lunedì 16 giugno 2008

La tazza e il bastone

La Tazza e il Bastone, Storie Zen - SE Editore

da Al di là dello specchio

...L'istante non ha tempo. La sua essenza è permanente e vuota; è il ku eterno, il Grande Nulla che si riversa nel tutto e colma ogni cosa...

domenica 15 giugno 2008

Di passaggio

Avrei dovuto festeggiare il primo anno di vita dell'Agente Rocco, ma giusto lo scorso venerdì è morta la mia mamma ed ora tutto sembra molto più difficile. Quale strano potere hanno poi queste mamme, tante eppure sempre una.

venerdì 13 giugno 2008

Contro il sonno della ragione

giovedì 12 giugno 2008

L'Armata dei 10.000


da ANABASI di Senofonte - Bur

Prima e sopra di tutto, i giuramenti scambiati in nome degli dei ci impediscono di essere nemici. Se qualcuno li viola coscientemente, mai più potrei considerarlo felice. Chi è in guerra con gli dei non c'è fuga così veloce che lo possa trarre in salvo, non c'è tenebra in cui possa trovare scampo dal pericolo, non c'è fortezza ove possa ripararsi.

mercoledì 11 giugno 2008

Le meraviglie del Progresso

Quello che segue è un articolo di Luigi Bruno pubblicato nella rivista TOTEM nel 1984. E' una chicca tutta da gustare, ti da un idea di ciò che cambiato negli ultimi 25 anni.

Suoni e colori con il computer di Luigi Bruno

Per chi, entusiasmato da Tron e dalle pubblicità televisive realizzate al calcolatore, voglia provare a fare un po' di grafica al calcolatore, è arrivato lo strumento giusto che unisce un prezzo moderato per una prestazione sino adesso riservata a macchine cinque volte più costose. Si tratta del nuovissimo Commodore 64. Saltiamo a piè pari tutte le particolarità tecniche che per noi sono come arabo, per arrivare alle possibilità di uso che un inesperto può trarne.

Il Commodore 64 utilizza il vostro televisore a colori per disegnare su un campo di 320x200 punti (o pixel) cioè 64.000 punti, colorabili a gruppi di 8x8 punti, oppure su un campo di 160x200 punti colorabili con quattro colori ogni punto. I colori base sono 16, con 255 combinazioni possibili di colori.

Il calcolatore è inoltre programmato per memorizzare 13 oggetti grafici, ognuno formato da 504 punti colorati che possono apparire, scomparire, muoversi, ingrandirsi, sovrapporsi e modificarsi a piacimento e autonomamente.

Il Commmodore 64 ha poi già in dotazione 52 caratteri grafici elementari. come rette, curve, angoli, cerchi, disponibili sulla tastiera e utilizzabili con la semplice pressione di un tasto.

Altre possibilità creative del Commodore 64 si trovano nel campo della musica e dei suoni. Il sintetizzatore del computer dispone di tre generatori di suoni da 0 a 4Khz ognuno completamente indipendente dall'altro, ognuno dei quali ha una scelta di quattro forme d'onda per le 95 note della scala musicale che può emettere.

Per ciascuna frequenza emessa è possibile selezionare l'intewrvallo di tempo che la nota impiega per raggiungere la massima intensità di volume scelta, il tempo di durata della massima intensità ed il tempo di ritorno alla minima intensità. Naturalmente con filtri di frequenza e risonanza variabile. Oltre a far di conto ed a scrivere libri.

Tutto questo con una semplice e confortevole tastiera in plastica marroncina più leggera di una comune macchina da scrivere, con dentro tanti aggeggini giapponesi e americani , dal costo di 975 mila lire più iva. Tutto compreso, perchè per la grafica si collega ad un semplice televisore, per i suoni al vostro stero e per immortalare i programmi elettronici delle vostre creazioni ad un banale registratore di cassette. Quando avete fatto un lavoro basta riversarlo su una cassetta, quindi se volete riutillizzare qualche particolare o cambiare un colore qui ed uno là, basta richiamare il lavoro dalla cassetta.

Applicazioni? Suoni e colori di tutti i tipi. Ad esempio studio della composizione dei colori per un manifesto, una copertina o una stoffa, potendo cambiare ogni colore a piacere senza dover rifare tutte le volte il lay-out.

lunedì 9 giugno 2008

Pubblicità e Fumetti n°6

E con Toppi completiamo questa campagna pubblicitaria antiforfora. Ma ciò non significa che non ci sia qualcos'altro del genere in giro. Devo rovistare meglio tra le mie riviste.

Blueberry e la schiuma da barba >>>

domenica 8 giugno 2008

Un iniezione di allegria

sabato 7 giugno 2008

Yancy

LE PRESENZE INVISIBILI Vol.3 - Philip K Dick - Oscar Mondadori- -

da YANCY

-Se fosse uno stato di polizia- disse Eckmund -ci sarebbe qualche movimento di resistenza. Qualche gruppo "sovversivo". Ma in questa società tutti sono liberi di lamentarsi; potete comprare spazi televisivi e radiofonici, e anche sui giornali. Tutto quello che uno vuole.- Si strinse nelle spalle. -Perciò come può esistere un movimento clandestino, sarebbe ridicolo.-

- Eppure- disse Taverner _ questa gente vive in una società a partito unico, con una linea di partito e un'ideologia ufficiale. Mostrano gli effetti di uno stato totalitario accuratamente controllato. Sono cavie...che se ne rendano conto o no.-

giovedì 5 giugno 2008

Ora basta con la politica

A rileggermi gli ultimi post sul nucleare e su Ahmadinejad mi è venuta un po' di tristezza. E così facciamo come quando c'era LUI che nei bar stava scritto:- Qui non si fa politica! -.

Beh, almeno per oggi.

mercoledì 4 giugno 2008

Così parlò Ahmadinejad

Così come per Scajola, quando un uomo politico dice un mare di cazzate va mandato a cagare senza diritto di replica; anche se è il presidente di una grande nazione e quindi rappresenta, ahi loro, un grande popolo.

Ieri al vertice FAO di Roma, il Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad ha ribadito la sua opinione su Israele, gli Usa, ecc... ecc...

Come per Scajola, anche per Ahamadinejad ritengo le argomentazioni esposte sono delle puttanate galattiche; anzi, nel Zingarelli nemmeno esiste un aggettivo dispregiativo in grado di definirle.

Voglio solo regalare al Signor Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran il ritratto di questi due brillanti statisti dello scorso secolo che, come lui, ce l'avevano con gli ebrei e il potere plutocratico delle multinazionali ecc... ecc...

Gli regalo questo ritratto, perchè gli sia d'ispirazione per le sue scelte politiche presenti e future.

Augurandogli di cuore, con slancio sincero, lo stesso successo che le due menti eccelse ritratte hanno mietuto nella loro brillante carriera politica.

E che Dio abbia misercordia degli Iraniani.

domenica 1 giugno 2008

Ultimo e definitivo ragionamento sul nucleare in Italia


Il ministro Scajola vorrebbe riprendere il programma sull'energia nucleare in Italia.
Sostiene che entro il 2013 sarà attiva la prima centrale; altre fonti sostengono che in realtà per costruire e mettere a pieno regime una centrale occorrono circa 20 anni. Sappiamo come vanno le cose qui da noi e sono propenso a pendere per la seconda ipotesi.
Quindi, dato che io ho 42 anni, tra vent'anni ne avrò 62. Dato che è molto improbabile che, almeno nei primi 10 anni di attività le nuove centrali nucleari possano essere vittima di incidenti o creare problemi, possiamo supporre che posso arrivare tranquillamente a 70 anni.
Beh, a quell'età sai che mi frega del pericolo nucleare?
Piuttosto, sono tutti cazzi tuoi che di anni ne hai 20!
PS
Scajola, che di anni ne ha 60, deve aver fatto lo stesso ragionamento.

sabato 31 maggio 2008

Il nocciolo del nucleare


Ora credo di essere pronto per fare un ragionamento compiuto sul nucleare in Italia, almeno ci provo.
Negli anni '80 (dopo Chernobyl) un referendum fa capire che gli italiani non ne vogliono sapere delle centrali nucleari. La politica si adegua e blocca ogni progetto in atto, peccato che si dimentichi di eliminare le poche ma pericolossime scorie sin'ora prodotte che tutt'oggi restano depositate in luoghi poco sicuri.
La nostra classe politica, si dimentica anche (complici ENEL, ENI ecc...) di preoccuparsi di investire su soluzioni alternative, cosa che nel resto d'europa comunque si è fatto pur continuando ad investire nel nucleare.
Perciò, se ora abbiamo problemi di produzione energetica non è perchè abbiamo rinunciato al nucleare, ma anche perchè non si è investito una bella minchia in fonti alternative e si è continuato a lavorare con petrolio, derivati dal petrolio, carbone e scarsamente in energie rinnovabili.
In questo, i Verdi hanno la loro parte di colpa, Pegoraro Scanio è stato trombato alla grande ed è stata una delle cose più belle mai accadute in Italia, dato che lui e il suo staff sono una manica di incapaci e di inconcludenti (mi raccomando non votarli MAI PIU').
Tutta Europa è disseminata di centrali nucleari, ma possiamo anche capire il perchè. I nuovi membri dell'UE (quelli dell'est) hanno queste centrali perchè hanno ereditato la politica del nucleare dal Patto di Varsavia, sono nazioni povere e faticano a convertirsi, poi, dato che si sono liberati da poco dai carrarmati sovietici, non ci tengono a finir schiavi del gas Russo: cosa che noi siamo grazie al Prodi e all'amicone del comunista Putin ovvero quel pirla del Silvio (non è un insulto, è una citazione da Cochi e Renato).
Francia e Inghilterra hanno le centrali nucleari e investono tutt'ora sul nucleare, ma loro hanno anche un'altra necessità: devono mantenere il loro arsenale atomico (cosa che i nostri giornal-isti/ai si guardano bene dal ricordare).
Germania e Spagna sono nel nucleare dagli anni '70 solo che in tutti questi anni non hanno fatto altro che ridurre i loro investimenti nel settore. Perchè? Secondo i tedeschi, il nucleare forse non è proprio così economico sul lungo periodo; ora stanno ragionando sul da farsi.
Nel frattempo la Danimarca si è ricoperta di centrali eoliche e i cittadini tedeschi vendono l'energia elettrica prodotta dai loro pannelli solari alla rete elettrica nazionale; la vendono allo stesso prezzo che la pagano, uno scambio alla pari insomma.
Noi come siamo messi?
Quel poco di eolico che si è fatto lo si deve poco o niente alla genia dei Pegorari Scani che in questi 25 anni hanno solo rotto i maroni per costruire un utopia verde che non esiste nemmeno a Slumberland.
Negli ultimi 15 anni si sono pure ridotti gli investimenti sulle centrali idroelettriche dell'arco alpino che esistono da due secoli e hanno sempre fornito valigiate di energia a gratis. Forse che i governi italiani hanno seguito l'esempio del tedesco finanziando i cittadini perchè potessero installarsi sulla casa le cellule fotovoltaiche e poi rivendere l'energia in eccesso ai distributori nazionali? Per un tot di anni l'Unione Europea a finanziato alla grande progetti di questo genere; i tedeschi si sono installati il fotovoltaico con i soldi dell' Unione, fondi che l'Italia si è guardata bene dall'utilizzare. In fondo, i feudatari dell'Enel e compagnia cosa ci avrebbero guadagnato?
I nostri governi hanno preferito altre strade, andate sul blog di Grillo che vi spiega tutto, oppure guardatevi Report che dicono meno parolacce e sono più concreti (io ho queste fonti, se vuoi darmene altre sono gradite).
Ora come siamo messi? Siamo messi che dipendiamo dal carbone cinese, dal petrolio arabo e dal gas russo. Forse una centrale nucleare ci servirebbe? Forse si, solo che:
  1. In venticinque anni non siamo riusciti a smaltire un pugno di scorie, l'ultima volta che c'hanno provato a metterle in un sito adeguato in Basilicata è accaduta una mezza rivoluzione.(vedi)
  2. Comunque sia, per costruire le centrali per coprire parte del nostro fabbisogno ci vuol tempo, dicono 5 anni anni, è più problabile che ne servano una quindicina e si prevede che entro venti ci sarà il nucleare di 4 generazione molto più pulito ed economico. In pratica, costruiamo carrozze mentre si stanno progettando le automobili.
  3. La scelta di passare al nucleare nasce dal fatto che il petrolio costa sempre di più. Ma dato che nei prossimi anni il petrolio continuerà ad aumentare, si andrà sempre di più verso il nucleare per produrre energia, ergo, salirà anche il prezzo del plutonio e quindi dimenticati gli sconti nella bolletta. Anzi, diciamocelo chiaramente, i produttori pagheranno qualcosa di meno il plutonio e non abbasseranno i costi dell'energia dopo che noi avremo finanziato le loro centrali nucleari. (Ti sfido a provarmi l'opposto, ci scommettiamo € 1000?).
  4. Sono almeno tre anni che le centrali a carbone sul fiume Po, d'estate, viaggiano a ritmo ridotto o si fermano perchè nel fiume non c'è acqua a sufficienza. In particolare quella di Porto Tolle dove quel genio di Galan sarebbe disponibile a costruire la prima nuova centrale nucleare. Ora, dato che una nucleare consuma almeno 5 volte più acqua di una a combustibile fossile, d'estate che fai? Se questo succede nel Po che è il fiume più grande d'Italia e quello nella zona più ricca di acqua, se le costruisci altrove le centrali, che gli dai da bere? Fanta?

Ora, cerchiamo di essere realisti, se tu vuoi mantenere il caricabatterie del tuo cellulare, la playstation, il dvd, la tv, il pc, il micronde, il condizionatore ecc... probabilmente qualche centrale te la devi cuccare (dico probabilmente!).

Ma se prima si creasse un sistema di produzione domestica come quello tedesco sopra accennato. Se prima si è costruito, dove possibile, le centrali eoliche e solari come Rubbia a fatto...in Spagna!!!. Fatto questo, si potrebbe vedere quanto resta per coprire il fabbisogno e prendere l'inevitabile decisione; nel frattempo magari è uscita la release Nuclear 4.0.

Questo è quanto ho da dirti, ma che vuoi, mica sono uno statista come Scajola, sono solo un voto su una scheda elettorale, con il brutto vizio di riuscire a mettere insieme due pensieri.

Ho trovato anche questo blog che ha altrettante buone argomentazioni a proposito

Mi piacerebbe sapere la tua opinione.

venerdì 30 maggio 2008

Un pomeriggio con il Prof. Gasparini

Quel giorno, era primavera o estate ed era il 1989, dovevamo andare a qualche mostra che si teneva a Palazzo Forti o alla Gran Guardia in Verona. Non ricordo bene, non sono bravo a ricordare le cose e non è detto che in realtà questo ricordo non condensi, in realtà, due giornate diverse.

Fatto stà che, se non m'inganno, vado in quel di Rovigo a prelevare il Beppe Mora, o era Lonigo? Beh, invece del solo Mora mi ritrovo con: il Mora, il Profe Gasparini e...Micheletto credo si chiamasse di cognome...ma il nome proprio non lo ricordo.

L' unico che forse conosci per la sua arte è il Beppe Mora che è un satiro che fa satira; il Profe Gasparini era stato un suo insegnante al liceo artistico, mentre il Micheletto era 'sto vichingo con il capello lungo e biondo da poco era tornato dalla Germania.

Ricordo che fu una bella giornata e che non andammo mai alla mostra. Finimmo in casa di uno scultore mantovano che campava decorando lapidi e che ci mostrò la sua collezione di cocci del '400, '500 trovati tra le sabbie delle golene del Po. La serata finì con una partita a biliardo di cui dovrei conservare ancora una polaroid con i tre protagonisti della giornata.

Il Gasparini non l'ho più rivisto, mi rimane questo suo ritratto fatto dal Mora in quei momenti. Il Micheletto l'ho rivisto qualche tempo più tardi in un happening in cui, col Mora e un altro, mimavamo i Deep Purple, con il playback di sottofondo in un Osteria della Marca Trevigiana.
Quattro persone, una diversa dall'altra, un'accozzaglia di umanità che in comune aveva solo una grande passione per il vino e una buona leggerezza di spirito.

giovedì 29 maggio 2008

Huligani Dangereux


Vuoi saperne di più?

martedì 27 maggio 2008

Ma che bella scoperta


Una famosa coniglietta di Playboy pensò bene di accasarsi con un industriale brianzolo conosciuto in quel di Las Vegas. Trasferitasi nella provincia lombarda, la procace creatura non abbandonò l'abitudine di abbigliarsi succintamente attirandosi i desideri dei maschi e, inevitabilmente, le ire delle femmine locali.
Tanto che, nel borgo in cui risiedeva, l'ex-playmate era nota come La Scoperta dell'America.
PS
E' on line la nuova puntata di Concorrenza Sleale

lunedì 26 maggio 2008

Pubblicità e Fumetti n°5


Poteva forse mancar un Pazienza antiforfora?

Anche alle assicurazioni piacciono i fumetti >>>

domenica 25 maggio 2008

Guida a Capri

Ora, quando vai farti un giretto a Capri, se non ti vai a vedere la Grotta Azzurra sei un pirla, perchè merita molto.

Poi dato che sei in zona, vatti a vedere pure la Grotta Smeraldo a Conca dei Marini che merita pure quella e costa meno.

Ma ritorniamo alla grotta caprese. Dunque, devi sapere che per visitare la grotta devi pagare ben tre biglietti:

a)il biglietto per pagare il motoscafo che ti porterà sino all'imbocco della grotta.


b) il Battellerie Caprese che con la sua barca a remi ti porterà all'interno dell'antro.


c) l'ingresso all'antro magnifico.


Ora, i biglietti che commentano il post risalgono al 2004, presumo che alcune di queste tariffe siano pure aumentate.

Nel complesso, il servizio per giungere alla grotta è stato ineccepibile. Il Motoscafisca era un signore, educato gentile e portava bene lo scafo evitando il più possibile gli inevitabili sobbalzi.

Il batteliere Caprese che mi sono ritrovato, non solo si cucca € 4,30 a cranio per menarti nella grotta poi vuole pure la mancia, ma non quella che ritieni di dargli, quella che vuole lui e s'incazza pure se non glie la dai.

Insomma, sti battellieri capresi sono proprio degli scassacazzi.

Comunque sia, alla Grotta, ci si dovrebbe arrivare pure a piedi...

Dillo ai tuoi amici.

venerdì 23 maggio 2008

Scajola, il nucleare e pure Rete 4


Il minitro Scajola ha dato ieri il lieto annuncio di voler riprendere la politica dell'energia nucleare in Italia. Potrei dirti tutte le mie buone ragioni per dirgli di no. Oppure potrei anche semplicemente riempire questo post di una pletora di insulti gratuiti all'indirizzo del ministro.

Come se non bastasse, ricomincia pure la stagione dei decreti ad personam con il tentativo di legalizzare la posizione illegittima di Rete 4.

Ritengo che la nostra classe dirigente abbia una mentalità ottusamente feudale, incapace di guardarsi attorno nel presente e senza gli strumenti (intelletuali) adeguati per poter
progettare il futuro.

Ma quest'oggi sono così demotivato di fronte a tanta deficienza che non nemmeno la voglia di spiegarti il perchè e il per come delle mie riflessioni. Preferisco avvalermi della saggezza popolare per esprimere i miei aemplici sentimenti:

"Quando la merda monta el scranno o la fa spussa o la fa danno."
E per tirarti su il morale, guardati questo: http://www.asciimation.co.nz/#

giovedì 22 maggio 2008

Il sistema Dayworld

IL SISTEMA DAYWORLD di Philip Josè Farmer - Editrice Nord

Bob Tingle era atterrato, pur non privo di un residuo di Caird. Il novantanove per cento di lui era l'inquilino del mercoledì; l'uno per cento quello del martedì. Di Caird rimaneva ancora abbastanza da ricordare il manichino gonfiato dentro all'impietritore. Cosa avrebbe fatto se Nokomis l'avesse visto?

mercoledì 21 maggio 2008

Il nuovo video dei Righetti

Et voilà il videoclip di Free, uno dei brani contenuti nell'ultimo album dei Righetti.

In realtà di loro non so molto se non che vi suona Giribu, colui che mi traduce in inglese le avventure dell'Agente Speciale Rocco.

Il video l'ho realizzato con tecnologie piuttosto sofisticate:
1) Macchinetta digitale Hp
2) Passaggio in Photoshop per manipolare il colore
3) Editing con Windows Movie Maker

La qualità del video non è eccellente per colpa della nostra scarsa dimestichezza con Youtube, ma al più presto vedremo di migliorarla.

Il cd dei Righetti si intola Mark & Jamie ed è molto, ma molto divertente, non per niente mi ha ispirato questo clip.

Se vuoi averlo o vuoi saperne di + ecco un loro contatto: righetti.theband@gmail.com

lunedì 19 maggio 2008

Pubblicità e Fumetti n°4

Eccoti un Massimo Mattioli in splendida forma per questa campagna pubblicitaria che ormai dovresti conoscere. Magari non conosci o non ricordi Massimo Mattioli?

Ebbene Massimo Mattioli è il creatore di Joe Galaxy, di Pinky e di quel Squeak the Mouse che sembra abbia ispirato Grattachecca e Fichetto. Nonostante questo, se non vado errato, per qualche anno è stato pure art director de Il Giornalino.
E' proprio vero che l'Italia è un paese di impuniti (He, he, he).

Eccoti altri interessanti esempi di pubblicità a fumetti >>>

domenica 18 maggio 2008

I viaggi di Gulliver

I VIAGGI DI GULLIVER - Jonathan Swift - Oscar Mondadori

Mentre salivamo, spesso dimenticavano che cosa stavamo facendo, e mi piantavano in asso finchè i flagellatori non venivano a destare in loro la memoria. Sembravano, infatti, indifferenti alla vista del mio aspetto e del mio vestito forestiero, e alle esclamazioni di stupore dei popolani che non avevano la mente raccolta come loro.

sabato 17 maggio 2008

Pulizie di primavera

E' giunto il tempo delle pulizie di primavera, il momento in cui si da aria al cervello, si toglie la polvere dagli angoli più remoti e ci si riordinano i pensieri.
Non avrei mai pensato che mi fosse così utile e interessante curare un blog. Non tanto per te che stai leggendo, ma per me che sto scrivendo. Per me, appunto, è stata un'ottima opportunità per fare ordine nelle poche e ben confuse idee che mi porto dentro. Avrei potuto farlo in un diario personale è vero, ma condividerle in rete mi da maggior sprone: soddisfa il mio ego per capirci.
Inoltre, devo aver scritto qualcosa di sensato dato che ho potuto constatare di essere stato citato in altri siti. Buon per me.

Sono molto contento che queste pagine elettroniche siano diventate una mia abitudine, dato che tendo ad essere piuttosto incostante, Stranamente non mi sono mai pentito della scelta del nome del Blog che trovo sia stata estremamente felice perchè ricalca la linea editoriale dei contenuti, ovvero nessuna linea editoriale.

Quando decisi di aprire queste pagine, l'intenzione semplice era quella di far conoscere tutte le cosette prodotte nella mia esistenza e che, nella maggior parte dei casi, non aveva trovato spazio altrove. Poi il discorso si è allargato e mi sono detto, perchè non postare anche tutte quelle immagini interessanti che ho nel mio archivio, perchè non postare tutte quelle stranezze dell'epoca pre-blog. Mi sembrava una cosa migliore rispetto alla ridondante replicazione delle immagini di YouTube.

E così ora, a commento dei post trovi dei francobolli cinesi e troverai pure biglietti di tram, concerti, treni, cartoline, ecc... provenienti dagli abissi del secolo scorso. A qualche utilità tutto questo? Può essere interessante? Quasi certamente no. Ma questi oggetti, queste cose, così come le mie opere e i miei pensieri, in fondo non fanno altro che disegnare il contorno della mia esistenza, come dire Bloggo ergo sum.

Se tu che stai leggendo hai circa vent'anni, non ricorderai di certo gli anni della guerra fredda, com'era l'aria di quegli anni, come sono stati decisivi gli ultimi anni del secolo scorso. Ti posso dire che non erano affatto bei tempi, chi ti dice che una volta si stava meglio ti dice una minchiata. Tra terrorismo e testate atomiche si viveva in un clima di apocalisse imminente che comunque annichiliva ogni volontà di allegria. Problemi diversi da quelli odierni, forse più lontani dal quotidiano, ma comunque reali e concreti.

Ho un vantaggio che mi voglio godere e che nessuno può togliermi: ho quarantanni e passa.Ne ho di cose da dire e raccontare, Inshallah ho anche qualche strumento per farlo, ogni giorno che passa ne ho sempre di più. E' il bello della memoria. Vorrei che tutto questo si manifestasse, non so se riuscirò nell'intento e nemmeno lo prendo come impegno. Voglio vivere queste pagine elettriche con leggerezza.
Dato che ritengo che abbiamo iniziato a percorrere la china di un nuovo medioevo, che l'Età dell'oro abbia iniziato la sua finale agonia, sarà interessante raccontare il com'era, il com'è e tirare ad indovinare su il come sarà.

Benvenuto ai tempi nuovi.

venerdì 16 maggio 2008

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

Nel n° 1 di gennaio 1988, sulle pagine del magazine Corto Maltese, arriva in Italia Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, il fumetto che più di ogni altro ha rinverdito il mito di Batman; anzi secondo Alan Moore, di cui ricordo lo splendido Killing Joke, quest'opera di Miller è quella che toglie Batman dal limbo dei fumetti per portarlo nell'olimpo del mito.

Nelle pagine di Corto Maltese, il comic di Miller era appunto introdotto da un bellissimo articolo di Alan Moore che però non ho voglia di riscrivere per intero, a meno che tu non me lo chieda espressamente. Potrei pure accontentarti.
E su questo non ho altro da dire, dato che in rete sull'argomento ne trovate di tutti i colori.
L'unica cosa certa è, che se non fosse stato per l'opera di Miller, quasi certamente il Batman non avrebbe goduto di una nuova giovinezza e a noi ci sarebbe mancato qualcosa.
Se poi pensi che Batman viene creato nel 1939 e che perciò l'anno prossimo compie 70 anni, direi che è una età ragguardevole per un personaggio di fumetti così complicato. Un retaggio del secolo scorso.

Ti consiglio di Visitare DataComics

giovedì 15 maggio 2008

Miseria nera


mercoledì 14 maggio 2008

Il Paradiso può attendere


Integrazione delle 13.48

A ben pensarci, ora, tutto il potere in Roma Capitale è in mano agli Alemanni.
Alemanno è il Sindaco, alemanno è il Papa. Speriamo solo che i due non vengano alle mani.

Roma Kaputt Mundi.

martedì 13 maggio 2008

Pubblicità e Fumetti n°3


Un altro conturbante Manara per questa curiosa campagna Clear del secolo scorso, ma lo fanno ancora il Clear?
Già che ci sono ti segnalo questo articolo su Punto Informatico che elenca i vincitori, con relative motivazioni del Big Brothers Awards 2008. Un premio e un articolo molto interessante che può farci riflettere su molte cosette.

Invece, se vuoi vedere altri esempi dove la pubblicità incontra il fumetto >>>

domenica 11 maggio 2008

A che servono i vecchi?

In una società che richiede (legittimamente) a gran voce lo "svecchiamento" a vari livelli, nella politica, nelle università, in un mondo sempre più veloce a cosa possono i vecchi?

Ad esempio a farci riflettere sul nostro presente e far tesoro della loro esperienza che è l'unica vera ricchezza che un essere umano riesce a raccogliere nella sua vita.
Quindi ti posto due stralci di Eco e Bocca presi dall'Espresso dell'8 Maggio e ti invito a leggerti i due articoli nella loro interezza perchè sono molto illuminanti e pure divertenti.

GIORGIO BOCCA
...un segno di questo tempo balordo è che Putin, l'erede della Rivoluzione d'Ottobre, del terrore staliniano, ma anche dei generali e dei soldati che hanno vinto la II guerra mondiale, un personaggio che partecipa al governo del mondo, non trovi di meglio per distrarsi che volare in Sardegna per ascoltare le canzonette del napoletano Apicella, amico di Silvio, o le battute in romanesco degli attori del Bagaglino.

UMBERTO ECO
Dicevo che i giornali definivano "deliranti" i comunicati delle Brigate Rosse quando sostenevano che esisteva il cosiddetto Sim, ovvero lo Stato Imperialistico delle Multinazionali, mentre questa (anche se espressa con una formula un poco folkloristica) era l'unica idea non delirante di tutta la faccenda, salvo che non era la loro...

Quelle che erano veramente deliranti nel pensiero delle Brigate Rosse e dei gruppi terroristici affini erano le conclusioni che traevano...

Ora chi trae conclusioni sbagliate da una premessa tutto sommato accettabile non è un compagno che sbaglia. Se un mio compagno di scuola avesse affermato che il sole gira intorno alla terra o che due più due fa cinque non lo avrei definito un compagno che sbagliava bensì un coglione.

sabato 10 maggio 2008

Skin Nerds

Come avrai certamente sentito, la scorsa settimana 5 simpatici ragazzi hanno pensato bene di pestare a morte un loro coetaneo per futili motivi, come ha detto il giudice, nelle vie di Verona.

Verona non è abituata a questo genere di cose, è una città di provincia e provinciale, fatta di gente a cui piace farsi gli affari suoi e intrisa di cultura cristiana, nel bene e nel male.
Non so quali sono le tue esperienze, ma ancora mi meraviglio quando sento di questi casi in cui viene pestata o uccisa una persona, chessò, perchè ti ha guardato storto, perchè ha sorriso alla tua ganza, perchè non si è fermata allo stop.
Se non che, almeno per questo caso, la deficienza dei 5 individui, perchè comunque la pensi, questi sono e restano 5 deficienti, è stata ben coltivata nel contesto dei gruppi dell'estrema destra.
Il Fronte Veneto Skin Heads, in cui i 5 militano, si è dissociato dall'azione dei 5, forse perchè non hanno ammazzato un marocchino, ma da che si dissociano? E' come se Pecoraro Scanio si dissociasse dall'emergenza rifiuti in Campania (comunque sia, un bell'esempio di cameratismo...proprio gente di cui ci si può fidare).
Personalmente ho sempre ritenuto gli skin una manica di vigliacchi senza palle, innanzitutto perchè si muovono sempre in gruppo, non conoscono l'etica del duello individuale perchè ogni loro gesto è mosso dalla paura: paura del diverso, paura dell'immigrato, paura degli ebrei. Hanno paura degli ebrei, figuriamoci...ogni mattino si svegliano terrorizzati che Israele gli tiri un'atomica sulla testa.
Ritengo gli skin dei piccoli uomini frustrati dalla loro incapacità di trovare una dimensione individuale alla loro esistenza, incapaci di valutare le loro qualità e i loro limiti e di conseguenza di essere in grado di porsi a testa alta contro il mondo. E' gente che ha paura, che fa fatica a vivere e che solo nel branco, e nell' ideologia, trova un senso di esistere; non hanno nulla di loro, hanno rinunciato ad avere una coscienza individuale, quel buonsenso che ti impedisce di spaccare la faccia al primo che passa solo perchè è diverso.
Dall'inizio dell'anno, le aggressioni riconducibili all'estrema destra, sono state 13, hanno fatto meno rumore perchè le vittime erano froci o immigrati. Purtroppo, in Verona questo genere di fatti trova un humus fertile su cui crescere. Il Veronese, per cultura, è sempre stato diffidente verso la diversità, è un suo limite: è un provinciale.
L'attore Alessandro Haber mi ha raccontato di essere vissuto qualche anno a Verona e di esserne fuggito rabbioso perchè l'ha trovata chiusa e ottusa: lui è una persona alquanto originale, ma non so dargli torto, anzi, non ha tutti i torti.
Esiste un proverbio che dice: - El veronese non te copa mia, ma el te fa morir - che indica la chiusura e la diffidenza verso el foresto, caratteristica tipica delle mentalità provinciali, da annoverarsi tra i difetti, ma come si dice, ognuno ha i suoi.
Solo che l'omicidio di Nicola, potrebbe essere una buona occasione per la città di farsi un'esame di coscienza e di cominciare a rivedere i propri modelli culturali. Questa è anche un'ottima occasione per i simpatizzanti dell'estrema destra di rivedere i propri valori e di sostituirli con altri, magari più solidi e utili.

Quando si dice che Verona non è una città malata si dice il vero. Però c'è questa strana tosse...

giovedì 8 maggio 2008

Alice guarda i gatti


da Alice nel Paese delle Meraviglie - Lewis Caroll - De Agostini

-Quando eravamo piccoli-, continuò finalmente la Finta Tartaruga, più calma, ma ancora squassata ogni tanto da un singhiozzo,-Andavamo a scuola nel mare. Il maestro era una vecchia Tartaruga...lo chiamavamo Testuggine...-
-Perchè lo chiamavate Testuggine, se non lo era?-
-Lo chiamavamo Testuggine perchè ci dava i libri di testo-, disse irritata la Finta Tartaruga.

mercoledì 7 maggio 2008

Citazione

Se taccio, sappi che setaccio
(Beppe Mora)

sabato 3 maggio 2008

Ancora sui Giza Quetzalcoatl

Ritorno sui Gizia Quetzacoatl per inaugurare il mio primo e spero non ultimo video su questo blog. I Giza sono un gruppo musicale strano, di certo sono un gruppo, che poi siano una band nel senso stretto del termine, questo è tutto da vedere.

So per certo che per loro si stanno aprendo delle strade molto interessanti e anche importanti, non certo nel settore discografico ovviamente.

Dei Giza ne ho già parlato qualche tempo fa e quello che ho scritto può esserti utile per chiarirti un po' le idee sul loro lavoro >>>Vedi>>>.

Comunque sia, hanno anche un loro sito, scarso di messaggi, ma ricco di significati >>>Vedi>>>

Che dire di più? Ascoltali e dimmi che ti pare.

venerdì 2 maggio 2008

L'Ultimo Macello


Il 25 Maggio duemilaqualchecosa, Mauro Rampagni, detto "Crack", noto alla Digos per la sua attiva militanza anarchica, esce di casa per recarsi al vicino Centro Sociale Occupato che abitualmente frequenta. Girato l'angolo tra via G.Rossa e corso De Felice, il Rampagni si ritrova faccia a faccia con "Mazza Nera, al secolo Italo Barbierini, anch'esso noto alla Digos per la sua militanza attiva nel gruppo naziskin "Città Ariana".

Essendo un militante pacifista, notare che ho detto pacifista e non non violento, il Rampagni cerca di aggirare l'inaspettato ostacolo ignorandolo, ma essendo risaputo che gli skin non vengono mai da soli, il malcapitato si ritrova suo malgrado circondato dal resto del gruppo.

Facendo di necessità virtù, il Rampagni estrae una corta sbarra d'acciaio dal suo giubbotto facendo onore al suo nome d'arte, "Crack" per i più distratti. Ma nonostante la strenua resistenza, il Rampagni sembra soccombere alla sorverchiante forza delle milizie nazifasciste; quand'ecco che un baluginare psichedelico di luci azzurre illumina lo scenario della battaglia.

Fonte del prodigio luminoso è la volante su cui a bordo si trovano gli agenti Salvini e Bitozzi che, sebbene riluttanti, decidono di compiere il loro dovere buttandosi nella mischia e menando colpi a destra e manca: bipartisan per capirci. Destino vuole che in quel mente si ritrovi a passare sul luogo dello scontro un non meglio qualificato collaboratore dei servizi segreti.

Il sedicente collaboratore ha una certa urgenza di liberarsi di uno scomodo pacco che in realtà doveva essere abbandonato in una carrozza ferroviaria ma che, a seguito di un contro ordine, ora si ritrovava scomodamente tra le mani; così pensa bene di lasciarlo tra i piedi degli ignari partecipanti alla mischia.

La violenta esplosione non si fa attendere e l'immane boato attira sul posto torme numerose di militanti delle opposte fazioni e forze dell'ordine che, accusandosi reciprocamente, continuano la battaglia estendendola all'intero territorio metropolitano.

Nel caos generale, nessuno nota che l'esplosione ha raso al suolo la piccola ambasciata del Burugundi, una piccola repubblica islamica dell'Africa. Il Leader spirituale e Politico del Burugundi approfitta dell'occasione per non pagare vent'anni di forniture militari dichiarando guerra all'Italia. Armato di una mitragliatrice avvitata alla buona sulla carlinga, il bimotore presidenziale lascia l'unico aereoporto del Burugundi alla volta della penisola italica.

Nel frattempo, come previsto dallo statuto dell'alleanza, l'intera NATO entra a fianco dell'Italia contro la piccola repubblica islamica, con la logica conseguenza di surriscaldare i rapporti con Russia e Cina da sempre vicini al Burugundi.

La crisi viene presa molto seriamente dal Segretario Generale dell'ONU che moltiplica la sua presenza in cene, banchetti, galà televisivi, sagre paesane e lotterie. Tutta questa fervente attività diplomatica sembra raffreddare la crisi ma un triste evento fa precipitare la situazione.
Il piccolo aereo turistico, orgoglio dell'aviazione militare burundese, sparisce misteriosamente nel Mediterraneo, a pochi chilometri dalle coste Italiane. Sebbene, molto probabilmente, la causa della scomparsa potrebbe essere attribuita ad un guasto o ad una fatalità, nella tensione generale del periodo, vennero accusate le forze navali della marina americana dislocate nel ex mare nostrum.

Si aprono i silos.

Pochi si accorgono di qualcosa, i più vengono infastiditi da un fischio furioso e crescente, prima di essere definitivamente vaporizzati.
E' iniziata la primavera della bomba: si squagliarono i poli e i ghiacciai, avanzano deserti di cenere, l'intero pianeta viene squassato da terremoti e nubifragi di pioggia acida, ovunque è cenere, morte, distruzione e silenzio.

E' finita la bella stagione.

giovedì 1 maggio 2008

Che Festa il Lavoro

E come ogni anno è arrivata la Festa del Lavoro che per me è sempre stata una felice contraddizione di termini. Quest'anno, in particolare, questa festa cada in un momento in cui pure i sindacati confederali sono stati messi in crisi dalle ultime elezioni.

E ben gli sta! Così si svegliano e ritornano a far gli interessi dei lavoratori dipendenti, invece di curarsi i loro. I lavoratori dipendenti, che fessi non sono, alla "Trimurti" ora preferiscono i sindacati della Lega.
Sinceramente non riesco a dargli torto.

Comunque sia, già che sei qui, vatti a vedere questo filmato che il sottoscritto e Damiano Agosti realizzamo in occasione della manifestazione che la "Trimurti" organizzò quando il Pirla di Arcole ventilò l'ipotesi di abolire l'Art. 18.

Buon Divertimento

mercoledì 30 aprile 2008

La T-Rex n°3


Questa maglietta è legata alla breve vita del nostro allegro complessino e direi che per i più acculturati si commenta da sola. A proposito, il film dei Watchmen esce nel 2009. Su YouTube c'è già il Tycoon e in giro circolano già le prime foto dei personaggi.

domenica 27 aprile 2008

Il Golem

" Dopo aver recitato certe preghiere e digiunato per qualche giorno, gli ebrei polacchi plasmano con argilla la figura di un unomo, e quando pronunciano il nome segreto di Dio essa deve prendere vita. E' vero che non può parlare , però capisce abbastanza bene ciò che gli si dice.

Viene chiamato Golem e usato come servo per le faccende domestiche; ma gli è vietato uscire di casa. Sulla fronte del Golem sta scritta la parola Emeth, che significa Verità, ma ogni giorno la creatura d'argilla cresce e spesso diviene più grande e forte dei suoi padroni. Per paura, quindi, gli altri cancellano dalla fronte della creatura la prima lettera, Aleph, in modo che resti solo la scritta meth, morto, ed ecco che il Golem crolla a terra lascinado un mucchio di argilla inanimata.

Una volta, un tale non si proccupò delle dimensioni del suo Golem e questo crebbe tanto che il suo padrone non riusciva a raggiungervi la fronte. Preso da gran paura, quest'uomo ordino di togliere gli stivali al Golem, confidando che, quando si sarebbe chinato per rimetterseli, avrebbe potuto arrivare alla fronte. E così fu infatti, solo che l'intera massa di argilla franò sull'ebreo che ne rimase sepolto."

Questa versione tragicomica della leggenda del Golem appartiene a Jacon Grimm, uno dei due famosi fratelli, ed è legata alla tradizione più recente che si diffonde nelle comunità ebraiche dell'Europa Orientale, sopratutto a Praga, intorno al secolo XVII.

A volte uno servo sciocco, a volte un protettore degli ebrei perseguitati, nelle diverse epoche il Golem vede mutare i suoi ruoli allontanandosi sempre più da quella che in origine era la sua matrice simbolica. In effetti, il primo Golem sarebbe stato niente meno che Adamo, almeno in una fase della sua creazione, nella seconda ora del primo giorno, quando, secondo il Talmud, il nostro progenitore era ancora una massa di argilla informe. Golem significa, infatti, più o meno amorfo o informe, comunque sia, privo di anima.

Fu solo in seguito che l'evoluzione del mito, della leggenda portarono a concepire il Golem come il simulacro della creazione divina: così come Iddio aveva creato l'uomo, l'uomo ha creato il Golem, imitando, senza ottenere lo stesso risultato, la creazione divina.

La leggenda del Golem si diffonde in Europa con la diffusione della Qabbalah: che, in realtà non sarebbe altro che la Legge orale che Mosè ricevette sul Sinai insieme alle Tavole della Legge Scritta, la Torah. Il fatto di essere orale, consentì alla Qabbalah di tramandarsi da maestro a discepolo in modo praticamente esclusivo, favorendone i suoi aspetti esoterici. Il legame tra Golem e Qabbalah lo si può intuire dal modo in cui viene creato, cioè attaverso il pronunziamento di formule alfabetico-numeriche, mentre per distruggerlo, sarebbe sufficente la cancellazione della prima lettera della parola emeth.

Il Golem è senza dubbio una leggenda, amche se qualcuno sostiene che ci siano delle basi storiche accertate per quando riguarda la vicenda del rabbino Loew, personaggio strettamente legato al mito del Golem. Il rabbino Loew, avrebbe effettivamente costruito un servo d'argilla o altro materiale, capace di muoversi in qualche misura. Ma , si aggiunge, il moto sarebbe stato favorito da qualche meccanismo interno. Quindi il Golem in realtà non sarebbe altro che un automa, un proto-robot.

Riguardo al Golem vi segnalo questi titoli: Il Golem - film muto del 1920 per la regia di Wegener, capolavoro dell'espressionismo tedesco da tenere nella propria videoteca insieme al Nosferatu di Murnau e al Gabinetto del Dotto Caligari, sempre dello stesso periodo.

Il Golem - Stupendo e magico romanzo di Gustav Meinrick, che ha traghettato la leggenda del mostro di argilla nell'ottuso positivismo del novecento.

Il Golem - Breve, magico, intenso ed evocativo fumetto del grande Dino Battaglia.

sabato 26 aprile 2008

Psico Pop


Negli anni '80 l'internet era una cosa che vedevi solo nei film di fantascienza. Uno dei modi per idffondere i propri pensieri e la propria arte erano le fanzine, di cui già ho accennato. Questo è un altro rimasuglio della fanzine che curavo: "Carta Scritta".
Come ogni immagine di questo blog, se ci clicchi sopra la vedi ingrandita e la puoi apprezzare meglio. Il personaggio beccuto disegnato in b/n è un prezioso contributo lasciatomi da Beppe Mora, illustratore e fine satirico.

venerdì 25 aprile 2008

Pubblicità e Fumetti n°2


E' già passato un mese e manco me ne sono accorto. Il fatto è che sto vivendo un periodo piuttosto complicato e la vita reale mi tiene lontano dai miei impegni con la rete. In effetti sono pure in arretrato con le uscite dell'Agente Rocco e credo che i miei lettori siano piuttosto contrariati per questo.

Comunque sia, eccovi un'altra chicca del passato, un brillante Milo Manara per la campagna Clear uscita sulle pagine di Corto Maltese nella seconda metà degli anni '80 del secolo scorso.

domenica 30 marzo 2008

Pubblicità e Fumetti n°1


Dopo averti proposto l'aberrante Gino goes to Biella della Pionieer, da oggi inizierò con un ciclo di pubblicità forforose sempre di quegli anni. Per la precisione siamo tra il 1986 e il 1987 e le short novel vedono coinvolti i big del fumetto del periodo. Quelle che io ho trovato, le ho ricavate dalla rivista Corto Maltese, credo rappresentino l'intera campagna.

Inizio con un Guido Crepax niente male, ah clicca sull'immagine per ingrandirla...

Una bella riflessione su pubblicità e fumetto >>>

giovedì 20 marzo 2008

Gino goes to Biella

Gino goes to Biella - Pubblicità Pioneer - 1986

Che stress! Sono andato fino a Biella per comprare un paio di stivali texani troppo giusti. Saranno l'invidia di tutti i frènds e può darsi che le ragazze finalmente si accorgano di me.

Domenica faccio un party a casa e ne approfitto per sfoggiarli insieme all'ultimo regalo del mio Sapiens: un Pioneer Shelf S-4400, il nuovo tumàch dei tumàach.

Ampli 50 Watt, equalizzatore grafico a 5 bande incorporato e ingresso microfono con miscelatore, giradischi completamente automatico, casse a 2 vie, doppia piastra autoreverse in registrazione e in ascolto. Dolby B, doppia velocità di copia, sinto digitale a 8+8 preselezioni di memoria, Compact Disk Player, il tutto ad un prezzo da sballo.

Inviterò anche la Teresa, sperando che non parli tutta la sera dei muscoli di Schwarzenegger. Sto facendo una fatica bestia, in palestra, per piacerle, e spero che stavolta mi dica almeno ellò.

Chissà poi la faccia di quel flippato di Armando quando si renderà conto che il CD Pioneer PDX-303 è l'invenzione più ganza dopo quella dell'Hi-Fi, e che con il sistema digitale i pezzi vengono fuori sparati in maniera purissima.

Tutti i veri Tosti dovranno adeguarsi al nuovo standard audio Shelf, e sono veramente ap all'idea di essere stato uno dei primi. Non ho ragione, mammina?

domenica 9 marzo 2008

Niente da dichiarare

lunedì 3 marzo 2008

Hey Joe


Il tempo passa e, purtroppo, passa per tutti e troppo in fretta.

Questo post avrebbe dovuto festeggiare un anno di vita di questo Blog, ma giusto oggi ho saputo d'aver perso un amico.

Sabato scorso se ne è andato Giorgio Tarocco, conosciuto tra gli intimi come Joe Trash. Giorgio era una forza della natura, una potenza creativa caotica ma geniale. Con più difetti che pregi, ma una di quelle persone che comunque vadano le cose fa sempre un gran piacere aver conosciuto. Giorgio è stato un artista puro e creativo, è stata una delle menti fondanti di Match Music ed ne è stato anche uno dei producer più geniali e intuitivi.

Forse l'hai visto nel video dei Velvet "Suono in una boy-band" credo sia il titolo, Giorgio è il faccendiere biondo tinto che carica i poveri ragazzotti. Una parte che poi, non ha faticato molto ad interpretare perchè lui, in fondo era così: era Joe Trash!

A noi che l'abbiamo conosciuto Giorgio ci ha lasciato molte cose da ricordare e su cui riflettere. Lo abiamo odiato e gli abbiamo voluto bene perchè è stata una brava persona. Non lo dimenticheremo e ci porteremo dentro, per sempre, qualcosa di lui.

Una prece.

venerdì 29 febbraio 2008

Kostia dice n°5

L'umorismo intelligente colpisce il bersaglio risparmiando gli innocenti.

E’ inutile fare gli alternativi, il mondo è una ruota.

L'universo è un gran giramento di palle.

domenica 24 febbraio 2008

Miti e leggende del medioevo


da MITI E LEGGENDE DEL MEDIOEVO - Erberto Petoia - Gte Newton

L'ISOLA FANTASMA

Fra tutte le isole, ne esiste una di recente formazione, che è chiamata isola "fantasma" e che ebbe origine in questo modo.
In una calma giornata, emerse dalla superficie del mare una gran massa di terra...con grande meraviglia degli isolani che osservavano la cosa.
Alcuni dissero che era una balena o qualche altro mostro marino; altri, notando che restava immobile dissero: "No, è terra".
Affinchè i loro dubbi diventassero certezza, alcuni giovani scelti dell'isola decisero, quindi, di avvicinarsi di più al luogo con una imbarcazione.
Quando giunsero così vicini, da pensare che sarebbero ormai approdati, l'isola sprofondò nell'acqua e scomparve del tutto alla loro vista.
Il giorno seguente riapparve e si prese di nuovo gioco di quei giovani, adottando lo stesso inganno.
Il terzo giorno, infine, mentre remavano alla sua volta, seguendo il consiglio di un uomo più anziano, lanciarono conotro l'isola una freccia con uncini di acciaio rovente e quando approdarono la trovarono immobile e abitabile.
Questo episodio aggiunge una nuova prova a molte altre, secondo le quali il fuoco è il più grande nemico di ogni tipo di fantasma...Perchè il fuoco, per la sua posizione e per la sua natura, è il più nobile degli elementi, giacchè è testimone dei segreti del cielo.
Il cielo è di fuoco, i pianeti sono di fuoco, il cespuglio arse di fuoco ma non ne fu consumato; lo stesso Spirito Santo si impose agli apostoli sotto forma di lingue di fuoco.

venerdì 22 febbraio 2008

La Macao di Altan

Altan è noto per le sue feroci vignette satiriche, meno nota è la sua produzione come fumettista.

Ho avuto occasione di leggere solo tre storie della sua produzione, onestamente non so se ce ne sono altre, una di queste è MACAO, pubblicata sulle pagine della rivista Corto Maltese nel 1984.

Macao è una specie di spy-story estremamente complicatici e ricchissima di personaggi cinici, ambigui, spietati e anche disperati, le cui vite e vicende si intrecciano inesorabilmente dando vta ad una narrazione dai risvolti imprevedibili.

Ambientato durante la guerra del Viet-Nam, MACAO, come le altre storie a fumetti di Altan, gioca molto sui personaggi, sulla loro psicologia e sui dialoghi, anzi, la narrazione nasce tutta dai legami che intercorrono tre i diversi protagonisti, sia che si tratti di “attori principali”, sia si tratti di “comprimari”, dai loro scontri e incontri nasce la vicenda, nasce l’avvventura.

Non so se è stato pubblicato in volume.

giovedì 21 febbraio 2008

Kostia dice n°4


L'è vero che la tela di sacco l'aiuta!

Il water è una presa per il culo.

Perchè renda devi renderizzarla!

Trionfi la giustizia per l’otaria.

Il prosciutto si riflette nello speck

giovedì 14 febbraio 2008

L'Agente Speciale Rocco su Mellart


Mellart è un sito interamente dedicato alle nuove espressioni delle arti figurative ideato e curato da Marco Milone.

Mellart si propone come luogo di quotidiana condivisione artistica che, tramite la struttura del blog, diventa un melting-pot creativo dove vengono pubblicate opere inedite ed originali, in piena libertà creativa e comunicativa.

L'esperienza professionale dell'autore, lo rende inoltre una miniera ricca di notizie e di interconnesioni tra le varie tendenze artistiche ed espressive, un occasione per estendere la propria conoscenza sui linguaggi dell'arte emergente non vincolata da mode o tendenze di mercato.

In questi giorni, l'Agente Speciale Rocco ha avuto l'onore di apparire sulle pagine di questo prezioso sito che già, dopo pochi mesi, ha avuto un notevole riscontro di pubblico.

Spero perciò che ci porti fortuna ad entrambi.

mercoledì 13 febbraio 2008

Repubblica Cattolica d'Italia


Giusto ieri in quel di Napoli una signora esegue un aborto terapeutico nel pieno rispetto della Legge 149. A portare la donna a questa decisione è il fatto che al bimbo che portava in grembo è stata diagnosticata la sindrome di Klineferter, un'anomalia cromosomica molto grave e di più non so dirvi. La signora, che tra l'altro non è sposata, ha perciò deciso di non mettere al mondo un bambino che avrebbe visto una vita di sofferenze. Tra l'altro, persino lo psicologo glie lo aveva sconsigliato.


Ad aborto compiuto, appena uscita dall'anestesia, la signora si ritrova in camera una poliziotta che comincia ad interrogarla e qui scopre che è accusata di feticidio. Ora la magistratura sta indagando su questo caso, probabilmente dovrà anche indagare sul comportamento della polizia perchè, così dicono i giornali, sembra che la signora sporgerà denuncia.


Evidentemente, qualcuno ha pensato bene di mettere la pulce nell'orecchio delle autorità pensando che nel policlinico di Napoli si stava compiendo qualcosa contro la legge, la quale come di dovere è intervenuta.


Al Policlino tutti sono tranquilli, hanno seguito le procedure previste e non ritengono di aver violato alcun che. Resta il fatto che qualcuno avrà ben pensato di avvisare le autorità, qualcuno che probabilmente mal sopporta che esista un dispositivo di legge che consenta di abortire.


Così come quell'altra signora che qualche giorno fa non è stata in grado di trovare una "pillola del giorno dopo" perchè tutti i farmacisti contattati erano obiettori di coscienza.


Fanno bene i cristiani a difendere i loro valori, anch'io difendo i miei, vorrei che li difendessero anche quando si tratta di carità e assistenza, e qui mi riferisco al provvedimento, ora ritirato dopo il parere della magistratura, del Sindaco Moratti di Milano che non consentiva l'accesso agli asili ai figli di immigrati clandestini.


Su entrambi i casi ci sarebbe molto da discutere, quello che però a me balza all'occhio è come i valori cristiani siano tali quando si tratta di impedire e come svaniscano quando si tratta di dare.


L' Iran, che è una grande nazione, è governato da una Repubblica Islamica, con un sistema legislativo ispirato alla legge coranica.


Se ti piace, possiamo anche noi modificare la nostra costituzione e diventare la Repubblica Cattolica d'Italia.


Da bambini ci si divertiva a citare spesso questa massima:


- Disse Gesù ai farisei: chi rompe i cojoni je sempre quei!-


E con questo credo di aver detto tutto.

domenica 10 febbraio 2008

La T-Rex n°2


L'icona del Teschio di Vacca è uno di quei simboli universali che affascinano e che si presentano ricchi di significati talvolta divenendo vere e proprie allegorie.

A me il Teschio di Vacca ricorda dei topos iconografici, come ad esempio, il deserto del selvaggio West dove c'è sempre, da qualche parte, un teschio di vacca nei pressi di una pozza essicata.

C'è anche una bella tavola dell'Andrea Pazienza dove c'è uno spettrale teschio di vacca che fumando sale da un hamburgher mentre il testo, credo di Marcello D'Angelo, recita:-La carne che era viva, si sposa con la plastica.-

Il Teschio di Vacca, come ogni teschio che si rispetti, è comunque una allegoria della morte, un simbolo della nostra caducità, dell'ineluttabile, ma è anche un modo per non sdramattizzare il concetto.

In quel di Verona, poco lontano dall'Arena e con vista sull'Adige, c'è un Ristorante che si chiama N°5.
-Strano nome!- Ho pensato, e naturalmente ho cercato anche di scoprirne il senso; che abbia in qualche modo a che fare con Chanel? No!

Uscendo e vedendo le teste di vacca che decoravano i fregi, tutto mi è stato chiaro: il Ristorante si trova nell'ex mattatoio della città.

Con un rimando che mi ha piacevolmente sorpreso, il ristoratore ha legato la sua attività al famoso romanzo di Kurt Vonnegut, Mattatoio n°5 per l'appunto.

Ho apprezzato anche questo, oltre che la cucina.

sabato 9 febbraio 2008

Cosa nasconde la censura cinese?

Con la terza puntata si chiude la missione cinese dell'Agente Speciale Rocco che troviamo impegnato ad indagare su quello che appare un misterioso caso di censura operato dal governo della Repubblica Popolare Cinese su internet ma che in realtà...vattelo a vedere no?

Già che ci sono, ti segnalo il sito http://www.mellart.com/ dedicato all'arte figurativa in ogni sua forma. Una preziosa vetrina per artisti emergenti e underground, una fucina di invenzioni e di creatività.
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