venerdì 5 agosto 2011

Un intervista a Roger Corman parte prima

Sfogliando vechie riviste si possono trovare cosine molto interessanti e strane, ecco per esempio cosa ho trovato nel Metal Extra Speciale Holliwood risalente alla metà degli anni '80.

ROGER CORMAN IN 20 MINUTI
All'età di 54 anni Roger Corman è uno degli esempi più perfetti di "successo all'americana". Partito dal punto più basso della scala cinematografica, Corman è prima fattorino alla20th Century Fox, poi macchinista in uno studio televisivo, quindi agente letterario, e finalmente riesce a vendere un soggetto agli Artisti Associati nel 1953.
A partire da quel momento vivrà come trascinato in un vortice: un film dopo l'altro con la creazione da parte di Samuel Zarkoff e James Nicholson dell'A.I.P. (American International Pictures). Questa piccola compagnia indipendente distribuirà e finanzierà il 95% dei films di Corman fino al 1969. Il nostro uomo produce, realizza e scrive la maggior parte dei films ai quali lavora negli anni '50. Sviluppa uno stile di fabbricazione ultre rapido ed estremamente economico per tutti quei films, girati quasi artigianalmente. Ecco alcuni titoli: Day the world Ended ('55), Attack of the Crab Monster ('56), She-Gods of Shark Reef ('57), Viking Women and the Sea Serpent ('57), Teenage Caveman ('58), etc... In tutto più di trenta films, fino al 1960, anno in cui il film House of Usher segnerà una svolta.

Seguiranno otto adattamenti di novelle di Edgar Allan Poe, tra quelle più celebri. Dopo questo ciclo prestigioso in cui appaiono i più grandi attori fantastici (Price, Karloff, Lorre, Rathbone), Corman gira ancora qualche film per A.I.P., sempre nell'ambito dei suoi tre generi preferiti: trillers, Orrore-fantascienza, films di giovani, La sua ultima regia Von Richtofen and Brown è del 1970. Questo perchè, isieme al successo, sono arrivati i soldi; così, lo stesso anno, Corman fonda la sua compagnia di produzione, la New World Pictures. Da allora, più di ottanta films hanno portato il marchio della sua ditta. A roger Corman resta troppo poco tempo per riprendere il posto che egli preferisce: dietro la macchina da presa... Metal Hurlant l'ha intervistato nella sua camera d'albergo, il Bristol, in circostanze per lo meno confuse.

 Roger Corman: (sfogliando alcuni numeri di Metal). Trovo che il grafismo di questo giornale è molto buono. Da tempo non mi capitava di sfogliare questa rivista.
Metal Hurlant: Non le è mai venuto in mente di adattare una storia a fumetti per il cinema?
RC: All'epoca in cui Metal Hurlant conteneva più fumetti di fantascienza , ci ho pensato. Ho appena prodotto Battle beyond the stars, il film che sono venuto a presentare. Non è un film decisivo, ma insomma... diciamo che è moderatamente interessante. Uno dei motivi che mi ha spinto a realizzarlo sta nel fatto che io ho acquistato uno studio tutto mio e delle attrezzature per gli effetti speciali. Conto di produrre un maggiore numero di films di fantascienza da oggi in poi, e sopratutto dei films che mi permettaranno di utilizzare il mio studio e gli effetti speciali. Allora se qualcuno potesse scegliermi le due o tre storie migliori mai pubblicate su Metal Hurlant e me ne facesse una sinopsi di una pagina o due, la cosa potrebbe anche interessarmi, e fare i gli adattamenti necessari per realizzare un film da un racconto a fumetti.

MH: ...Ha definitivamente rinunciato a dirigere films?
RC: Si per il momento. Tuttavia conto di tornare alla regia, probabilmente nel 1983, quest'anno non ne avrei il tempo. Non ho mai scelto deliberatamente di smettere, pensavo solo di fermarmi per un po' quando ho fondato la New World. E poi il lavoro si è rivelato così impegnativo che è stato impossibile per me dedicarmi anche ad un solo film. Ma adesso che ho formato la mia equipe, avrò senz'altro il tempo di farlo l'anno prossimo.

Per oggi mi fermo qua, prossimamente vedrò di continuare con la trascrizione di questo incontro, intanto, se vuoi saperne di più su Roger Corman...

lunedì 25 luglio 2011

Lettera aperta al signor Vittorio Feltri

Volevo scrivere una lettera aperta, magari intelligente al signor Vittorio Feltri come risposta al suo editoriale di oggi sulle pagine de Il Giornale riguardante la strage di Oslo. Per farlo, ho letto e riletto più volte il suo articolo, ma il solo risultato è che più lo rileggevo più il sangue mi saliva alla testa e più la mia capacità di ragionare si ottundeva in un marasma d i bollore sanguigno. Poi mi è venuto in mente Forrest Gump e il suo disarmante "stupido è chi lo stupido fa".

Perchè in fondo è quello che intimamente penso del signor Feltri, penso che faccia lo stupido. Ed il mio ragionamento è molto semplice; perchè il signor Feltri nel suo editoriale lamenta l'incapacità dei giovani norvegesi disarmati nel difendersi dal pazzo nazista armato, già che c'è, visto che ricorre l'anniversario, perchè non esalta l'abilità tattica e militare dei Black Block che hanno mandato a puttane le manifestazioni del G8 di Genova mettendo in scacco le nostre forze di polizia? Perchè non esalta la strenua opposizione dei manifestanti NO-TAV della Val di Susa? Queste sono generazioni di combattenti agguerriti (e pure per il bene comune, secondo il loro punto di vista) perchè non ho mai sentito il suo plauso verso di loro?

E cosa scriverebbe domani, caro Signor Feltri, se un altro pazzoide compisse una simile strage ad un Meeting di CL? Oserebbe sputare sulle salme dei poveri ragazzi cattolici perchè incapaci di opporsi alla follia omicida?
Io credo che quei ragazzi abbiano avuto paura, quella paura profonda che 70 anni fa ha preso milioni di persone in tutta Europa quando la svastica infame le estraeva dalle loro case per macellarle nei campi di sterminio: questo significa che la società di allora era egotista? se lo era, allora forse lo è sempre stata.

Vede signor Feltri, io credo che quei ragazzi si siano fatti macellare non perchè pavidi, ma perchè hanno visto in un attimo la forza distruttiva del male, e non erano pronti. E sa perchè non erano pronti? Perchè erano proiettati in una società diversa da quella che esce dalla sua mente di VECCHIO, una società dove i valori di democrazia e diritto sono i valori chiave. Ora, grazie allo splendido gesto di questo pazzo nazista, questo sogno di società futura ha fatto forse un passo indietro.

Ma voglio sperare che a noi ed ai norvegesi quello che è accaduto possa offrire una lezione.
La lezione è che qualsiasi ideologia di odio e violenza abbraciamo, questa ci si ritorce contro, questo è successo con i fanatici anarchici Black block di Genova, e oggi succede con i Talebani e questi Nazisti che massacrano la propria gente per portare avanti le loro ideologie malate.

Vede Signor Feltri, io credo che i Black Block, i Nazisti, i Talebani, siano tutti suoi figli. Sono i figli della Paura di un Vecchio che guarda il mondo e non lo capisce, non riesce ad analizzarlo, perchè non trova più l'aggancio delle ideologie, tutte miseramente crollate, e quando guarda la democrazia che con il suo duro lavoro ha costruito, si rende conto del palazzo di merda che ha contribuito a costruire e non riesce a capire dove ha sbagliato.

Io la immagino Signor Feltri, seduto alla sua scrivania, mentre vede la nostra repubblica affogare nella corruzione, nell'incompetenza politica, negli sprechi, nella miseria strisciante e dilagante, la vedo ripetersi:- Non è colpa mia, io ho fatto ciò che è giusto.- Può essere, non posso certo esser io a giudicarla.

Ma ora lei è Vecchio e la società che Lei ha costruito non ha bisogno di Vecchi, specie se hanno solo un Pensiero Semplice utile il giusto per riempire due colonne che rischiavano di restar vuote.

PS
Egr Signor Feltri, ma lei non crede che i ragazzi morti in Afghanistan non abbiano chiamato le loro madri o le loro mogli mentre i Kalashnikov gli strappavano le carni?

(alla fine mi è riuscita sta lettera aperta! Ed ora torno a lavorare che io non mi guadagno il pane scrivendo baggianate).

Vai all'Articolo di Feltri

venerdì 22 luglio 2011

E' Finita la corsa allo Spazio?


Oggi sulla pista di Cape canaveral è atterrato l'ultimo Space Shuttle: l'Atlantis. Con questo modesto e dimesso atterraggio, sembra che sia finita la lunga epopea della Corsa allo Spazio iniziata durante la Guerra Fredda.
Sembrano lontanissimi i tempi in cui Von Braun, che da poco aveva finito di sperimentare i motori a razzo delle sue V2 sui londinesi, fu messo a capo del progetto spaziale americano, e come sono drammaticamente vintage le immagini di Yuri Gagarin inscatolato nella sua piccola e triste Soyuz. Poi a raccontarlo adesso, sembra pure che essere andati sulla Luna non sia stato poi così difficile (se mi dici che non ci sono andati, ti stronco!).
In realtà il programma dello Space Shuttle doveva portarci nell'era degli alberghi orbitali, nel mondo così descritto bene da Stanley Kubrick in 2001 Odissea nello spazio, dove i voli Terra-Luna si svolgevano su simpatici Space Shuttle della Pan-Am (anche quella pensionata da un pezzo).
Lo Space Shuttle, che doveva seppellire una volta per sempre i razzi vettori, dopo trent'anni di carriera ha ceduto, ed ora è già roba da museo.
Nonostante questo, gli Stati Uniti puntano ad un ritorno sulla Luna ed a una spedizione su Marte per il 2030; sarà, comunque sia, nel bene o nel male, qualcuno in orbita ci andrà sempre, magari solo per fare del turismo, ma sono molto scettico sul fatto che potrò, nella mia vita, vedere un uomo su Marte.
Oggi il mondo è profondamente diverso da quello della metà del secolo scorso, nei prossimi vent'anni lo sarà ancora di più. Comunque la pensiate, io credo che ammesso che l'uomo arriverà su Marte, quell'uomo non sarà uno statunitense.

E comunque sia, infine, sebbene il mito dei viaggi stellari mi appassioni da sempre, ogni volta che sento parlare di corsa allo spazio, mi sovvengono i versi dei Pitura Freska:

li va in serca dei marsiani
e cua in tera li ne fa viver da cani. 


Breve e interessante storia dello Space Shuttle


sabato 9 luglio 2011

il Web e Agcom: come è andata a finire

Dopo la marea di proteste qualcosa è migliorato anche se l'Agcom non è proprio ritornata sui suoi passi per quanto riguarda la rimozione di contenuti protetti da copyright sul web.

In pratica, a questo punto l’AgCom assume l' inedito ruolo di poter cancellare dal Web contenuti considerati illeciti. Il testo della delibera ancora non è stato ultimato, e comunque non sarà quello definitivo. Seguiranno  infatti 60 giorni di consultazione pubblica, nei quali AgCom ascolterà tutte le parti interessate, prima di prendere una decisione che arriverà probabilmente solo a ottobre.
Questa piccola vittoria del movimento in rete (e non solo) ha fatto fallire il progetto di Agcom e dell’industria del copyright, che intendevano fare una delibera lampo, entro luglio. Inoltre, sempre a seguito delle infervorate proteste, non chè delle minaccie di ricorsi legali, Agcom rinuncia alla facoltà di oscurare direttamente un sito Web. Secondo questo nuovo testo, gli ambiti di azione di Agcom si divideranno in siti italiani e stranieri con un modus operandi diverso a seconda dei due casi. Sono comunque esclusi: “I siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro; l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione; l’uso didattico e scientifico; la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuocia alla valorizzazione commerciale di questa”.

Vediamo ora nel dettagli oqueste due differenze di comportamento identficate dal Garante (maddechè?).

Per i siti italiani, il detentore di diritti d’autore deve chiedere al sito di rimuovere entro quattro giorni un contenuto che considera illecito. Se si ritenesse che l'esito della richiesta fosse insoddisfacente per una delle parti, questa potrà rivolgersi all’Autorità, la quale, dopo un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali oppure il loro ripristino, in base a quale delle richieste rivoltegli risulti fondata. Se Agcom ritenesse che il contenuto è davvero illecito, chiederà al sito di rimuoverlo ed, in caso di rifiuto, lo multerà fino a 250 mila euro. Comunque sia, il sito potrà rivolgersi al Tar del Lazio per opporsi alla multa. La procedura si blocca se una delle due parti si rivolge alla magistratura.

Per quanto riguarda i siti esteri Agcom aveva l'intenzione di oscurare direttamente i siti esteri che fossero ritenuti violatori di diritti, perché non sarebbe stata in grado di multarli: è questo potere che, più di ogni altro, gli ha fatto valere l’accusa di “censore” del Web. Ora, invece, l'Agcom ha rinunciato a questo potere da Judge Dredd e seguirà una pratica simile a quella dei siti italiani sino al contraddittorio,  alla fine del quale, AgCom manderà solo alcuni avvisi ai provider Internet, che saranno liberi di oscurare o meno il sito. Se lo riterrà opportuno, AgCom si potrà rivolgere poi alla magistratura, a cui spetteranno ulteriori misure.



Ma secondo l'avvocato Sarzana di sitononraggiungibile.it restano ancora due forti pericoli che pendono come una spada di Damocle sul web.

Resta infatti un forte deterrente a carico dei provider, che potrebbero oscurare lo stesso il sito per evitare che poi la magistratura li consideri corresponsabili della violazione del copyright. Inoltre, AgCom intende mandare una segnalazione al governo, dai contenuti ancora non definiti, nella quale potrebbe richiedere nuovi strumenti per agire contro i siti esteri.

Dunque, nonostante un netto miglioramento rispetto alle intenzioni dell'Agcom, resta il fatto che l’industria potrà rimuovere adesso in modo più veloce i contenuti sgraditi, senza bisogno di ricorrere alla magistratura (Ma almeno si è evitato che si rimuovessero interi siti). Questo, sempre che AgCom abbia le risorse per seguire tutte le segnalazioni.
In realtà è questa la grande incognita finora sottovalutata. Non a caso, a quanto risulta, Agcom intende chiedere allo Stato maggiori risorse (più persone) per gestire il nuovo apparato...ma perchè 'sti soldi non li chiede ai detentori di diritti?

martedì 5 luglio 2011

Manca poco al Copyright Enforcement dell'AGCOM

Mentre scrivo, mancano pochi minuti al copyright enforcement dell'AGCOM che va a seguito del Decreto Romani che ha portato (e male) le regole della televisione su internet. Forse non hai chiaro di cosa sto parlando, se è così leggiti prima questo articolo di Guido Scorza su Punto Informatico.
Se invece, come credo, in relatà ne sai quanto me, se non più di me, ti prego di seguirmi in questa mia semplice, banale e forse popu-qualunquista riflessione.

Ora, a scanso di equivoci, diciamocelo chiaro e senza ipocrisie, tutto questo can-can dell'Agcom e del Decreto Romani è stato fatto perchè a Mediaset e società collegate (leggi Endemoll) non piace che YouTube e similia facciano quattrini mettendo la pubblicità sulle immagini postate nelle loro pagine.

E Mediaset ha ragione. Ha ragione da vendere. Che ci fanno le tette e i culi del Grande Fratello o le stupidate di Paperissima o le schiocchezze di Striscia la Notizia o Le Iene su You Tube? Voi che le avete messe, toglietele per favore, è tutta roba inutile, banale, in giro per il mondo ne trovate a tonnellate di quelle robe li.

Credo sia già il secondo post che dedico all'argomento e in cui lancio questo appello: fate sparire Mediaset dal Web. Rimuovetela, cancellatela, non citatela, fate finta che nemmeno esista, fatela diventare una non-azienda.

Se i detentori dei diritti vogliono che le loro opere cadano nell'oblìo è esattamente quello che si meritano.

Quello che posso dirvi riguardo a Mediaset è che, non so per quale motivo e nemmeno mi interessa, da più di un mese il mio decoder (quello voluto da quella mente eccelsa del Gasparri) non prende Rete 4, Italia 1 e Canale 5.
Credete che mi sia preso la briga di risintonizzarlo? Ho scoperto che posso vivere tranquillamente senza le reti Mediaset e i loro programmi. Tanto il Doctor Who lo fanno su RAI4!

venerdì 1 luglio 2011

Keywordchart di luglio 2011


E' arrivato luglio e continuiamo con il nostro gioco degli argomenti più letti nell'ultimo mese, e c'è da dire che di novità ce ne sono anche se oramai sembra che le voci in classifica sembrano seguire dei cicli piuttosto lunghi, ma vediamo un po'


1- materiali indiscriminati
2- david colajacomo +
3- master freeze-
4- giorgio tarocco -
5- tatoo geco
6- carpanea
7 - creature lovecraft +
8- mariadele +
9- ponte rialto leggenda +
10 - racconti giapponesi +

mercoledì 29 giugno 2011

l'AGCOM e il JUDGE DREDD



Che già dal titolo ti stai chiedendo: che centra l'AGCOM, il garante delle comunicazioni, con il GIUDICE DREDD? Intanto ripassiamo un po' di storia del fumetto ed andiamo a vedere chi è Dredd.

Il Giudice Dredd è un personaggio apparso nel comic magazine inglese 2000A.D. sul finire degli anni '70, ambientato in futuro lontano dove la popolazione mondiale era ristretta in gigantesche megalopoli, l'ordine pubblico era gestito dall'ordine dei "Giudici" che rivestevano nella loro carica il ruolo di poliziotto, giudice e carnefice (se necessario), una delle formule possibili per il processo breve, tanto per capirci.

Ora, dalle informazioni che sono riuscito a racimolare e mettere insieme, dal prossimo 6 luglio 2011, l'AGCOM potrebbe diventare la figura perversa inventata dai geniali cartoonist britannici nell'era Tatcher.
Con i l pretesto di tutelare il copyright, l'AGCOM si prende, con questo nuovo regolamento, il potere di fare da giustiziere e impedire l'accesso agli utenti italiani ai siti (a suo avviso) interamente adibiti alla violazione del copyright o i cui server sono posti all'estero previa segnalazione.

Che l'AGCOM possa arrogarsi questa autorità è messo in dubbio da molte parti, non solo, ma si ritiene anche che l'Agenzia non sia in grado di gestire il carico di lavoro che deriverà dal gestire le segnalazioni e che ci sarà un forte rischio di colpire "innocenti".

Per chiariti meglio le idee ti rimando ad un interessante articolo di Guido Scorza su Wired


martedì 28 giugno 2011

Il Blog sei tu

Navigando qua e la nella rete spesso vengo attirato da messai tipo "Aumenta le visite al tuo Blog" oppure "Come guadagnare con un blog" dove esperti di SEO e Web marketing propongo corsi a pagamento o consigli gratuiti su come dovrebbe essere gestito un blog di successo. Questo genere di informazioni sono spesso molto interessanti e chiare anche se tutte come risposta sotto intendono "...c'hai da lavorarci duro fratello!", ed anche se ci lavori duro non credo che i risultati siano garantiti. D'altra parte il web non è altro che uno specchio della vita reale e, fare fortuna al mondo d'oggi richiede parecchia applicazione.

I consigli per creare un blog vincente spesso indicano soluzioni atte ad attirare verso le proprie pagine l'attenzione dei motori di ricerca, quindi questi guru danno una serie di indicazioni sul come scrivere un post e come organizzare i propri argomenti.

A questo punto ho notato che in molti casi c'era in questi articoli una certa uniformità di contenuti e di parole, cioè come se lo stesso articolo di suggerimenti nella sua struttura contenesse l'applicazione delle nozioni indicate. E se ci pensiamo bene questo è anche ovvio.

Quello che mi ha dato da pensare è però questo: non è che preoccupandomi troppo della struttura del mio post, vado a perdere (rischio di perdere) l'anima del mio contenuto? Non è che per rincorrere il successo rischio di perdere l'anima delle cose che vado raccontare?

Perchè ad un certo punto io credo che se ci si adatta troppo alle "regole" si finisce per avere un prodotto standerdizzato, una specie di post "macdonald" uguale a mille altri che trattano argomenti simili. Detto questo, credo che, come in utte le cose, gli strumenti vanno sempre usati con cautela e, quando si tratta di un blog, credo che la cosa vada vissuta sopratutto con passione.

Perchè, nel mio animo romantico e idealista, credo che la passione messa nella scrittura di un post, alla lunga valga più di trucchi o sistemi per lanciare il blog stesso. Perchè se nel proprio blog si mettono passione, competenza nei temi trattati, ci si mette l'anima insomma, il lettore non può non restarne colpito.

Poi, una spintarella e un po' di marketing serve sempre, ma credo vada usato con intelligenza e sopratutto senza perdere di mira il motivo per cui si è deciso di aprire un blog.

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sabato 25 giugno 2011

Spettacoli Piromusicali, magia di musiche e luci

Tempo d'estate, tempo di feste. In ogni angolo della penisola si celebrano le sagre patronali e nelle località di villeggiatura proliferano le manifestazioni che non possono non concludersi con un sempre magico spettacolo pirotecnico.

In effetti, quella dell'arte pirotecnica è una sapienza antica fatta di alchimia, chimica e passione che spesso si tramanda in aziende famigliari gelose dei loro segreti e delle loro tradizioni. Questo però non impedisce alle nuove tecnologie di imporsi anche nel settore degli spettacoli pirotecnici, dove ormai l'elettronica la fa da padrone.

Il matrimonio tra tecnologia digitale e arte pirotecnica si esprime al massimo negli spettacoli piromusicali, dove gli artigiani del fuoco fanno esplodere i loro ordigni a tempo di musica, creando di fatto vere e proprie coreografie luminose che esaltano il pubblico coinvolgendolo in una girandola psichedelica sonora e visiva.

Questo è reso possibile da strumenti dedicati che permettono di programmare l'accensione dei fuochi e di stabilire la loro esplosione al millesimo di secondo, così da organizzare la sequenza delle esplosioni sulla base musicale scelta.

Per darvi un'idea delle potenzialità di questo tipo di spettacolo pirotecnico, eccovi un breve video realizzato durante una presentazione di una nuova linea di motrici Volvo. Il video è stato preso dal canale YouTube della ditta Parente APE.

mercoledì 22 giugno 2011

E la chiamano estate ma comincia bene

Tempo fa ho realizzato una clip animata su E la chiamano estate interpretata dal Tony Dallara, che poi ho pubblicato su YouTube.
Ieri, mi scrive Joyello, un musicista di Verona, che mi avvisa d'aver utilizzato le mie immagini per confezionare una clip per la sua cover della medesima canzone. Mi dice:-...ti spiace?- Gli rispondo: -Ma scherzi? La tua versione è pure molto cool!- Perciò eccovela qua.



Se invece volete visionare E la Chiamano estate di Tony Dallara

domenica 19 giugno 2011

Il Dottor "V"


Elemento: aria
Mese: Gennaio

L'Immagine: Il maligno ordisce il suo disegno.

Preghiera: Proteggimi dal male degli uomini.
Descrizione:
Sul dottor V si narrano molti anedotti anche se la sua reale esistenza è dai più messa in dubbio. Di fatto la sua figura rappresenta l'intelligenza messa al servizio dell'ambizione e del potere, per sovvertire l'ordine delle cose e soggiogare la libertà degli uomini.

In Positivo:
La consapevolezza del pericolo nascosto ti rende prudente. Vivi le difficoltà con leggerezza, gli ostacoli nascosti vengono rivelati dalla verità delle cose.

In Negativo:
Un potere occulto sorveglia le tue mosse, ostacola la crescita, impedisce il lieto cammino. Quando tutto è difficile, non guardare ai tuoi limiti, guarda verso ostacoli che non conosci.

Il Dottor "V" lo puoi trovare qui >>>

giovedì 16 giugno 2011

Che fine ha fatto Master Freeze?

Il Master, ai bei tempi aveva un bel programmino di Hip hop in quel di MM, le cose gli andavano bene e fece pure un Cd e un video che non erano poi malaccio. Da allora non lo più visto.

Qualcuno sa che fine ha fatto?

Se vuoi dare un'occhiata alla discografia di Master Freeze >>>

mercoledì 15 giugno 2011

Mao Tze Tung e il Bunga Bunga


La ricerca dei piaceri. Anche nell'Esercito Rosso non sono pochi coloro che manifestano il loro individualismo nella ricerca dei piaceri. Essi sperano sempre che la loro unità si diriga verso le grandi città, dove vogliono recarsi non per lavorare, ma per darsi alla bella vita. L'ultima cosa che vogliono è lavorare nelle zone rosse, dove la vita è difficile.

da "Citazioni dalle opere del Presidente Mao Tze Tung" Pechino 1968

martedì 14 giugno 2011

La vittoria dei quattro referendum


E così, lo scorso week end, tra una gita e una pizza abbiamo trovato pure il tempo di mandare a puttane la programmmazione industriale del governo. Non so se ci avete fatto caso, ma i tre argomenti su cui abbiamo votato, erano tra gli argomenti cardine della politica economica di questo governucolo.
Ora vorrei fare, (cercare di fare) una riflessione sulle parole del Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia prima del voto (da Avvenire):

Se vincessero i quesiti relativi all'abrogazione dell' affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, spiega Marcegaglia, "andremmo indietro di 20 anni su quel poco che abbiamo fatto sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali". "La nostra posizione è nota: l'acqua è e deve rimanere pubblica - aggiunge Marcegaglia -, ma la gestione va liberalizzata". A chi gli chiedeva se l' esito della consultazione potrà avere ripercussioni in borsa, per le società quotate, Marcegaglia ha risposto: "È possibile ma spero di no".
A parte il fatto che anche il trattamento economico dei lavoratori dipendenti è arretrato di vent'anni quindi casomai ci sarebbe un' "armonizzazione" del sitema.
Ma letto così, il discorso della Signora Emma non è poi proprio insensato, solo che...quando sono state dette queste parole, c'era quell'articolo sull' “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.

Ma che vogliono alla Confindustria? Il Salario Minimo Garantito? Quello che hanno tolto alle loro maestranze?
Se gli Imprenditori italiani vogliono investire nell'acqua possono farlo già da ora. Facendo quello che fanno tutti gli imprenditori nel resto del pianeta: rischiando il proprio capitale e promuovendo la crescita del paese.


domenica 12 giugno 2011

Sei andato a votare i referendum?


Così oggi ci ritroviamo a dover decidere se l'Italia deve riprendere o meno la produzione di elettricità tramite nucleare; prima o poi dovevamo arrivarci, in fondo una scelte referendaria, per legge, vale solo 5 anni e poi può essere ridiscussa.

E fosse solo per il nucleare...

sabato 11 giugno 2011

Key Chart d'estate

Era da un pezzo che non guardavo la classifica delle parole chiave utilizzate per questo blog...vediamo se ci sono delle novità rispetto all'ultima che risale oramai al dicembre dello scorso anno.

1- materiali indiscriminati +
2- master freeze-
3- carpanea -
4- david colajacomo -
5- tatoo geco +
6- giorgio tarocco +
7-  master freez +
8- racconti giapponesi +
9- angiolo poli +
10 - creature lovecraft +

Sebbene in questi ultimi mesi non abbia dedicato molto tempo a questo sito, direi che un discreto movimento c'è stato, anche se, vi basta confrontarlo con le precedenti, più o meno sono le stesse parole che si mantengono in posizione. Vi consiglio però di tener d'occhio "creature lovecraft" fa riferimento ad un bel sito, molto ben curato. Anzi, vi riposto il link


venerdì 10 giugno 2011

Radio Von Kostia: un bilancio

Quando si fa una cosa per il gusto di farla, non è che ci si aspettano poi grandi cose.
E come ogni impresa, piccola o grande che sia, nel tempo non si rivela mai una cosa facile come si era pensato.

Così, il giorno in cui presi in mano una vecchia passione e grazie alla piattaforma di SPREAKER creai la web radio RADIO VON KOSTIA, lo feci con estrema leggerezza e sino ad oggi continuo così, nel mio piccolo gioco di producer radiofonico.

Non credo sia passato nemmeno un anno da quando ho cominciato questo gioco, ma quello che in realtà voglio dire è che in tutto questo lavoro di proposte musicali, ho cercato di disegnare un mondo musicale che è diverso e che sappia distinguersi per stile e per proposte, in modo da creare un canale che sappia distinguersi e che sia, per stimoli e passioni, propositivo.

lunedì 6 giugno 2011

Tutte le creature di HP Lovecraft in un Blog

Per gli amanti della letteratura fantastica ed in particolar modo per gli amanti di HP Lovecraft, ecco un blog veramente imperdibile.

E' raro trovare un sito così ricco di informazioni e così ben curato, questo Blogsoth perciò merita tutto il nostro plauso.

Nelle sue pagine raccoglie con schede illustrate tutte le indicibili creature raccontate dal romanziere del New England nei suoi inquietanti racconti, vi consiglio caldamente di visitarlo.

Guardalo Adesso >>>

Non sai chi è HP Lovecraft? Vai su Wikipedia>>>


David Colaiacomo

Almeno credo che sia lui, se la memoria non m'inganna. Il video in questione era della cover di "Scrivimi", canzone melodica e appassiunata del più famoso Bonocore. Una hit che credo abbia portato fortuna al Colaiacomo dato che il nostro cantautore lavora ancora felicemente, si produce i suoi cd e tiene pure un suo sito, per giunta niente male.

Se volete visitare il suo sito ufficiale

Gli auguro buona fortuna anche se moi preferisco i Fratelli Montefiori.

venerdì 3 giugno 2011

Geco tatoo


In realtà nel web ne trovi a migliaia.
Questo me la chiesto un amico che avrebbe l'intenzione di tatuarselo sul polso.
Beh... non so che gusto ci trovi con un soggetto del genere ma che importa.
Che buon pro gli faccia.

Ho però trovato un sito dove ci sono molti altre rappresentazioni del geco per tatuaggi, alcune veramente carine.

Vai a Vederlo >>>

sabato 28 maggio 2011

Belusconi al G8 2011

Berlusconi e Obama chiaccherano amabilmente durante il G8 2011 in Francia




sabato 21 maggio 2011

Corto Maltese


Spenderò un post per chi ancora non ha letto almeno un’avventura di Corto Maltese. Una qualsiasi, sono tutte incredibilmente belle ed avvicenti, nessuna esclusa. Sono fumetti ricchi di magia e mistero, dei veri capolavori dell’avventura.Di Corto Maltese mi è sempre piaciuta l’incredibile sintesi del tratto di Hugo Pratt e la sua capacità di rendere con pochi tocchi di chiaro e scuro qualsiasi atmosfera, sia che si trattasse delle lande armene o che fossero le calli veneziane o le spiagge tropicali. Le avventure di questo strano eroe sono affascinanti perché saldamente collocate nel loro contesto storico, così da rendere reale questo personaggio immaginario e facendolo così entrare nel mito.
Non penso ci sia bisogno di dire altro su questo fantastico personaggio e sul suo autore. Se vi piacciono i fumetti e ancora non lo avete letto, non perdete l’occasione di farlo.

Ma se volete altre informazioni su questo personaggio cliccate qui >>>

sabato 14 maggio 2011

Facebook sta passando di moda?


Che nell'aria ci sia qualcosa di pesante lo avevo intuito da un pezzo, ma sono solo intuizioni e talvolta ci si può anche sbagliare, ma alcune vicende, peraltro in evoluzione raccontate negli ultimi giorni mi fanno pensare d'aver visto giusto (o di esserci andato vicino).

Per prima cosa c'è la vicenda che vede Facebook accusato da Google di aver ordito una campagna diffamatoria accusando il motore di ricerca di violare la privacy dei propri utenti (vedi articolo).

Poi c'è un articolo apparso su Wired che preannuncia la fine del web quale noi lo conosciamo...leggi

E infine c'è questo bell'articolo del Fatto quotidiano che racconta uno scenario che sembra stia prendendo piede tra le giovani generazioni. (leggi).

Si potrebbero fare molte considerazioni a proposito. Quella che mi sembra più corretta è che certamente il diffondersi dei dispositivi portatili (tablet e smartphone) e conseguentemente l'uso delle app e del cloud computing, sta effettivamente cambiando l'approccio alla rete e sta mettendo in crisi alcuni sistemi "tradizionali".

Che poi questo possa decretare la fine di Facebook sinceramente non mi azzardo a prevederlo; potrebbe anche essere che facebook riesca ad addattarsi al cambio di costumi.

Ma se nel futuro prossimo si parlasse un po' meno di questo socialnet non mi farebbe grande maraviglia, in fondo, questi posti virtuali sono come i locali pubblici dove ti ritrovi con gli amici, vanno di moda qualche anno e poi, appena ne aprono uno nuovo, ecco che gli avventori si buttano nel nuovo giro trasferendosi in massa: quello che io chiamo l'effimero del virtuale.

Per me, io uso meemi e che Dio glie ne renda merito.

venerdì 8 aprile 2011

Fuori di Vespa

Viene da me e mi dice:-Fammi il video!- E così glielo fammo.

lunedì 21 marzo 2011

Tripoli, bel suol che muore

E così ora siamo in guerra contro il governo Libico, o contro la Libia se preferisci.
All'Idiotpolitik del baciamano a Gheddafi si è succeduta la Realpolitik delle relazioni internazionali.
La guerra che non si doveva fare alla fine si è fatta.

Se ragiono in termini di opportunità, il nostro intervento militare è cosa buona. Un principio che, a mio modesto avviso deve passare, è che in qualsiasi parte del pianeta si trovi, un dittatore non può permettersi il lusso di massacrare la sua gente; ma questo è un principio ideale che tra dire e il fare trova molte incognite e variabili.

Purtroppo, la verità è che non si dovrebbe mai arrivare a questi risultati. Ora, dopo che avremo tagliato le unghie a Gheddafi, cosa faremo? La guerra è guerra e non esistono guerre buone.

La guerra è sempre catastrofe e distruzione, semplicemente bisognava trovare prima il modo di non arrivare a questo, non lo abbiamo fatto ed ora eccoci qua.

I pavidi Leghisti, che non sanno un cazzo di come gira il mondo fuori dalla pianura padana, sono terrorizzati dal nostro intervento. D'altra parte si sa, i Leghisti hanno paura di tutto: degli immigrati, dell'Islam, degli zingari; loro alla sera si chiudono in casa con l'antifurto appendendo l'aglio alle porte per paura dei vampiri.

Ma in questo nostro governo disastrato c'è una parte politica pavida e inconcludente che avrebbe preferito lavarsene le mani...ma non ne ho ben capito il motivo...
So solo che Libero la chiama "Guerra da matti" e teme che a Gheddafi succeda AlQaeda. Beh, hanno le loro buone argomentazioni in merito, basta vedere cosa è successo in Iraq.

Ma a guardar bene, la loro è una posizione da irresponsabili, da gente che crede che guardando basso e tirando dritto il mondo non si accorga di te.

Poverina, questa piccola pavida destra italiana, che non ha ancora capito che in questo mondo piccolo bisogna prendersi delle responsabilità.

Questa guerra non si doveva fare e Gheddafi già da tempo non dovrebbe essere stato a capo della Libia: abbiamo perso un'altra occasione.

giovedì 17 marzo 2011

Bella Italia!


Oggi festeggio i 150 dell'Unità d'Italia, lo faccio perchè mi piace appartenere a questa comunità che forse non è la più bella del mondo, ma è la MIA comunità. L'Italia è fatta di gente che parla la mia lingua, con cui condivido una cultura comune, con la quale convivo, litigo e anche festeggio.
Perchè questa nostra strana nazione esisteva da molto prima di 150 anni fa, anzi, l'hanno fatta proprio perchè trovavano innaturale che le cose non fossero come oggi sono.
Oggi festeggiamo l'Italia Unita, domani spero di festeggiare l'Europa Unita, perchè io credo che è l'unione delle genti che le fa grandi, non la divisione.
Vi voglio bene cari italiani.

lunedì 14 marzo 2011

L'idiotpolitik del nucleare in Italia

Quand'ero teenager sono stato tentato più volte di provare qualcosa di forte tipo eroina, lsd o pastigliette varie, di occasioni ed opportunità ne ho avute molte.
Ma vedere sti poveri tossici arrancare esausti le inutili ore delle loro giornate mi ha sempre fatto una pena tale che dentro di me una vocina diceva "Vuoi davvero rischiare di diventare cosi?".
Così poi è andata a finire che qualche piccolo sfizio me lo sono preso, ma mi sono guardato bene dall'oltrepassare la soglia.
Perchè l'ho fatto? Per buonsenso credo. Provare esperienze allucinogene non era il mio interesse primario. Il rischio non valeva la candela.

Ecco...talvolta basta un po' di buonsenso per inquadrare meglio la situazione.
Quali sono i danni provocati dai tre incidenti nucleari più famosi della storia? (limitiamoci ai più famosi: Three Mile Island, Chernobyl, Fukushima).

Vale realmente la pena di investire miliardi di euro su impianti di terza generazione (che ancora non esistono) mentre l'Idiotpolitik di questo governo ha tagliato gli incentivi all'energia solare mettendo in crisi un settore industriale giovane, moderno ed in rapida espansione.

Perchè ragazzi, diciamocelo chiaramente, quella di questo governo di vecchi retrogradi è proprio IDIOTPOLIK. Si vede che è gente del secolo scorso, questi sono nati agli albori dell'Era Atomica e sono restati fermi a quel periodo.

Preghiamo per il Giappone e preghiamo anche perchè un domani i giapponesi non preghino per noi.

sabato 5 marzo 2011

Fumo e metallo


venerdì 11 febbraio 2011

La Lega Terronizza Villa Bartolomea

Da tempo vado in giro a dire che la Lega Nord sta terronizzando il nord italia. Ma che significa terronizzare?
Noi nord italiani, ci vantiamo di non avere certi difetti che imputiamo agli italiani del sud (che fanno tutto per raccomandazioni, che una mano lava l'altra, che se è uno della "famiglia" comunque va aiutato, ecc...).
La verità è che queste pecche le abbiamo sempre avute anche al nord, solo che magari le facciamo con maggior pudore e forse in maniera più contenuta.

Ma oggi la Lega nel nord italia sta portando nella politica locale il volto peggiore della politica, con modi ed atteggiamenti degni del peggior politico del sud.

Raccomandazioni e inciuci ci sono sempre stati, ma dalle nostre parti un politico ha sempre dovuto muoversi con cautela e attenzione, ma questa nuova insana genia di amministratori si muove sul territorio proprio come "Paroni in casa nostra" dimenticando che la casa è Nostra e non loro.

Beh, se questi Padani del cazzo credono di far diventare il Veneto come la Calabria si sbagliano di grosso.

Per capire meglio ciò che sto dicendo, leggetevi questo articolo che parla delle vicende del mio comune.

Buon divertimento

sabato 5 febbraio 2011

Una sera al Leonka


domenica 30 gennaio 2011

Tunisia, Egitto e poi...noi?


Intanto, senza che me ne accorgessi, è finito anche il primo mese del 2011.
Questa settimana è stata veramente ricca di avvenimenti e merita di essere ricordata.
In Tunisia la rivolta popolare ha fatto scappare (con l'oro) il presidente Ben Ali, in Egitto Mubarak (lo zio di Ruby) ha fatto un reimpasto di governo sotto pressione popolare, ma le acue non si sono calmate.
La verità è che se per noi la crisi è brutta, in quei paesi nord africani dev'essere proprio pesa. Tenendo conto poi che le loro economie sono legate alle nostre.
Non faccio anticipazioni, ma più che altro per scaramanzia, perchè una mia opinione ce l'ho e non è affatto bellina.
Settimana da ricordare anche per l'Affaire Ruby. Comunque la pensiate una COSA E' CERTA, ed è questa:
Il leader del partito difensore dell'etica cristiana, della famiglia, dei valori cattolici in europa, fa sesso a pagamento.
Il resto lo vedremo.

mercoledì 19 gennaio 2011

Caro elettorato cattolico

Caro elettorato cattolico,
e così in questi giorni avremmo scoperto che il porta bandiera dei valori cristiani e della famiglia, nelle sue mura domestiche operava abitudini diverse dal suo predicato.
Già quel giorno, il Family Day, molti avevano notato che i partecipanti di famiglie ne avevano più di una, ma è poca cosa rispetto a ciò che si va disegnando in queste ore.

Però mi dispiace, caro elettorato cattolico, perchè non è bello vedere così mortificato il proprio avversario, vederlo annichilito e tradito dalla persona su cui aveva riposto la propria fiducia.

Chissà cosa diranno del proprio idolo al prossimo Meeting di Comunione e Liberazione...credo che quest'anno ci andrò anch'io "di nascosto per vedere l'effetto che fa".

Vedi caro elettorato cattolico, oramai sei adulto e vaccinato, dovresti riuscire a riconoscere chi predica bene e razzola male, eppure ancora ci cadi dentro. Basta che uno qualsiasi usi le parole magiche "no all'aborto", "no all'eutanasia", "no alle coppie di fatto". Ecco che la ragione ti si spegne ed i tuoi principi diventano ciechi ideali da perseguire.

Dimenticando che il Cristo ha detto che "Il sabato è per l'uomo, non l'uomo per il sabato" intendendo dire che la legge è fatta per servire l'uomo e non il contrario.

Il mondo è diverso, la gente si ama in modo diverso e secondo me c'è anche spazio per valori diversi che comunque seguono la tolleranza e la convivenza civile: vivi e lascia vivere, non è mai stata una cattiva lezione.

Caro elettorato cattolico, la prossima volta che scegli una guida politica, prima di ogni altra cosa, preoccupati della sua integrità etica. Non dovrebbe essere difficile, se davvero conosci la lezione del Cristo.

PS
ma sopratutto, non farti prendere per il culo in questo modo. Zio Skin!

lunedì 17 gennaio 2011

Nel mezzo...


sabato 15 gennaio 2011

L'illusione di conservare il posto di lavoro

Ieri alla Fiat hanno votato per l'adesione al nuovo accordo. Hanno vinto i si e così, come a Pomigliano, il Marchionne avrà carta bianca per far quel che vuole. Mi limito a questo appunto e non ci provo nemmeno a mettere in ordine tutti i motivi per cui i dipendenti Fiat hanno sbagliato a dare il si.
D'altra parte, se ne vedranno presto le conseguenze...è facile essere profeti in queste cose.
E devo anche ricordare un'altra cosa: la totale mancanza della presenza del governo in questa fase.
Non mi piace questo governo, non mi piace Berlusconi e i suoi ministri, una sorta di satrapi orientali che si fanno vedere solo a far proclami.

Ps Ieri il Silvio ha detto che non vede l'ora di entrare in tribunale per poter difendersi. Anch'io.

giovedì 13 gennaio 2011

Dialogo tra popolane


Questa me l'ero smarrita, ma poi, come ogni percorella che si rispetti, eccola ritornata all'ovile.
Ardela! ramenà lì in tel meale.
che la se spulda tuto quanto el dì,
e so' marìo che 'l sganga par la vale!
Mai 'na scarpeta in man: àrdela li;
Parlar de una e l'altra a dir de male
che la se ingrassa infin...che se son mi...
el me Toni...; ma el me tra zò in Canale
G'è fortunà ste roie, no' vedì?...
Che le gh'incontra in di omeni de legno,
che ghe fa tutto istesso e i gà paura.
Che la proasse el mio...el la mete al segno!
T'essi visto giarsera, Taresina...
che farinoti e che polenta dura...
Che 'l incalota, no, co' la ramina.

domenica 2 gennaio 2011

Poco meno di due anni

E' così siamo al second giorno del mondo. Intimamente, sento che con la mezzanotte del 31 dicembre scorso qualcosa è cambiato. L'inizio del 2011 è anche l'inizio di un tempo nuovo che brutto o bello non so se sia.
Ieri è finita un'epoca, oggi ne è iniziata una nuova: staremo a vedere.

Domani inizia il Meemi Song Contest 2011 su Radio Von Kostia...ma per poter partecipare bisogna che vi iscriviate al socialnet meemi.

Si, perchè non tutto vi viene sbattuto in faccia e non sempre sono i numeri quelli che contano, anzi, più che altro i numeri vengono contati.

Ecco, al mondo ci sono due grosse categorie, quelli che fanno e quelli che guardano; io da tempo ho deciso di appartenere alla prima. Costa fatica, ma è il prezzo per essere liberi.

Io ti amo.

martedì 28 dicembre 2010

I ladri a casa di Zaia

Alla vigilia di Natale, Luca Zaia presidente del Veneto si è ritrovato i ladri in casa.
Quattro simpaticoni incapucciati hanno disattivato gli allarmi ed hanno sconquassato una delle abitazioni del presidente magari incarogniti per lo scarso bottino.

Avevano disattivato i sistemi di sicurezza, ma non quelli di sorveglianza e così sono stati ripresi durante le loro malefatte. Qui sta il punto e poi lo riprendiamo.

Il Zaia si è lamentato per la scarsa certezza delle pene che lascia liberi questi professionisti del furto. Ha le sue ragioni ma dimentica un passaggio: i ladri, prima di condannarli, BISOGNA PRENDERLI.

Nel mio comune ( Villa Bartolomea ) una derelitta giunta PDL-LEGA spende 150.000 in 5 anni per un sistema di telecamere che SORVEGLIA il centro del paese (palazzo comunale, scuole, palestre, monumenti) questo mentre stagionalmente I LADRI, entrano nei cortili a rubar automobili, razzolano i soldi nei cassetti delle fabbriche in zona artigianale o, come è successo a Zaia, colpiscono le case isolate.

Nella provincia di Verona il partito di Zaia ha fatto bella mostra di se riempiendo i comuni di telecamere e chiamando queste azioni SICUREZZA, quando invece si tratta di mera SORVEGLIANZA.

Quando questi omini verdi capiranno che la sicurezza è investire soldini nelle forze dell'ordine, aumentandone gli organici, aumentandone la loro presenza attiva sul territorio, forse solo allora avranno i loro buoni motivi per prendersela con i magistrati che liberano i malfattori.

Ma caro presidente, i ladri bisogna prenderli, non farci il film.

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale


Non sembra, ma questa è la decima vigilia di Natale del III millennio e credo che qualcosa vorrà dire. Si potrebbero fare un mare di riflessioni e considerazioni su quello che è stato fatto e quello che c'è da fare, ma ve le risparmio.
Anzi, vi consiglio spassionatamente di farlo ognuno nel suo piccolo, in fondo, il decennio che ci lasciamo alle spalle è quello dell'individualismo, quello dei socialnet dove ci si incontra senza odorarsi e dove tutti si è fichi e belli grazie a photoshop.
Comunque la pensiate, Buon Natale.

sabato 18 dicembre 2010

Key Chart di Natale

Ho sempre fatto fatica mantenere delle abitudini, specialmente se sono sane abitudini, perciò oggi, mentre la neve ammanta candida il piano padano, mi sono accorto che era dalla scorsa Pasqua che non aggiornavo la Keyword Chart. Quindi, ecco come siamo messi.

1- master freeze +
2- carpanea +
3- david colajacomo -
4- giorgio tarocco +
5- materiali indiscriminati +
6 - padri pellegrini in america +
7- pubblicità a fumetti +
8- tatoo geco +
9- "bronzi di riace" reitano +
10- "distesa di tette" +
Curiosa la posizione 10...non ricordo ci siano tette i questo blog.

giovedì 16 dicembre 2010

Meemi + Radio Von Kostia

Come avrai notato, da breve mi son preso la malattia di fare la radio grazie alla piattaforma Spreaker.
Radio Von Kostia sta andando bene e mi sta dando delle soddisfazioni; questo sopratutto grazie agli amici di Meemi che è un social network più ricco di Twitter e meno sconclusionato di FB.
Per i Meemers ho perciò pensato di fare il MEEMI SONGS CONTEST 2011, un torneo musicale dove i Meemers potranno votare le loro canzoni preferite fra quelle in gara.
La tenzone partirà la prima settimana di Gennaio.
Credo proprio che ci divertiremo.

lunedì 13 dicembre 2010

Che ti ho trovato in tabaccheria!


Stamattina ho trovato il Che dal tabaccaio in questo folgorante pacchetto.
D'istinto ho pensato di dedicare una puntata di KOSTIA NONRIASSUMIBILENONMISURABILE a questo personaggio. Come sottotitolo la puntata doveva avere "L'ultimo eroe del XX secolo".
Poi c'ho rimpensato, perchè per me, gli ultimi eroi del XX secolo sono due persone, forse meno "grandi" di Ernesto, ma che con il loro comportamento certo ci insegnano una strada ideale che noi tutti dovremo seguire.
Sto parlando di Giorgio Ambrosoli e Nicola Calipari.
Se questi due nomi non vi dicono nulla fareste meglio a cercare informazioni su di loro nel web.
Comunque la pensiate, sono due persone che hanno fatto ciò che dovevano fare, quello che Spike Lee ha definito "Fai la cosa giusta".
Per questo li ricordo, li onoro e li rispetto.

giovedì 18 novembre 2010

Un novembre per Radio Von Kostia

Sembra che Novembre ( mese dei ripensamenti, secondo il Guccini ) sia invece, pour moi, il mese di Radio Von Kostia. Con i suoi due programmi che si alternano quotidianamente, questa web radio mi sta proprio intrippando.

Bene, dopo Kostia nonriassumibilenonmisurabile e Countdown, tra breve credo che aggiungerò una nuova rubrica, magari non sarà proprio così periodica, ma ci sarà.

Sin'ora credo che il titolo sarà "Reading che ti passa" non credo ci siano altri commenti da fare.

Buon divertimento.
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sabato 6 novembre 2010

Countdown su Radio Kostia



COUNTDOWN su Radio Von Kostia

La verità è che questa storia della radio online mi ha davvero intrippato e ci sto prendendo proprio gusto, pur non avendo molto tempo da dedicarci.

Purtroppo la mia voce non è propriamente radiofonica o comunque devo lavorarci sopra, ma tant'è che con un po' di fantasia si riesce anche a supplira alle carenze.

Oggi è partito il secondo programma del palinsesto di Radio Kostia, si tratta di COUNTDOWN, sessant'anni di musica dal 1950 al 2010. Già di mio nel compilare questa selezione di brani mi ci sto divertendo un mondo nel constatare l'evolversi delle mode e dei generi. Sperò sarà così anche per voi.

lunedì 1 novembre 2010

E' in onda Radio Von Kostia su Spreaker


E' partita Radio Von Kostia!
Per ora solo una pillola quotidiana da 15 minuti non riassumibile e non misurabile.

Ti consiglio di non perderla!

Radio Von Kostia fa parte della community Spreaker!


giovedì 21 ottobre 2010

Il Governo del Fare ( Male )



Capisci dove finiscono le buone intenzioni e inizia la propaganda quando vieni a conoscenza di fatti come QUESTO.

Ma prima di leggerlo, vorrei considerare il fatto di come in questa benedetta nazione venga realizzata male anche la migliore delle idee.

Un governo, qualsiasi esso sia, non deve solo preoccuparsi di FARE, ma deve anche preoccuparsi che venga FATTO BENE. Altrimenti ogni suo sforzo sarà vanificato dalla Burocrazia e dagli incompetenti ( che magari lo stesso governo ha insediato nei ruoli dirigenti).

martedì 14 settembre 2010

La verità sulla scuola di Adro.

Un titolo altisonante per un post inutile che certamente non cambierà le cose. Comunque sia la storia è questa, così come l'ho ricostruita.

Oscar Lancini, come sindaco non credo che sia un cattivo amministratore, in effetti ha ben pensato di dare il vecchio edificio scolastico ad una impresa edile in cambio di uno nuovo di zecca (messa così è un'operazione semplice e geniale). vedi
Ma per completare la scuola mancavano parte dei soldi per gli arredi, così i cittadini fanno colletta e completano il tutto. Ora Adro ha una scuola elementare nuova di zecca, antisismica e con tutti i crismi di legge. Peccato che sia tappezzata, sui banchi, sulle finestre e non so più dove, del verde simbolo del Sole delle Alpi, ovvero il simbolo della Lega Nord.

Il Sindaco Lancini sostiene che è un caso, perchè quel simbolo appare nella tradizione della zona già dal 1600, ergo fa parte del patrimonio culturale della zona, insomma, è un riappropriarsi delle proprie radici.

Mettiamo anche che sia così. Ma perchè all'inaugurazione non è stato esposto il tricolore? Secondo Lancini vedi durante il programma "L'Infedele" su LA7, è stato un gesto di protesta per la "mancanza dello stato" perchè la scuola se la sono dovuta fare con i soldi del comune e non hanno avuto l'aiuto di nessuna delle istituzioni.

Ora, sorvoliamo sull'abuso del simbolo leghista messo in ogni dove negli ambienti scolastici, sorvoliamo pure sui crocifissi imbullonati (che è una sciocchezza parlarne) veniamo al punto.

a) Chi c'è al governo di Roma? Ci sta la Lega (il partito di Lancini, quello che la stragrande parte dei cittadini di Adro ha votato) ed i suoi alleati. E' l'ammissione che la politica del Governo è latitante sulle necessità della scuola italiana.

b) Chi governa la Regione Lombardia e la provincia di Brescia? Gli stessi partiti (quindi anche la Lega) che governano a Roma. Ma non solo! Vengo a sapere dalla bocca dell'Assessore (durante una puntata di Report o di PresaDiretta non ricordo bene e non sono stato capace di recuperarla nel web) che la Regione Lombardia destina alle scuole private 80% dei fondi allo studio, lasciando alle scuole pubbliche il 20%. Vedi

Basta questo per capire perchè la popolazione di Adro non riusciva ad avere i soldi per una nuova scuola. Perchè le persone che loro (cittadini di Adro) hanno votato, i soldi li danno alla scuola privata, quella che costa 7mila euro all'anno per alunno.

Devo aggiungere altro?

giovedì 9 settembre 2010

Biagio e la Micia


Dopo tanto tempo (e ancora) eccomi a riesumare le memorie della mia permanenza a Match Music. Questo dell'Antonacci è il primo videoclip al quale ho lavorato, nella fattispecie mi ero occupato di realizzare qualce piccolo effetto speciale. Quello che segue invece, è sempre estratto dal Calendario MM del 2000 ed è un'intervista a Francesca Fagella pronta a partire con il programma Luna Piena, ideato per allietare le notti dei Matchmusicomani.
LUNA PIENA
Conserva la magia quando rompe la griglia del preedibile, crea delle rotture, dei cortocircuiti.
"La Micia" nella notte Tv al chiaro di luna di Match Music Satellite: intrattenimento, spettacolo e informazione, tra le luci e i colori della notte, stereotipi di fauna notturna, all'insegna del trend, del costume, della tecnologia, dei fenomeni giovanili e di tutto quello che di notte cambia pelle, tra le atmosfere incandescenti delle disco o le rarefatte aree metropolitane, tutto vive di notte, persino la solitudine che delimita il confine tra realtà e fantasia.
-Perchè proprio Francesca Fagella per Luna Piena?Sono sempre stata un animale notturno, ho sempre adorato la vita che gira intorno a situazioni, vite, professioni che si svolgono di notte. Sia come frequentatrice che come professionista: a partire dall'esperienza come ballerina, ho poi fatto la PR, l'organizzatrice di serate e la vocalist.
-Insomma l'interlocutrice ideale per tutti i nottambuli fedeli seguaci di Match Music?Sicuramente sono molto stimolata dall'idea che sia un programma contenitore dove viene dato ampio spazio all'interazione con il pubblico: adoro parlare con la gente e trovo che di notte si possa rivelare cose molto interessanti e discorsi che la luce del giorno non oserebbe svelare. Il clima sarà molto confidenziale ed il ritmo lo creeremo insieme agli spettatori che ci chiameranno o scriveranno via fax ed e-mail.Accoglierò gli ospiti su un lettone ovattato e per lo studio abbiamo pensato as una moquette molto soffice di color pastello...Sarà un contatto continuo di stimoli reciproci, con contributi di diversa natura, sugli argomenti più disparati: le notizie che stanno per andare in stampa il mattino successivo, le notizie dalla stazione di polizia o le dirette coi locali notturni con i quali voglio essere collegata tramite web-cam.

Francesca Faggella e' di Firenze segno zodiacale Acquario, ha una personalita' forte e generosa. Al suo attivo programmi TV e alcune produzioni discografiche dance. Vocalist e conduttrice televisiva, giovane, aggressiva, sensuale vaporosa, carnale, frivola e accattivante, e' la principessa della notte di Match Music, "La Micia" per i solitari dello zapping

lunedì 6 settembre 2010

Mirabello e il Rubicone


Qualcuno, qualche volta, mi ha consigliato di guardare i simboli per capire come stanno le cose.
Ieri guardando il primo raduno di Futuro e Libertà a Mirabello, mentre ascoltavo il discorso del Fini, ho notato sul lato del palco uno striscione con scritto "Il Rubicone c'è".
Ed allora ho pensato che forse ci siam sbagliati nel vedere all'interno del triumvirato Berlusconi-Fini-Bossi il primo vestire i panni di Cesare.
Per un attimo, mentre Fini parlava, ho visto il Silvio vestire i panni di Pompeo.
Ma per essere sincero, ancora non vedo in Fini il Cesare destinato a riformare la Repubblica e fondare le basi dell'Impero e ancor meno vedere il Bossi nei panni di Crasso.

mercoledì 1 settembre 2010

Ma servono gli Ogm?


Una delle tesi forti dei favorevoli agli OGM è che tramite questi riusciremo a sconfiggere definitivamente la fame nel mondo.
se devo trarre le conclusioni da questo articolo su Wired firmato da Thomas Hager direi che non ce n'è proprio bisogno.


martedì 31 agosto 2010

Un idea, un racconto?


Ci sono delle persone, dei luoghi, degli avvenimenti ( traumatici o lieti) che condizionano la nostra vita. Viaggiando nel tempo e condizionando le persone che circondano personaggi illustri, una fantomatica organizzazione potrebbe mutare controllare il corso della storia senza farsi scoprire. Ad esempio, potrebbe condizionare la famiglia Kennedy lavorando in modo che JFK prenda decisioni diverse durante la crisi con Cuba.
Nel presente (cioè il futuro) questa organizzazione riuscirebbe agire in segretezza perchè non agisce direttamente sul"personaggio" ma lo influenza tramite l'ambiente che lo circonda.

domenica 25 luglio 2010

Ricordi di Fine Repubblica


Dopo un lungo tempo passato a trascurare questo blog, ci ritorno in questo quart'ora libero per chiarirmi un po' le idee, o per aggiungere caos alla confusione imperante: come preferisci.
E' di ieri la dichiarazione del presidente Napo che condanna i comitati d'interesse presenti nelle istituzioni parlamentari e di governo: oddio, personalmente il Presi mi ha tolto le parole di bocca.
A partire dal porcellum Calderoli, questa maggioranza di governo (ben sostenuta da un'opposizione inetta) ha trasformato il parlamento (l'unico organo direttamente eletto dai cittadini) in un'assemblea di Nominati dai partiti. Il risultato si è visto e lo stesso Silvio se n'è lamentato dicendo che è inutile, che rallenta l'azione del governo: beh, con le sue liste elettorali, se l'ha riempito di servi stupidi ora di che si lamenta?
Silvio dice anche:"Il presidente del Consiglio non ha nessun potere perché la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e quindi tutti i poteri sono stati dati al Parlamento e non al premier” Maddai? E gli sembra una roba stupida?
Che poi il Presidente del Consiglio non abbia nessun potere è una delle tante mezze verità del nostro premier. Come quella delle toghe rosse; non metto in dubbio che esistano toghe rosse (anche se personalmente non le ho ancora identificate) la verità non detta dal nostro giovane Presidente del Consiglio sono le toghe azzurre (che il CSM invece ha perfettamente identificato).
E poi c'è il libero mercato, che grazie ad una totale assenza di una politica di governo è così libero che fa quel cazzo che gli pare (vedi Fiat in in Serbia) e meno male che abbiamo eletto un imprenditore che queste cose dovrebbe saperle.
E il federalismo? Mi spiace per i i miei amici leghisti che non si sono accorti che il Tremonti ha di fatto messo una pietra tombale sul futile sogno padano.
E poi mi sono stancato. La verità della situazione è davanti agli occhi di tutti, lampante e luminosa come la sua allegoria. Chi non la vede è perchè ancora si illude di aver votato la parte giusta e non vuol ammettere d'aver preso una fregatura.
Quel che è peggio è che questo vale sia per i partiti di maggioranza che per quelli di opposizione. A questo punto ogni cittadino dovrebbe fare la propria parte riportando i propri referenti politici all'ordine (specie chi ha votato questa maggioranza).
Che vuoi farci...io la vedo così.
della serie "poche idee e ben confuse"

venerdì 5 febbraio 2010

Giza Quetzalcoatl a Villa Buri

Sono reduce da una nuova performance dei Giza Quetzalcoatl al Buri Bar di Villa Bernini Buri.
Posta in riva all'Adige, con il suo parco secolare, Villa Buri si adagia sul fianco di S. Michele X-tra come una delle "zone" del romanzo dei fratelli Strugackij: è uno di quei luoghi senza tempo che pur vivendo un'attiva quotidianità, sembra protetto da un'aurea che lo lascia immune dai mali del tempo. Una sorta di giardino degli elfi, un luogo protetto da numi tutelari che ne preservano l'integrità.

Forse influenzati da questa atmosfera di casa, i Giza Quetzalcoatl non ci hanno accompagnato verso i mille universi possibili e, almeno per questa volta, il corpo astrale non è andato alla ricerca di realtà altrove, ma è imploso in se stesso cercandosi nell'universo Io.

Indicando la direzione, senza indicare la strada, la musica dei Giza Quetzalcoatl ci ha portati ancora una volta verso un percorso di consapevolezza. Le atmosfere grevi di inizio cerimonia, hanno lasciato lo spazio alle cadenze del presente.

Sfruttando le proprie qualità polimetiche, il gruppo conduce il pubblico scivolando sulle emozioni, accompagnandolo nel proprio intimo alla ricerca della natura ancestrale del proprio io.

Un guardarsi allo specchio che non classifica il bene o il male, la gioia o il dolore, ma che, portato alla più semplice natura delle cose, distingue solo tra indifferenza e consapevolezza. Come sempre non c'è alcun insegnamento, nessuna lezione.

Non c'è nessun obbligo di fede, non serve alcun biglietto; di posti a sedere ce ne sono per tutti.
E' solo una questione di volontà.

mercoledì 6 gennaio 2010

Ma senza YouTube...


Come tante cose che ci sono, ad esempio la Libertà, dai per scontato che ci siano e che debbano esserci. Ma le cose non stanno proprio così. Ora che ci sono social net carini e appassionanti, sopratutto gratuiti come facebook o youtube, ti sembra di non poterne farne a meno, anzi, talvolta ti sembra pure di perdere qualcosa quando non riesci ad accedervi.
E forse questa tua sensazione è giusta. Lasciamo da parte il fatto che in realtà usi FB e YT per riempire il tuo tempo libero di cazzate (questi sono affari tuoi) ma io ricordo un tempo in cui per cercare un disco, che nemmeno sapevi che musica conteneva, dovevi affidarti alle insipide recensioni di criticazzi parolai venditori di sogni e poi sfoglaire immensi cataloghi dei distributori con la speranza di trovarlo.
Ricordo pure il tempo in cui sentivi parlare di film fichissimi che non avresti mai visto perchè non passavano nelle sale dalle tue parti o non riuscivi a trovare il vhs; oppure quando per parlare con un tuo amico lontano contavi i minuti della telefonata e ti sentivi rimproverare per la bolletta salata.
Era un epoca in cui, sevolevi veicolare le tue idee, ti armavi di colla, forbice e fotocopiatrice e ti creavi una fanzine che veniva letta, se andava bene, si e no da un centinaio di persone, spedita per posta a costi esorbitanti (rispetto la tua paghetta).
Ma quei bei tempi sono finiti, ora abbiamo tutto o quasi a portata di mouse. Se non è età dell'oro questa!
Ma ci sono i detentori dei diritti, ci sono coloro che temono che i social net aiutino a veicolare ideologie violente, coloro che odiano il "gratis" perchè ritengono che tutto vada pagato sino all'ultimo centesimo ora e adesso. In fondo hanno anche le loro buone ragioni.
Ma la verità è che questi signori, che bene o male sono gli stessi che hanno voluto questo stracazzo di mondo globalizzato, ora si sono accorti che non riescono a gestirlo proprio bene come intendevano, che la puledra gli è scappata di mano e ora faticano a tner la briglia.
Perchè grazie al network e ai socialnet, ora possiamo scegliere, ma sopratutto, possiamo visionare il prodotto prima di pagarlo e qusto rende alla loro ottusità le cose più difficili.
Il resto lo possiamo fare solo noi con la nostra intelligenza, perchè Libertà equivale a responsabilità, perchè purtroppo, una delle leggi base di questo universo (oltre a quella di gravità) è che comunque ogni cosa ha un prezzo.
Ma forse tu sei uno di quelli che preferisce più tranquillità e che, piuttosto che correre rischi, preferisi che siano altri a decidere per te su certe questioni (tu hai cose più importanti a cui badare). Beh...non sai cosa ti perdi.

mercoledì 28 ottobre 2009

Lei non è qui ed è meglio così



venerdì 21 agosto 2009

Giza Quetzalcoatl at Campo Brenzone 1

Giza Quetzalcoatl at Campo di Brenzone from Giribu Quetzalcoatl on Vimeo.



Se vuoi saperne di più: www.gizaquetzalcoatl.org
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