sabato 31 maggio 2008

Il nocciolo del nucleare


Ora credo di essere pronto per fare un ragionamento compiuto sul nucleare in Italia, almeno ci provo.
Negli anni '80 (dopo Chernobyl) un referendum fa capire che gli italiani non ne vogliono sapere delle centrali nucleari. La politica si adegua e blocca ogni progetto in atto, peccato che si dimentichi di eliminare le poche ma pericolossime scorie sin'ora prodotte che tutt'oggi restano depositate in luoghi poco sicuri.
La nostra classe politica, si dimentica anche (complici ENEL, ENI ecc...) di preoccuparsi di investire su soluzioni alternative, cosa che nel resto d'europa comunque si è fatto pur continuando ad investire nel nucleare.
Perciò, se ora abbiamo problemi di produzione energetica non è perchè abbiamo rinunciato al nucleare, ma anche perchè non si è investito una bella minchia in fonti alternative e si è continuato a lavorare con petrolio, derivati dal petrolio, carbone e scarsamente in energie rinnovabili.
In questo, i Verdi hanno la loro parte di colpa, Pegoraro Scanio è stato trombato alla grande ed è stata una delle cose più belle mai accadute in Italia, dato che lui e il suo staff sono una manica di incapaci e di inconcludenti (mi raccomando non votarli MAI PIU').
Tutta Europa è disseminata di centrali nucleari, ma possiamo anche capire il perchè. I nuovi membri dell'UE (quelli dell'est) hanno queste centrali perchè hanno ereditato la politica del nucleare dal Patto di Varsavia, sono nazioni povere e faticano a convertirsi, poi, dato che si sono liberati da poco dai carrarmati sovietici, non ci tengono a finir schiavi del gas Russo: cosa che noi siamo grazie al Prodi e all'amicone del comunista Putin ovvero quel pirla del Silvio (non è un insulto, è una citazione da Cochi e Renato).
Francia e Inghilterra hanno le centrali nucleari e investono tutt'ora sul nucleare, ma loro hanno anche un'altra necessità: devono mantenere il loro arsenale atomico (cosa che i nostri giornal-isti/ai si guardano bene dal ricordare).
Germania e Spagna sono nel nucleare dagli anni '70 solo che in tutti questi anni non hanno fatto altro che ridurre i loro investimenti nel settore. Perchè? Secondo i tedeschi, il nucleare forse non è proprio così economico sul lungo periodo; ora stanno ragionando sul da farsi.
Nel frattempo la Danimarca si è ricoperta di centrali eoliche e i cittadini tedeschi vendono l'energia elettrica prodotta dai loro pannelli solari alla rete elettrica nazionale; la vendono allo stesso prezzo che la pagano, uno scambio alla pari insomma.
Noi come siamo messi?
Quel poco di eolico che si è fatto lo si deve poco o niente alla genia dei Pegorari Scani che in questi 25 anni hanno solo rotto i maroni per costruire un utopia verde che non esiste nemmeno a Slumberland.
Negli ultimi 15 anni si sono pure ridotti gli investimenti sulle centrali idroelettriche dell'arco alpino che esistono da due secoli e hanno sempre fornito valigiate di energia a gratis. Forse che i governi italiani hanno seguito l'esempio del tedesco finanziando i cittadini perchè potessero installarsi sulla casa le cellule fotovoltaiche e poi rivendere l'energia in eccesso ai distributori nazionali? Per un tot di anni l'Unione Europea a finanziato alla grande progetti di questo genere; i tedeschi si sono installati il fotovoltaico con i soldi dell' Unione, fondi che l'Italia si è guardata bene dall'utilizzare. In fondo, i feudatari dell'Enel e compagnia cosa ci avrebbero guadagnato?
I nostri governi hanno preferito altre strade, andate sul blog di Grillo che vi spiega tutto, oppure guardatevi Report che dicono meno parolacce e sono più concreti (io ho queste fonti, se vuoi darmene altre sono gradite).
Ora come siamo messi? Siamo messi che dipendiamo dal carbone cinese, dal petrolio arabo e dal gas russo. Forse una centrale nucleare ci servirebbe? Forse si, solo che:
  1. In venticinque anni non siamo riusciti a smaltire un pugno di scorie, l'ultima volta che c'hanno provato a metterle in un sito adeguato in Basilicata è accaduta una mezza rivoluzione.(vedi)
  2. Comunque sia, per costruire le centrali per coprire parte del nostro fabbisogno ci vuol tempo, dicono 5 anni anni, è più problabile che ne servano una quindicina e si prevede che entro venti ci sarà il nucleare di 4 generazione molto più pulito ed economico. In pratica, costruiamo carrozze mentre si stanno progettando le automobili.
  3. La scelta di passare al nucleare nasce dal fatto che il petrolio costa sempre di più. Ma dato che nei prossimi anni il petrolio continuerà ad aumentare, si andrà sempre di più verso il nucleare per produrre energia, ergo, salirà anche il prezzo del plutonio e quindi dimenticati gli sconti nella bolletta. Anzi, diciamocelo chiaramente, i produttori pagheranno qualcosa di meno il plutonio e non abbasseranno i costi dell'energia dopo che noi avremo finanziato le loro centrali nucleari. (Ti sfido a provarmi l'opposto, ci scommettiamo € 1000?).
  4. Sono almeno tre anni che le centrali a carbone sul fiume Po, d'estate, viaggiano a ritmo ridotto o si fermano perchè nel fiume non c'è acqua a sufficienza. In particolare quella di Porto Tolle dove quel genio di Galan sarebbe disponibile a costruire la prima nuova centrale nucleare. Ora, dato che una nucleare consuma almeno 5 volte più acqua di una a combustibile fossile, d'estate che fai? Se questo succede nel Po che è il fiume più grande d'Italia e quello nella zona più ricca di acqua, se le costruisci altrove le centrali, che gli dai da bere? Fanta?

Ora, cerchiamo di essere realisti, se tu vuoi mantenere il caricabatterie del tuo cellulare, la playstation, il dvd, la tv, il pc, il micronde, il condizionatore ecc... probabilmente qualche centrale te la devi cuccare (dico probabilmente!).

Ma se prima si creasse un sistema di produzione domestica come quello tedesco sopra accennato. Se prima si è costruito, dove possibile, le centrali eoliche e solari come Rubbia a fatto...in Spagna!!!. Fatto questo, si potrebbe vedere quanto resta per coprire il fabbisogno e prendere l'inevitabile decisione; nel frattempo magari è uscita la release Nuclear 4.0.

Questo è quanto ho da dirti, ma che vuoi, mica sono uno statista come Scajola, sono solo un voto su una scheda elettorale, con il brutto vizio di riuscire a mettere insieme due pensieri.

Ho trovato anche questo blog che ha altrettante buone argomentazioni a proposito

Mi piacerebbe sapere la tua opinione.

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