sabato 10 marzo 2007

Luigi Tenco


Ho avuto la fortuna, o la disavventura, di lavorare per cinque anni a Match Music quando gli studi si trovava a Verona.

In occasione di un Festival di Sanremo, dato che si andava giù a mettere in piedi una raffica di dirette, chiesero a noi dello staff grafico di realizzare una serie di ritratti di cantanti che hanno fatto la storia del Festival. Io mi presi quelli degli anni '60 che sono più consoni al mio io e tirai fuori le cosuccie che indiscriminatamente andrò a pubblicare in this blog.

Dato che questa è stata una settimana di merda, inizio con Luigi Tenco.

Avendo velleità artistiche, ho cercato di interpretare i vari soggetti. Così ho rappresentato un Tenco a tinte forti, luminoso ma circondato dal viola funereo e una sanguinosa cascata di rose che sono i fiori dell'amore e della passione violenta, ma che sono anche i fiori delle canzoni melense e retoriche del periodo.

Dovevo farne di più di questi ritratti, perfezionarmici, magari. Ah. Quante cose da fare e così poco tempo...

Tutto su Tenco



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