronunziamento di formule alfabetico-numeriche, mentre per distruggerlo, sarebbe sufficente la cancellazione della prima lettera della parola emeth.

Il Golem è senza dubbio una leggenda, amche se qualcuno sostiene che ci siano delle basi storiche accertate per quando riguarda la vicenda del rabbino Loew, personaggio strettamente legato al mito del Golem. Il rabbino Loew, avrebbe effettivamente costruito un servo d'argilla o altro materiale, capace di muoversi in qualche misura. Ma , si aggiunge, il moto sarebbe stato favorito da qualche meccanismo interno. Quindi il Golem in realtà non sarebbe altro che un automa, un proto-robot.

Riguardo al Golem vi segnalo questi titoli: Il Golem - film muto del 1920 per la regia di Wegener, capolavoro dell'espressionismo tedesco da tenere nella propria videoteca insieme al Nosferatu di Murnau e al Gabinetto del Dotto Caligari, sempre dello stesso periodo.

Il Golem - Stupendo e magico romanzo di Gustav Meinrick, che ha traghettato la leggenda del mostro di argilla nell'ottuso positivismo del novecento.

Il Golem - Breve, magico, intenso ed evocativo fumetto del grande Dino Battaglia.

sabato 26 aprile 2008

Psico Pop


Negli anni '80 l'internet era una cosa che vedevi solo nei film di fantascienza. Uno dei modi per idffondere i propri pensieri e la propria arte erano le fanzine, di cui già ho accennato. Questo è un altro rimasuglio della fanzine che curavo: "Carta Scritta".
Come ogni immagine di questo blog, se ci clicchi sopra la vedi ingrandita e la puoi apprezzare meglio. Il personaggio beccuto disegnato in b/n è un prezioso contributo lasciatomi da Beppe Mora, illustratore e fine satirico.

venerdì 25 aprile 2008

Pubblicità e Fumetti n°2


E' già passato un mese e manco me ne sono accorto. Il fatto è che sto vivendo un periodo piuttosto complicato e la vita reale mi tiene lontano dai miei impegni con la rete. In effetti sono pure in arretrato con le uscite dell'Agente Rocco e credo che i miei lettori siano piuttosto contrariati per questo.

Comunque sia, eccovi un'altra chicca del passato, un brillante Milo Manara per la campagna Clear uscita sulle pagine di Corto Maltese nella seconda metà degli anni '80 del secolo scorso.

domenica 30 marzo 2008

Pubblicità e Fumetti n°1


Dopo averti proposto l'aberrante Gino goes to Biella della Pionieer, da oggi inizierò con un ciclo di pubblicità forforose sempre di quegli anni. Per la precisione siamo tra il 1986 e il 1987 e le short novel vedono coinvolti i big del fumetto del periodo. Quelle che io ho trovato, le ho ricavate dalla rivista Corto Maltese, credo rappresentino l'intera campagna.

Inizio con un Guido Crepax niente male, ah clicca sull'immagine per ingrandirla...

Una bella riflessione su pubblicità e fumetto >>>

giovedì 20 marzo 2008

Gino goes to Biella

Gino goes to Biella - Pubblicità Pioneer - 1986

Che stress! Sono andato fino a Biella per comprare un paio di stivali texani troppo giusti. Saranno l'invidia di tutti i frènds e può darsi che le ragazze finalmente si accorgano di me.

Domenica faccio un party a casa e ne approfitto per sfoggiarli insieme all'ultimo regalo del mio Sapiens: un Pioneer Shelf S-4400, il nuovo tumàch dei tumàach.

Ampli 50 Watt, equalizzatore grafico a 5 bande incorporato e ingresso microfono con miscelatore, giradischi completamente automatico, casse a 2 vie, doppia piastra autoreverse in registrazione e in ascolto. Dolby B, doppia velocità di copia, sinto digitale a 8+8 preselezioni di memoria, Compact Disk Player, il tutto ad un prezzo da sballo.

Inviterò anche la Teresa, sperando che non parli tutta la sera dei muscoli di Schwarzenegger. Sto facendo una fatica bestia, in palestra, per piacerle, e spero che stavolta mi dica almeno ellò.

Chissà poi la faccia di quel flippato di Armando quando si renderà conto che il CD Pioneer PDX-303 è l'invenzione più ganza dopo quella dell'Hi-Fi, e che con il sistema digitale i pezzi vengono fuori sparati in maniera purissima.

Tutti i veri Tosti dovranno adeguarsi al nuovo standard audio Shelf, e sono veramente ap all'idea di essere stato uno dei primi. Non ho ragione, mammina?

domenica 9 marzo 2008

Niente da dichiarare

lunedì 3 marzo 2008

Hey Joe


Il tempo passa e, purtroppo, passa per tutti e troppo in fretta.

Questo post avrebbe dovuto festeggiare un anno di vita di questo Blog, ma giusto oggi ho saputo d'aver perso un amico.

Sabato scorso se ne è andato Giorgio Tarocco, conosciuto tra gli intimi come Joe Trash. Giorgio era una forza della natura, una potenza creativa caotica ma geniale. Con più difetti che pregi, ma una di quelle persone che comunque vadano le cose fa sempre un gran piacere aver conosciuto. Giorgio è stato un artista puro e creativo, è stata una delle menti fondanti di Match Music ed ne è stato anche uno dei producer più geniali e intuitivi.

Forse l'hai visto nel video dei Velvet "Suono in una boy-band" credo sia il titolo, Giorgio è il faccendiere biondo tinto che carica i poveri ragazzotti. Una parte che poi, non ha faticato molto ad interpretare perchè lui, in fondo era così: era Joe Trash!

A noi che l'abbiamo conosciuto Giorgio ci ha lasciato molte cose da ricordare e su cui riflettere. Lo abiamo odiato e gli abbiamo voluto bene perchè è stata una brava persona. Non lo dimenticheremo e ci porteremo dentro, per sempre, qualcosa di lui.

Una prece.

venerdì 29 febbraio 2008

Kostia dice n°5

L'umorismo intelligente colpisce il bersaglio risparmiando gli innocenti.

E’ inutile fare gli alternativi, il mondo è una ruota.

L'universo è un gran giramento di palle.

domenica 24 febbraio 2008

Miti e leggende del medioevo


da MITI E LEGGENDE DEL MEDIOEVO - Erberto Petoia - Gte Newton

L'ISOLA FANTASMA

Fra tutte le isole, ne esiste una di recente formazione, che è chiamata isola "fantasma" e che ebbe origine in questo modo.
In una calma giornata, emerse dalla superficie del mare una gran massa di terra...con grande meraviglia degli isolani che osservavano la cosa.
Alcuni dissero che era una balena o qualche altro mostro marino; altri, notando che restava immobile dissero: "No, è terra".
Affinchè i loro dubbi diventassero certezza, alcuni giovani scelti dell'isola decisero, quindi, di avvicinarsi di più al luogo con una imbarcazione.
Quando giunsero così vicini, da pensare che sarebbero ormai approdati, l'isola sprofondò nell'acqua e scomparve del tutto alla loro vista.
Il giorno seguente riapparve e si prese di nuovo gioco di quei giovani, adottando lo stesso inganno.
Il terzo giorno, infine, mentre remavano alla sua volta, seguendo il consiglio di un uomo più anziano, lanciarono conotro l'isola una freccia con uncini di acciaio rovente e quando approdarono la trovarono immobile e abitabile.
Questo episodio aggiunge una nuova prova a molte altre, secondo le quali il fuoco è il più grande nemico di ogni tipo di fantasma...Perchè il fuoco, per la sua posizione e per la sua natura, è il più nobile degli elementi, giacchè è testimone dei segreti del cielo.
Il cielo è di fuoco, i pianeti sono di fuoco, il cespuglio arse di fuoco ma non ne fu consumato; lo stesso Spirito Santo si impose agli apostoli sotto forma di lingue di fuoco.

venerdì 22 febbraio 2008

La Macao di Altan

Altan è noto per le sue feroci vignette satiriche, meno nota è la sua produzione come fumettista.

Ho avuto occasione di leggere solo tre storie della sua produzione, onestamente non so se ce ne sono altre, una di queste è MACAO, pubblicata sulle pagine della rivista Corto Maltese nel 1984.

Macao è una specie di spy-story estremamente complicatici e ricchissima di personaggi cinici, ambigui, spietati e anche disperati, le cui vite e vicende si intrecciano inesorabilmente dando vta ad una narrazione dai risvolti imprevedibili.

Ambientato durante la guerra del Viet-Nam, MACAO, come le altre storie a fumetti di Altan, gioca molto sui personaggi, sulla loro psicologia e sui dialoghi, anzi, la narrazione nasce tutta dai legami che intercorrono tre i diversi protagonisti, sia che si tratti di “attori principali”, sia si tratti di “comprimari”, dai loro scontri e incontri nasce la vicenda, nasce l’avvventura.

Non so se è stato pubblicato in volume.

giovedì 21 febbraio 2008

Kostia dice n°4


L'è vero che la tela di sacco l'aiuta!

Il water è una presa per il culo.

Perchè renda devi renderizzarla!

Trionfi la giustizia per l’otaria.

Il prosciutto si riflette nello speck

giovedì 14 febbraio 2008

L'Agente Speciale Rocco su Mellart


Mellart è un sito interamente dedicato alle nuove espressioni delle arti figurative ideato e curato da Marco Milone.

Mellart si propone come luogo di quotidiana condivisione artistica che, tramite la struttura del blog, diventa un melting-pot creativo dove vengono pubblicate opere inedite ed originali, in piena libertà creativa e comunicativa.

L'esperienza professionale dell'autore, lo rende inoltre una miniera ricca di notizie e di interconnesioni tra le varie tendenze artistiche ed espressive, un occasione per estendere la propria conoscenza sui linguaggi dell'arte emergente non vincolata da mode o tendenze di mercato.

In questi giorni, l'Agente Speciale Rocco ha avuto l'onore di apparire sulle pagine di questo prezioso sito che già, dopo pochi mesi, ha avuto un notevole riscontro di pubblico.

Spero perciò che ci porti fortuna ad entrambi.

mercoledì 13 febbraio 2008

Repubblica Cattolica d'Italia


Giusto ieri in quel di Napoli una signora esegue un aborto terapeutico nel pieno rispetto della Legge 149. A portare la donna a questa decisione è il fatto che al bimbo che portava in grembo è stata diagnosticata la sindrome di Klineferter, un'anomalia cromosomica molto grave e di più non so dirvi. La signora, che tra l'altro non è sposata, ha perciò deciso di non mettere al mondo un bambino che avrebbe visto una vita di sofferenze. Tra l'altro, persino lo psicologo glie lo aveva sconsigliato.


Ad aborto compiuto, appena uscita dall'anestesia, la signora si ritrova in camera una poliziotta che comincia ad interrogarla e qui scopre che è accusata di feticidio. Ora la magistratura sta indagando su questo caso, probabilmente dovrà anche indagare sul comportamento della polizia perchè, così dicono i giornali, sembra che la signora sporgerà denuncia.


Evidentemente, qualcuno ha pensato bene di mettere la pulce nell'orecchio delle autorità pensando che nel policlinico di Napoli si stava compiendo qualcosa contro la legge, la quale come di dovere è intervenuta.


Al Policlino tutti sono tranquilli, hanno seguito le procedure previste e non ritengono di aver violato alcun che. Resta il fatto che qualcuno avrà ben pensato di avvisare le autorità, qualcuno che probabilmente mal sopporta che esista un dispositivo di legge che consenta di abortire.


Così come quell'altra signora che qualche giorno fa non è stata in grado di trovare una "pillola del giorno dopo" perchè tutti i farmacisti contattati erano obiettori di coscienza.


Fanno bene i cristiani a difendere i loro valori, anch'io difendo i miei, vorrei che li difendessero anche quando si tratta di carità e assistenza, e qui mi riferisco al provvedimento, ora ritirato dopo il parere della magistratura, del Sindaco Moratti di Milano che non consentiva l'accesso agli asili ai figli di immigrati clandestini.


Su entrambi i casi ci sarebbe molto da discutere, quello che però a me balza all'occhio è come i valori cristiani siano tali quando si tratta di impedire e come svaniscano quando si tratta di dare.


L' Iran, che è una grande nazione, è governato da una Repubblica Islamica, con un sistema legislativo ispirato alla legge coranica.


Se ti piace, possiamo anche noi modificare la nostra costituzione e diventare la Repubblica Cattolica d'Italia.


Da bambini ci si divertiva a citare spesso questa massima:


- Disse Gesù ai farisei: chi rompe i cojoni je sempre quei!-


E con questo credo di aver detto tutto.

domenica 10 febbraio 2008

La T-Rex n°2


L'icona del Teschio di Vacca è uno di quei simboli universali che affascinano e che si presentano ricchi di significati talvolta divenendo vere e proprie allegorie.

A me il Teschio di Vacca ricorda dei topos iconografici, come ad esempio, il deserto del selvaggio West dove c'è sempre, da qualche parte, un teschio di vacca nei pressi di una pozza essicata.

C'è anche una bella tavola dell'Andrea Pazienza dove c'è uno spettrale teschio di vacca che fumando sale da un hamburgher mentre il testo, credo di Marcello D'Angelo, recita:-La carne che era viva, si sposa con la plastica.-

Il Teschio di Vacca, come ogni teschio che si rispetti, è comunque una allegoria della morte, un simbolo della nostra caducità, dell'ineluttabile, ma è anche un modo per non sdramattizzare il concetto.

In quel di Verona, poco lontano dall'Arena e con vista sull'Adige, c'è un Ristorante che si chiama N°5.
-Strano nome!- Ho pensato, e naturalmente ho cercato anche di scoprirne il senso; che abbia in qualche modo a che fare con Chanel? No!

Uscendo e vedendo le teste di vacca che decoravano i fregi, tutto mi è stato chiaro: il Ristorante si trova nell'ex mattatoio della città.

Con un rimando che mi ha piacevolmente sorpreso, il ristoratore ha legato la sua attività al famoso romanzo di Kurt Vonnegut, Mattatoio n°5 per l'appunto.

Ho apprezzato anche questo, oltre che la cucina.

sabato 9 febbraio 2008

Cosa nasconde la censura cinese?

Con la terza puntata si chiude la missione cinese dell'Agente Speciale Rocco che troviamo impegnato ad indagare su quello che appare un misterioso caso di censura operato dal governo della Repubblica Popolare Cinese su internet ma che in realtà...vattelo a vedere no?

Già che ci sono, ti segnalo il sito http://www.mellart.com/ dedicato all'arte figurativa in ogni sua forma. Una preziosa vetrina per artisti emergenti e underground, una fucina di invenzioni e di creatività.

giovedì 31 gennaio 2008

Il Mago di Oz

da Il Mago di Oz di L. Frank Baum - Bur

...- Dev'essere scomodo essere fatti di carne ed ossa,- osservò meditabondo lo Spaventapasseri, - perchè si deve pensare a dormire, a mangiare e a bere. Però è vero che si ha il cervello e val la pena di avere tante seccature per poter pensare come si deve.-

mercoledì 30 gennaio 2008

Le T-Rex n°1

Ovvero le T-shirt realizzate dal Rex.

Nel periodo primavera-estate, visto che a disegnare non sono poi male, mi misi a personalizzare t-shirt per amici e per chi me le chiedeva.

Usavo il pennello nel caso il soggetto fosse un ritratto o, ad esempio, il manifesto di un film; mentre tenevo sempre pronte di scorte delle t-shirt realizzate con la tecnica dello stencil, ovviamente ognuna diversa dall'altra sebbene il soggetto fosse lo stesso.

Le maschere erano realizzate con cartoncino rigido e i colori utilizzati erano, rigorosamente spray acrilici, non solo perchè non sono tossici ma anche perchè non puzzano.

Questa è quella che mi piace più di tutte ed è il Sacro Cuore di Gesù che è morto in croce per noi e questo è il simbolo della Sua Passione. Credo sia uno dei simboli più riusciti della storia dell'umanità perchè trasmette un casino di forza ed energia. Credo anche che porti bene.

domenica 27 gennaio 2008

Kostia dice n°3


La religione è proprio una croce.

Dio è dovunque, suo malgrado.

Non credo in me stesso, sono ateo.

E' più facile che un cammello passi per la cruna dell'ago che una trave nel tuo.

Chi rompe poga.

sabato 26 gennaio 2008

Kostia dice n°2


Il futuro è adesso e tu sei in ritardo!

Tutto quello che ho lo devo all’ignoranza…degli altri.

Sempre e comunque, fuori luogo.

I miei difetti non li trovi in nessun altro.

giovedì 24 gennaio 2008

113 Racconti Giapponesi


113 ANTICHI RACCONTI GIAPPONESI - a cura di Serena Bisacca - Oscar Mondadori

UN SACCO DI BUGIE


Molto, ma molto tempo fa viveva un campione di bugie di nome Usugoro.
Un giorno il signore della provincia lo chiamò: "Si dice che tu sia molto bravo a raccontar bugie: potresti forse imbrogliare anche me?
Se riuscirai a farlo ti regalerò ciò che vorrai."

Usogoro assunse un atteggiamento rispettoso: "Grazie per la proposta, signore, ma distrattamente ho dimenticato il sacco delle bugie a casa.
Vi sarei molto grato se voleste inviare uno dei vostri servi a prenderlo: si trova su un piccolo cassettone."

Il signore acconsentì e venne quindi inviato un servo a casa di Usugoro.

"Non ho trovato nulla che assomigliasse ad un sacco di bugie. E' una delle tente invenzioni di Usugoro." disse il servo al suo ritorno.

Il signore di quella provincia era stato preso in giro sin dall'inizio.

mercoledì 23 gennaio 2008

Ballando in tanga un tango a Tangeri


Il Tango è un genere musicale per cui impazzisco. Non sono un gran cultore del genere, ma quando mi capita un tango suonato come si deve, non posso fare a meno di sentire un brivido a fior di pelle.

Questa tavola di Hugo Pratt, rende bene che cosa è un tango e che effetto fa alle persone. Questa musica magica nata in Argentina ai primi del '900 e che fu resa mitica nel mondo da Carlos Gardel che tra i suoi successi ebbe questa song:

MEDIA LUZ - 1925
Letra de Carlos César Lenzi
Musica de Edgardo Donatto

Corrientes tres cuatro ocho,
segundo piso, ascensor;
no hay porteros ni vecinos
adentro, cóctel y amor.
Pisito que puso Maple,
piano, estera y velador...
un telefón que contesta,
una fonola que llora
viejos tangos de mi flor,
y un gato de porcelana
pa que no maúlle al amor.

Y todo a media luz,
que es un brujo el amor,
a media luz los besos,
a media luz los dos...
Y todo a media luz,
crepúsculo interior,
que suave terciopelo
la media luz de amor.

Juncal doce veinticuatro,
telefonea sin temor;
de tarde, te con masitas,
de noche, tango y amor;
los domingos, te danzante,
los lunes, desolación.
Hay de todo en la casita:
almohadones y divanes
como en botica... cocó,
alfombras que no hacen ruido
y mesa puesta al amor...

martedì 22 gennaio 2008

Kostia dice - Avere o Essere


Ho deciso di alleggerire la barra a lato e così, un po' alla vola darò alle frasi celebri di Kostia un loro spazio. Ma non è la sola novità di oggi. Giusto 5 minuti fa ho aggiornato l'Agente Speciale Rocco pubblicando il secondo episodio di China Crisis (da non perdere!) .

Poi leggendo i miei vecchi fumetti, prima di dormire al posto di pregare il buon Gesù, mi sono imbattuto in Zorro Bolero, un altro fumetto incredibilmente profetico di Francesco Tullio Altan.
In Zorro Bolero, l'Altan immagina una Milano in mano ai preti e divisa dal resto d'Italia, cioè dal Sud Italia (che inizia sulla linea del Po). Insomma, nel comic c'è questa vignetta che non posso non condividere con te.

E dopo la vignetta ecco il primo blocco degli aforismi del Kostia:

L'idea non è di chi ce l'ha, ma di chi la fa!

L'idea chi ce l'ha, ce l'ha e chi la fa, la fa!

L'idea non è di chi ce l'ha ma di chi ci mette il copyright!

Chi ha, ha! Chi non ha...Ha Ha Ha!

E poi, figata delle figate, ho attivato i caratteri Hindi del Blog...così ora posso scrivere i messaggi segreti! Come questo: वाफ्फंकुलो मिन्चिओने!

domenica 20 gennaio 2008

La storia siamo noi


LA STORIA Volume 1 - AAVV - Mondadori

...L'antropologia dell'Ottocento aveva adirittura messo a punto delle scale cromatiche di riferimento per definire l'appartenenza di un individuo a un determinato gruppo razziale. Ai tre colori fondamentali, comunque, si preferì sostituire una nomenclatura: Caucasoidi, Mongoloidi, Negroidi...

Queste classificazioni razziali non hanno alcun significato biologico... Le popolazioni umane sono entità molto instabili anche per i moderni amanti delle classificazioni: vengono identificate dalle 3 alle 60 razze. Ma le frequenza geniche raccontano una storia diversa: tutte le popolazioni si sovrappongono se solo si considerano i geni isolati, e in quasi tutte le popolazioni sono presenti tutti gli alleli, però con differenti frequenze.

...Dai dati genetici emerge un quadro di popolazioni umane essenzialmente omogemeo e progressivo nel variare dei tratti. Dopo il fallimento del comportamentismo e dello psicologismo nel confortare teorie razziste, anche la genetica conferma l'assurdità di una pretesa superiorità razziale e l'inconsistenza del concetto di razza.

venerdì 18 gennaio 2008

La copertina perduta nel tempo


Questo è tutto ciò che mi è rimasto dei 10 mitici numeri del Corriere dell Paura dell' Editoriale Corno.
Era una rivista mitica, con fumetti rigorosamente marvel ed rigorosamente horror. Mi spiace di averli persi, ma mi è rimasta questa che forse è una delle copertine più belle. Lo zombie di sfondo è il signor Simon Garth, praticamente una specie di supereroe morto. E' il classico personaggio che potrebbe ridiventare un mito se ripreso da quel geniaccio di Alan Moore.

Per chiudere questo venerdì, ti lascio con una considerazione personale:

Anche se credo che MAI darò uno straccio di voto al sign. Galan ( pres. della Regione Veneto ), credo che comunque ( e ne sono strafottutamente convinto ):

Mejo un Galan in casa che un Bassolino alla porta.

Così ho parlato.

mercoledì 16 gennaio 2008

Il Rock ti da lo shock


Se hai del sangue nelle vene
Se hai il midollo nelle ossa
Son finite le tue pene
con il rock avrai la scossa

Skiantos

Domanda: "Mr Burroughs, qual'è il futuro del rock?"
Risposta: "La scultura!"

martedì 15 gennaio 2008

La stella dimenticata di Laurie Bloom


Prendi due francesi come Enki Bilal e Pierre Christin e sbatteteli nella Los Angeles degli anni '80 con una macchina fotografica e un taccuino degli appunti ed ecco che vi esce La Stella Dimenticata di Laurie Bloom, una sorta di documentario illustrato dove la nostra coppia di autori si mette alla ricerca di questa fantomatica attrice che ancora non ho capito se è realmente esistita o meno.

Con questa scusa, la coppia gira in lungo e largo la città, dal barrio ispanico sino a Beverly Hills, incontrando lo strano e variegato popolo che vive nella città degli angeli. Forse un'espediente artistico per raccontare, per raccogliere le memorie di un loro viaggio o di una loro vacanza.

Oppure Laurie Bloom è esistita veramente e le persone che hanno intervistato anche loro sono reali, magari rappresentate con nomi fittizi. Allora ciò che abbiamo davanti è veramente una realtà piena di sorprese e con mille sfaccettature, di ricchezze e di miserie sia spirituali che materiali.

Di Pierre Christin non vi so dire molto in questo momento, ricordo che ha sceneggiato, se non adirittura disegnato, le avventure spaziali di Valerian: peraltro molto intriganti.

Di Bilal ne so qualcosina di più, ad esempio che ha scritto pietre miliari del fumetto come Sterminatore 17 e la Trilogia di Nikopol che sicuramente è l'opera che più di ogni altra l'ha reso celebre; tanto che nel 2004 ne ha ricavato un film, da lui stesso diretto e intitolato Immortal ad vitam: che a mio parere val la pena di esser visto.

Le immagini-documento che illustrano il viaggio di Bilal e Christin sono foto, anzi erano foto prima che il Bilal ci mettesse la sua velando la realtà a colpi di acrilico e pennarello, portando la Los Angeles reale nel suo mondo inquietoso (bella questa parola!) fatto di decandenza e di fantasmi.

La realtà vista dagli occhi di Bilal e raccontata dalle parole di Christin: una meta-realtà insomma.

Mi resta sempre il dubbio di sapere se questa Laurie Bloom è realmente esistita o meno.

domenica 13 gennaio 2008

I seguaci di Mercier


LE PRESENZE INVISIBILI - Antologia di racconti di Philip K. Dick - Volume 4 - Mondadori

da I SEGUACI DI MERCIER

-Prendiamo la parola Caritas- stava dicendo Crofts. -Secondo lei, cosa significa esattamente, nel senso in cui la usa San Gerolamo? Carita? Non direi.E allora cosa? Amicizia? Amore?
Joan disse:-Il mio campo è il buddismo zen.-
-Ma tutti sanno cosa significa caritas- protestò Crofts. -Nel latino del tardo impero significava la stima reciproca fra gli uomini buoni.- Alzò le sopraciglie grigie con aria severa.
-Desidera questo lavoro, signorin Hiashi? E in questo caso, perchè?-
-Voglio predicare il buddismo zen ai cinesi comunisti di Cuba.- disse Joan- Perchè...- Esitò...

sabato 12 gennaio 2008

Quintino Tarantino


Quando, un bel po' di anni or sono, vidi su Fuori Orario del Ghezzi il film Stalker di Tarkoskij, rimasi incredibilmente incollato allo schermo per vedere come andava a finire questo film che non conscevo.
Stalker racconta di 3 (4?) persone che si affidano a una guida (uno Stalker appunto ) per affrontare una Zona in cui avvengono fatti incredibili, terribili ed è popolata da creature mostruose.

Il fatto è che per due ore e mezza di film, non succede nulla; il nulla assoluto: niente mostri, niente prodigi, niente fatti incredibili. Solo paesaggi in disfacimento, senso di tragedia, di ineluttabilità, di fine. Hai presente l'accoppiata di comici che prendono in giro i film polacchi a Zelig? Ecco, una cosa del genere (anche se stiamo parlando di cinematografia russa).

Dopo aver visto Stalker, non ho potuto fare a meno di guardarmi anche Solaris (quella con G. Clooney è una cover) e Sacrificio, tutti di Tarkoskij. Mi sono piaciuti tutti e tre, nonostante l'impegno che richiedono, specie Solaris che è un invito al suicido.

Delle gran dormite profonde me le sono fatte con: Pulp Fiction, Le Iene, Dal Tramonto all'alba, Desperado, Kill Bill. Film così insulsi e pieni di nulla raramente mi è capitato di vederli. Specie Le Iene che dopo venticinque minuti di film avevo già indovinato tutto lo sviluppo della sceneggiatura...a dire il vero, dopo mezz'ora mi sono addormentato e mi sono risvegliato nel finale solo per scoprire che c'avevo azzeccato.

Ogni film di Tarantino che ho visto, mi sembrava d'averlo già visto, tutto scontato, così scontato che nemmeno il mio Agente Rocco è così scontato. Solo film ben confezionati. Quando poi vado a scoprire che il Quintino ha pure rubato a piene mani dalla cinematografia poliziesca italiana, allora tutto mi si spiega.

Quello che non mi spiego è il perchè piaccia e perchè venga osannato. Come non mi spiego perchè c'è gente che si diverte guardando gli show del bagaglino.

E' una cosa che proprio non riesco a capire, comunque, il mondo è bello perchè è vario, io mi sento sempre e comunque fuori luogo e i coglioni sono sempre in due.

Oggi è sabato e quindi...stacco la spina.

giovedì 10 gennaio 2008

Per riscaldarti in questo inverno



mercoledì 9 gennaio 2008

Ti ricordi degli orsi in Sicilia?

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA - Dino Buzzati - Oscar Mondadori

Erano infatti i cinghiali del Sire di Molfetta, cugino del Granduca, che venivano alla riscossa. Invece dei soldati, questo importante signore aveva istruito alla guerra un'armata di grossi porci selvatici che erano furiosi e valorosissimi...
...E allora il mago si frugò nelle tasche, ne trasse la bacchettina, pronunciò alcune strane parole sottovoce, tracciò dei segni nell'aria...
Ed ecco un cinghiale, il primo, il più grosso di tutti, staccarsi improvvisamente da terra, gonfiarsi e gonfiarsi, tramutandosi in un vero e proprio pallone...

NOTA

Questo bellissimo racconto di Buzzati lo consiglio a tutti coloro a cui piacciono le storie divertenti e leggere. E' un racconto avvicente adatto anche e sopratutto ai bambini, ma che si fa leggere bene anche dagli adulti che non hanno perso il dono dell'innoncenza.
La cosa più pregevole è che è un ROMANZO ILLUSTRATO!!! Ricchissimo delle meravigliose illustrazioni realizzate dallo stesso Buzzati.


domenica 6 gennaio 2008

L’America dei padri pellegrini

Quando si pensa alla colonizzazione del nord America la mente riporta immediatamente all’espansione dei coloni verso l’ovest, verso il Far West. Più difficilmente si pensa alla prima colonizzazione, quella dei padri pellegrini che per primi occuparono, espropriandole agli indigeni, le coste dell’ Est.

E’ in questo scenario che si svolge TUTTO RICOMINCIO’ CON UN’ESTATE INDIANA, un mirabile fumetto realizzato dalla magica accoppiata Pratt e Manara.

La storia inizia dalle parti di Plymouth, poco lontano da Cape Cod, quindi se non erro dovremmo essere in pieno New England. Sono luoghi di per se ricchi di storie e racconti visto che sempre in questi luoghi è vissuto H.P. Lovecraft, il signor Hermann Melville e sono lo sfondo in cui si svolgono le avventure di Jessica Fletcher (La Signora in Giallo).

Ma il racconto di Hugo Pratt e Milo Manara si svolge qualche secolo prima della venuta al mondo dei personaggi sopraccitati e più precisamente intorno alla metà del 1600, quando i primi coloni, ancora sudditi della corona britannica, vivevano, non senza astii e dissidi, fianco a fianco con i nativi americani.

La storia inizia con un allegro stupro della nipote di un predicatore compiuto da due aitanti ragazzotti indiani. Stupro che dopo poche vignette viene prontamente vendicato da un giovane colono che pensa bene di impiombare e scotennare i ragazzetti in fregola scatenando una reazione a catena dagli effetti imprevedibili e disastrosi.

In un crescendo di ineluttabili eventi la guerra tra coloni ed indiani sarà inevitabile, ma questo non è soltanto un racconto di guerra, ma un un’intricata vicenda che vede coinvolti numerosi protagonisti; una vicenda dai risvolti truci ed imprevedibili che non inizio nemmeno a raccontarti per non privarti del piacere della lettura.

Una bella storia, ricca e avvicente dunque, come se non bastasse è mirabilmente illustrata da un Manara in piena forma, capace di riportare il lettore nell’epoca con una descrizione quasi fotografica dei personaggi, dei costumi e dei paesaggi.

lunedì 31 dicembre 2007

Un bilancio del 2007 e un auspicio per il 2008


Se do un'occhiata al mio passato prossimo, a questi ultimi mesi, credo che quello appena trascorso sia stato uno degli anni più merdosi della mia vita.

Dodici mesi di corse e fatiche in cui nulla sembra aver funzionato come avrebbe dovuto. A volte mi è sembrato di stare in una nave dove, chiusa una falla a prora, se ne apriva una a babordo e poi una a prua e poi... così sino ad oggi, il trentun dicembre.

E' comunque stato l'anno in cui ho finalmente dato una vita, esponendolo al vasto pubblico, l'Agente Speciale Rocco; è stato l'anno in cui ho aperto questo Blog dando un senso a tutte le cosuccie che ho fatto e che, nella maggior parte dei casi, non ho mai pubblicato; è anche stato l'anno in cui sono approdato in MySpace e ancora mi chiedo il perchè del suo successo: per quanto mi riguarda, ci sono perchè è un veicolo pubblicitario interessante, ma devo confessarvi che ho riscontrato molti più spunti interessanti tramite il sito di Rocco e questo Blog, mentre MySpace, l'ho trovato una specie di fiera delle Vanità.

Perciò, già che ci sono, ti faccio i miei auguri per un Buon Duemilaotto, te li faccio sinceramente con il cuore in mano. ( PS Attento che perde sangue ).

domenica 30 dicembre 2007

Povero Pakistan, poveri noi!


L’assassinio di Benazir Bhutto, non è affato una bella cosa per nessuno nel pianeta.

Il regime di Musharraf da molti anni sta vivendo una crisi profonda, e più precisamente da quando lo stesso Mushararraf, facendo una sorta di doppiogioco con l’amico americano, ha permesso ai fondamentalisti Talebani di potenziarsi e di occupare l’Afghanistan, mentre egli stesso dotava il Pakistan dell’atomica da contrapporre a quella Indiana.

L’ 11 Settembre 2001 ha rivelato all’intero mondo che cazzo di casino era stato combinato. Si è scoperto che i Talebani e i loro amici di Al Qaeda si erano organizzati per benino: d’altra parte hanno avuto vita facile visto che i loro più feroci oppositori non erano ben visti dagli USA.

Si è scoperto che il governo Pakistano, fedele alleato degli USA, non governa proprio per un cazzo la zona tribale sul confine con l’Afghanistan, tanto che i Talebani, ancora oggi fanno il bello e il cattivo tempo.

Ora, in questi ultimi mesi, qualcuno alla Casa Bianca si è accorto che razza di brutto affare hanno combinato nel continuare ad investire su Musharraf, e ritornando sui propri passi, hanno cercato di rimettere in sesto la situazione.

Purtroppo per la Signora Bhutto, purtroppo per tutti coloro che vogliono vivere in pace, tutto è andato a puttane. Oramai in Pakistan si sta giocando una partita molto pericolosa in cui non sono contrapposti solo Al Qaeda e Musharraf. Quest’ultimo ormai è lesso ed è molto probabile che gente a lui molto vicina stia tramando per la sua caduta, magari sono anche amici dei Talebani e di Bin Laden, ma non necessariamente.

Il Pakistan è uno snodo strategico primario, per questo gli USA sono sempre stati bonari con il regime. Ma ancora una volta si sono dimostrati dei maldestri apprendisti stregoni.

Così come negli anni ’80 hanno creato il potere di Bin Laden per rompere le scatole ai Russi in Afghanistan, oggi hanno permesso che il fondamentalismo islamico possa entrare in possesso della bomba atomica.

Ma Dio Santo, quanto sono stupidi!

Buon 2008.

sabato 29 dicembre 2007

Storia della Mafia

La verità è questa: mi piace leggere e quando un libro mi piace me ne innamoro. Di solito, quando qualcuno mi presta un libro che poi apprezzo, non posso fare a meno di comprarmelo, o rubarlo al incauto che me l'ha prestato.

Per questo mi sembrava un po' sterile l'elenco dei "Miei libri" sulla barra laterale del blog. Così penso che sia una cosa buona dedicare dei piccoli post ai libri che ho letto, citandone qualche passo, così anche tu puoi valutare se la lettura ti può interessare.

Per quel che vale, tutti i libri che citerò, mi sono bene o male piaciuti, chi più chi meno, sono comunque sempre letture interessanti dalle quali si possono prendere molti spunti di riflessione e che mi hanno insegnato a vedere il mondo in un'ottica meno semplicistica.

D'altra parte, i libri servono proprio a questo...oppure per accedere le stufe.


STORIA DELLA MAFIA - Giuseppe Carlo Marino - Tascabili Economici Newton

...A Palermo la forza del governo era riuscita ad imporsi sulla rivolta; di contro, nelle campagne, le sofferenze e l'elementare protesta dei ceti popolari confluirono nel recrudescente fenomeno del brigantaggio...
Il velo che copriva i rapporti tra i baroni, i mafiosi e i briganti era, per le pubbliche autorità, tra i più impenetrabili...

La mafia - rilevò un procuratore del regno - vive in mezzo a tutti, ha estesi rapporti, ha protezione, impone, combina ed esegue i reati, spiega protezione nella istruzione dei processi e dei giudizi, influisce alla impunità.-

venerdì 28 dicembre 2007

Un Uscita di Sicurezza per l'Agente Speciale Rocco

Agente Speciale Rocco

Mi giunge or ora la notizia che due strip esclusive dell'Agente Speciale Rocco sono state pubblicate su questo numero di UDS, un free magazine che viene distribuito nei locali dell'ovest padano.

Cattatelo perchè potrebbe essere l'unica occasione che hai per maneggiare su carta le avventure del nostro eroe.

Anche se...beh...il futuro non si sa che cosa ha in serbo...o in kossovaro se preferisci.

vai al sito di UDS

Gli Asparagi e l'immortalità dell'anima


da Gli Asparagi e l'Immortalità dell'anima
di Achille Campanile -BUR


...-In che posso servirla eccellenza?- disse.
Il viandante scalcagnato si schermì.
-Non sono eccellenza- fece, modesto.
-Ma sul biglietto è stampato S.E.- osservò l'altro.
-Sono le iniziali del mio nome: Silvio Enea.-
Il direttore era rimasto un po' smontato.
-Ben professore,- fece -dica pure.-
Nuovamente l'altro ebbe un cortese gesto di protesta come chi non ambisca i titoli.
-Non sono professore- disse.
-Ma questo prof?-
-L'abbreviazione di profugo- spiegò il nuovo venuto.
-Sono profugo d'un campo di concentramento-...

Ho letto molta roba di Achille Campanile e l'ho sempre trovata incredibilmente divertente, se vi capita fra le mani qualche suo libro, non perdetevelo.

martedì 25 dicembre 2007

Il Distruttore


IL DISTRUTTORE - Josè Philip Farmer - Ed. Nord

...-Il Bolg uccide tutti tranne uno.
-Cosa diavolo è il Bolg?
-Non lo so, ma ho udito qualcuno che lo diceva proprio quando mi stavo svegliamndo da un pisolino. Ma chiunque l'avesse detto se ne era già andato.

lunedì 17 dicembre 2007

Una leggenda sul Ponte di Rialto



Dopo molti anni è tornato in Italia per un breve giro turistico e non solo un mio caro amico giapponese: luogo del nostro rendez-vous è stata la sempre magnifica e serenissima Venezia.

L'ho accompagnato in giro per la città e quando siamo stati in quel di Rialto gli ho narrato una storia che mio nonno, che a Venezia fece la naja nella Guardia di Finanza, mi raccontò molti anni fa.


La storia racconta che quando costruirono il ponte di Rialto, si accorsero che l'arcata era destinata a non chiudersi bene e che il ponte sarebbe crollato perchè non c'era sufficente spinta per sorreggere l'arco. Nessuno sapeva trovare una soluzione adeguata, finchè un'architetto propose di costruirci sopra i negozi in modo che, con il loro peso, dessero quella stabilità di cui l'arcata aveva bisogno.


Il mio amico, finita la storia scoppia in una grassa risata e commenta:- In qualsiasi altra parte del mondo o avrebbero progettato meglio l'opera, oppure l'avrebbero abbattuta e poi ricostruita. Solo in Italia siete capaci di trasformare un disastro in un successo.-


Per quanto ne so, la storiella di mio nonno non è vera, è una favoletta, una leggenda che essendo tale raccoglie un fondo di verità che il mio amico ha saputo cogliere.


Detto questo, ti invito a visitare il sito di costui, che è un'apprezzato illustratore, perchè lo merita veramente.
http://members.jcom.home.ne.jp/0934107801/index.html


Buon divertimento

domenica 16 dicembre 2007

Stagioni del Rock Demenziale

ROBERTO ANTONI
STAGIONI DEL ROCK DEMENZIALE
FELTRINELLI
...I Massakrant dicevano: "A noi piace suonare in pubblico, ma sopratutto ci piace suonare il pubblico!!" (Poi se la ridevano fra loro.)...
..."La gente, cioè i giovani, hanno bisogno di stordirsi col rock e non gliene frega niente di sapere che le classifiche sono false e comprate..." dichiarò Perspy Cace, "...anzi, lo sanno, ma non gliene frega niente lo stesso...è come giocare a una roulette fasulla, oppure guardare una corsa truccata."
...

Sui muri dell'Università qualcuno scrisse: "E' lo stato che ammazza i topi nelle città", e anche: "La demenza ci ha una certa consistenza"...

Ovviamente, l'immagine non centra nulla con il testo, non per niente sei su materiali indiscriminati.

sabato 15 dicembre 2007

C'era una volta il Male


Il Male era una rivista di satira politica che al confronto, oggidì, Daniele Luttazzi è un chierichetto. Se non vado errato fu fondata da Vincino, V.Sparagna e da altri e durò un qualche annetto mietendo vittime e successi e comunque restando in assoluto una pietra miliare nella satira italiana.

Quella qui sopra è una delle tante pubblicate sul numero uscito dopo l'attentato al Papa Woitila.

venerdì 14 dicembre 2007

Storiella Pulp n°10


lunedì 10 dicembre 2007

Storia Pulp n° 9


martedì 4 dicembre 2007

Sondaggio Politico Esaurito

Vabbè, se devo stare al trend di chi visita questo Blog e proiettarlo a livello nazionale, direi che alle prossime elezioni saremo punto e a capo.

Centrodestra e Centrosinistra raggiungono lo stesso punteggio in una situazione di parità stabile.

Bene? Male? Qualcuno, in qualche parlatoio televisivo ha detto che negli ultimi quindici anni l'Italia ha tirato avanti lo stesso senza una classe politica efficente ( o malgrado una classe politica efficente ).

Stando al mio ridicolo sondaggio mi sa che ci dovremo abituare a questo stato di cose...nostro malgrado.

Quello che penso io è che i nostri deputati, senatori e ministri sono troppo piegati a 90° gradi rispetto agli interessi dei gruppi di potere economico ( che sono molti e variegati ).

E' per quello che, come comuni cittadini, troviamo che tutto va allo sbando.

L'impressione, anche se talvolta è esagerata è però corretta. Siamo in una situazione di deregulation, in cui le leggi riescono a colpire i più deboli e i più sprovveduti, mentre pochi riescono ad accapparrarsi posizioni dominanti, feudi di interessi che si sorreggono attraverso intrecci di interesse.

Così ho parlato.
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