martedì 28 dicembre 2010

I ladri a casa di Zaia

Alla vigilia di Natale, Luca Zaia presidente del Veneto si è ritrovato i ladri in casa.
Quattro simpaticoni incapucciati hanno disattivato gli allarmi ed hanno sconquassato una delle abitazioni del presidente magari incarogniti per lo scarso bottino.

Avevano disattivato i sistemi di sicurezza, ma non quelli di sorveglianza e così sono stati ripresi durante le loro malefatte. Qui sta il punto e poi lo riprendiamo.

Il Zaia si è lamentato per la scarsa certezza delle pene che lascia liberi questi professionisti del furto. Ha le sue ragioni ma dimentica un passaggio: i ladri, prima di condannarli, BISOGNA PRENDERLI.

Nel mio comune ( Villa Bartolomea ) una derelitta giunta PDL-LEGA spende 150.000 in 5 anni per un sistema di telecamere che SORVEGLIA il centro del paese (palazzo comunale, scuole, palestre, monumenti) questo mentre stagionalmente I LADRI, entrano nei cortili a rubar automobili, razzolano i soldi nei cassetti delle fabbriche in zona artigianale o, come è successo a Zaia, colpiscono le case isolate.

Nella provincia di Verona il partito di Zaia ha fatto bella mostra di se riempiendo i comuni di telecamere e chiamando queste azioni SICUREZZA, quando invece si tratta di mera SORVEGLIANZA.

Quando questi omini verdi capiranno che la sicurezza è investire soldini nelle forze dell'ordine, aumentandone gli organici, aumentandone la loro presenza attiva sul territorio, forse solo allora avranno i loro buoni motivi per prendersela con i magistrati che liberano i malfattori.

Ma caro presidente, i ladri bisogna prenderli, non farci il film.
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