venerdì 18 gennaio 2008

La copertina perduta nel tempo


Questo è tutto ciò che mi è rimasto dei 10 mitici numeri del Corriere dell Paura dell' Editoriale Corno.
Era una rivista mitica, con fumetti rigorosamente marvel ed rigorosamente horror. Mi spiace di averli persi, ma mi è rimasta questa che forse è una delle copertine più belle. Lo zombie di sfondo è il signor Simon Garth, praticamente una specie di supereroe morto. E' il classico personaggio che potrebbe ridiventare un mito se ripreso da quel geniaccio di Alan Moore.

Per chiudere questo venerdì, ti lascio con una considerazione personale:

Anche se credo che MAI darò uno straccio di voto al sign. Galan ( pres. della Regione Veneto ), credo che comunque ( e ne sono strafottutamente convinto ):

Mejo un Galan in casa che un Bassolino alla porta.

Così ho parlato.

mercoledì 16 gennaio 2008

Il Rock ti da lo shock


Se hai del sangue nelle vene
Se hai il midollo nelle ossa
Son finite le tue pene
con il rock avrai la scossa

Skiantos

Domanda: "Mr Burroughs, qual'è il futuro del rock?"
Risposta: "La scultura!"

martedì 15 gennaio 2008

La stella dimenticata di Laurie Bloom


Prendi due francesi come Enki Bilal e Pierre Christin e sbatteteli nella Los Angeles degli anni '80 con una macchina fotografica e un taccuino degli appunti ed ecco che vi esce La Stella Dimenticata di Laurie Bloom, una sorta di documentario illustrato dove la nostra coppia di autori si mette alla ricerca di questa fantomatica attrice che ancora non ho capito se è realmente esistita o meno.

Con questa scusa, la coppia gira in lungo e largo la città, dal barrio ispanico sino a Beverly Hills, incontrando lo strano e variegato popolo che vive nella città degli angeli. Forse un'espediente artistico per raccontare, per raccogliere le memorie di un loro viaggio o di una loro vacanza.

Oppure Laurie Bloom è esistita veramente e le persone che hanno intervistato anche loro sono reali, magari rappresentate con nomi fittizi. Allora ciò che abbiamo davanti è veramente una realtà piena di sorprese e con mille sfaccettature, di ricchezze e di miserie sia spirituali che materiali.

Di Pierre Christin non vi so dire molto in questo momento, ricordo che ha sceneggiato, se non adirittura disegnato, le avventure spaziali di Valerian: peraltro molto intriganti.

Di Bilal ne so qualcosina di più, ad esempio che ha scritto pietre miliari del fumetto come Sterminatore 17 e la Trilogia di Nikopol che sicuramente è l'opera che più di ogni altra l'ha reso celebre; tanto che nel 2004 ne ha ricavato un film, da lui stesso diretto e intitolato Immortal ad vitam: che a mio parere val la pena di esser visto.

Le immagini-documento che illustrano il viaggio di Bilal e Christin sono foto, anzi erano foto prima che il Bilal ci mettesse la sua velando la realtà a colpi di acrilico e pennarello, portando la Los Angeles reale nel suo mondo inquietoso (bella questa parola!) fatto di decandenza e di fantasmi.

La realtà vista dagli occhi di Bilal e raccontata dalle parole di Christin: una meta-realtà insomma.

Mi resta sempre il dubbio di sapere se questa Laurie Bloom è realmente esistita o meno.

domenica 13 gennaio 2008

I seguaci di Mercier


LE PRESENZE INVISIBILI - Antologia di racconti di Philip K. Dick - Volume 4 - Mondadori

da I SEGUACI DI MERCIER

-Prendiamo la parola Caritas- stava dicendo Crofts. -Secondo lei, cosa significa esattamente, nel senso in cui la usa San Gerolamo? Carita? Non direi.E allora cosa? Amicizia? Amore?
Joan disse:-Il mio campo è il buddismo zen.-
-Ma tutti sanno cosa significa caritas- protestò Crofts. -Nel latino del tardo impero significava la stima reciproca fra gli uomini buoni.- Alzò le sopraciglie grigie con aria severa.
-Desidera questo lavoro, signorin Hiashi? E in questo caso, perchè?-
-Voglio predicare il buddismo zen ai cinesi comunisti di Cuba.- disse Joan- Perchè...- Esitò...

sabato 12 gennaio 2008

Quintino Tarantino


Quando, un bel po' di anni or sono, vidi su Fuori Orario del Ghezzi il film Stalker di Tarkoskij, rimasi incredibilmente incollato allo schermo per vedere come andava a finire questo film che non conscevo.
Stalker racconta di 3 (4?) persone che si affidano a una guida (uno Stalker appunto ) per affrontare una Zona in cui avvengono fatti incredibili, terribili ed è popolata da creature mostruose.

Il fatto è che per due ore e mezza di film, non succede nulla; il nulla assoluto: niente mostri, niente prodigi, niente fatti incredibili. Solo paesaggi in disfacimento, senso di tragedia, di ineluttabilità, di fine. Hai presente l'accoppiata di comici che prendono in giro i film polacchi a Zelig? Ecco, una cosa del genere (anche se stiamo parlando di cinematografia russa).

Dopo aver visto Stalker, non ho potuto fare a meno di guardarmi anche Solaris (quella con G. Clooney è una cover) e Sacrificio, tutti di Tarkoskij. Mi sono piaciuti tutti e tre, nonostante l'impegno che richiedono, specie Solaris che è un invito al suicido.

Delle gran dormite profonde me le sono fatte con: Pulp Fiction, Le Iene, Dal Tramonto all'alba, Desperado, Kill Bill. Film così insulsi e pieni di nulla raramente mi è capitato di vederli. Specie Le Iene che dopo venticinque minuti di film avevo già indovinato tutto lo sviluppo della sceneggiatura...a dire il vero, dopo mezz'ora mi sono addormentato e mi sono risvegliato nel finale solo per scoprire che c'avevo azzeccato.

Ogni film di Tarantino che ho visto, mi sembrava d'averlo già visto, tutto scontato, così scontato che nemmeno il mio Agente Rocco è così scontato. Solo film ben confezionati. Quando poi vado a scoprire che il Quintino ha pure rubato a piene mani dalla cinematografia poliziesca italiana, allora tutto mi si spiega.

Quello che non mi spiego è il perchè piaccia e perchè venga osannato. Come non mi spiego perchè c'è gente che si diverte guardando gli show del bagaglino.

E' una cosa che proprio non riesco a capire, comunque, il mondo è bello perchè è vario, io mi sento sempre e comunque fuori luogo e i coglioni sono sempre in due.

Oggi è sabato e quindi...stacco la spina.

giovedì 10 gennaio 2008

Per riscaldarti in questo inverno



mercoledì 9 gennaio 2008

Ti ricordi degli orsi in Sicilia?

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA - Dino Buzzati - Oscar Mondadori

Erano infatti i cinghiali del Sire di Molfetta, cugino del Granduca, che venivano alla riscossa. Invece dei soldati, questo importante signore aveva istruito alla guerra un'armata di grossi porci selvatici che erano furiosi e valorosissimi...
...E allora il mago si frugò nelle tasche, ne trasse la bacchettina, pronunciò alcune strane parole sottovoce, tracciò dei segni nell'aria...
Ed ecco un cinghiale, il primo, il più grosso di tutti, staccarsi improvvisamente da terra, gonfiarsi e gonfiarsi, tramutandosi in un vero e proprio pallone...

NOTA

Questo bellissimo racconto di Buzzati lo consiglio a tutti coloro a cui piacciono le storie divertenti e leggere. E' un racconto avvicente adatto anche e sopratutto ai bambini, ma che si fa leggere bene anche dagli adulti che non hanno perso il dono dell'innoncenza.
La cosa più pregevole è che è un ROMANZO ILLUSTRATO!!! Ricchissimo delle meravigliose illustrazioni realizzate dallo stesso Buzzati.


domenica 6 gennaio 2008

L’America dei padri pellegrini

Quando si pensa alla colonizzazione del nord America la mente riporta immediatamente all’espansione dei coloni verso l’ovest, verso il Far West. Più difficilmente si pensa alla prima colonizzazione, quella dei padri pellegrini che per primi occuparono, espropriandole agli indigeni, le coste dell’ Est.

E’ in questo scenario che si svolge TUTTO RICOMINCIO’ CON UN’ESTATE INDIANA, un mirabile fumetto realizzato dalla magica accoppiata Pratt e Manara.

La storia inizia dalle parti di Plymouth, poco lontano da Cape Cod, quindi se non erro dovremmo essere in pieno New England. Sono luoghi di per se ricchi di storie e racconti visto che sempre in questi luoghi è vissuto H.P. Lovecraft, il signor Hermann Melville e sono lo sfondo in cui si svolgono le avventure di Jessica Fletcher (La Signora in Giallo).

Ma il racconto di Hugo Pratt e Milo Manara si svolge qualche secolo prima della venuta al mondo dei personaggi sopraccitati e più precisamente intorno alla metà del 1600, quando i primi coloni, ancora sudditi della corona britannica, vivevano, non senza astii e dissidi, fianco a fianco con i nativi americani.

La storia inizia con un allegro stupro della nipote di un predicatore compiuto da due aitanti ragazzotti indiani. Stupro che dopo poche vignette viene prontamente vendicato da un giovane colono che pensa bene di impiombare e scotennare i ragazzetti in fregola scatenando una reazione a catena dagli effetti imprevedibili e disastrosi.

In un crescendo di ineluttabili eventi la guerra tra coloni ed indiani sarà inevitabile, ma questo non è soltanto un racconto di guerra, ma un un’intricata vicenda che vede coinvolti numerosi protagonisti; una vicenda dai risvolti truci ed imprevedibili che non inizio nemmeno a raccontarti per non privarti del piacere della lettura.

Una bella storia, ricca e avvicente dunque, come se non bastasse è mirabilmente illustrata da un Manara in piena forma, capace di riportare il lettore nell’epoca con una descrizione quasi fotografica dei personaggi, dei costumi e dei paesaggi.

lunedì 31 dicembre 2007

Un bilancio del 2007 e un auspicio per il 2008


Se do un'occhiata al mio passato prossimo, a questi ultimi mesi, credo che quello appena trascorso sia stato uno degli anni più merdosi della mia vita.

Dodici mesi di corse e fatiche in cui nulla sembra aver funzionato come avrebbe dovuto. A volte mi è sembrato di stare in una nave dove, chiusa una falla a prora, se ne apriva una a babordo e poi una a prua e poi... così sino ad oggi, il trentun dicembre.

E' comunque stato l'anno in cui ho finalmente dato una vita, esponendolo al vasto pubblico, l'Agente Speciale Rocco; è stato l'anno in cui ho aperto questo Blog dando un senso a tutte le cosuccie che ho fatto e che, nella maggior parte dei casi, non ho mai pubblicato; è anche stato l'anno in cui sono approdato in MySpace e ancora mi chiedo il perchè del suo successo: per quanto mi riguarda, ci sono perchè è un veicolo pubblicitario interessante, ma devo confessarvi che ho riscontrato molti più spunti interessanti tramite il sito di Rocco e questo Blog, mentre MySpace, l'ho trovato una specie di fiera delle Vanità.

Perciò, già che ci sono, ti faccio i miei auguri per un Buon Duemilaotto, te li faccio sinceramente con il cuore in mano. ( PS Attento che perde sangue ).

domenica 30 dicembre 2007

Povero Pakistan, poveri noi!


L’assassinio di Benazir Bhutto, non è affato una bella cosa per nessuno nel pianeta.

Il regime di Musharraf da molti anni sta vivendo una crisi profonda, e più precisamente da quando lo stesso Mushararraf, facendo una sorta di doppiogioco con l’amico americano, ha permesso ai fondamentalisti Talebani di potenziarsi e di occupare l’Afghanistan, mentre egli stesso dotava il Pakistan dell’atomica da contrapporre a quella Indiana.

L’ 11 Settembre 2001 ha rivelato all’intero mondo che cazzo di casino era stato combinato. Si è scoperto che i Talebani e i loro amici di Al Qaeda si erano organizzati per benino: d’altra parte hanno avuto vita facile visto che i loro più feroci oppositori non erano ben visti dagli USA.

Si è scoperto che il governo Pakistano, fedele alleato degli USA, non governa proprio per un cazzo la zona tribale sul confine con l’Afghanistan, tanto che i Talebani, ancora oggi fanno il bello e il cattivo tempo.

Ora, in questi ultimi mesi, qualcuno alla Casa Bianca si è accorto che razza di brutto affare hanno combinato nel continuare ad investire su Musharraf, e ritornando sui propri passi, hanno cercato di rimettere in sesto la situazione.

Purtroppo per la Signora Bhutto, purtroppo per tutti coloro che vogliono vivere in pace, tutto è andato a puttane. Oramai in Pakistan si sta giocando una partita molto pericolosa in cui non sono contrapposti solo Al Qaeda e Musharraf. Quest’ultimo ormai è lesso ed è molto probabile che gente a lui molto vicina stia tramando per la sua caduta, magari sono anche amici dei Talebani e di Bin Laden, ma non necessariamente.

Il Pakistan è uno snodo strategico primario, per questo gli USA sono sempre stati bonari con il regime. Ma ancora una volta si sono dimostrati dei maldestri apprendisti stregoni.

Così come negli anni ’80 hanno creato il potere di Bin Laden per rompere le scatole ai Russi in Afghanistan, oggi hanno permesso che il fondamentalismo islamico possa entrare in possesso della bomba atomica.

Ma Dio Santo, quanto sono stupidi!

Buon 2008.

sabato 29 dicembre 2007

Storia della Mafia

La verità è questa: mi piace leggere e quando un libro mi piace me ne innamoro. Di solito, quando qualcuno mi presta un libro che poi apprezzo, non posso fare a meno di comprarmelo, o rubarlo al incauto che me l'ha prestato.

Per questo mi sembrava un po' sterile l'elenco dei "Miei libri" sulla barra laterale del blog. Così penso che sia una cosa buona dedicare dei piccoli post ai libri che ho letto, citandone qualche passo, così anche tu puoi valutare se la lettura ti può interessare.

Per quel che vale, tutti i libri che citerò, mi sono bene o male piaciuti, chi più chi meno, sono comunque sempre letture interessanti dalle quali si possono prendere molti spunti di riflessione e che mi hanno insegnato a vedere il mondo in un'ottica meno semplicistica.

D'altra parte, i libri servono proprio a questo...oppure per accedere le stufe.


STORIA DELLA MAFIA - Giuseppe Carlo Marino - Tascabili Economici Newton

...A Palermo la forza del governo era riuscita ad imporsi sulla rivolta; di contro, nelle campagne, le sofferenze e l'elementare protesta dei ceti popolari confluirono nel recrudescente fenomeno del brigantaggio...
Il velo che copriva i rapporti tra i baroni, i mafiosi e i briganti era, per le pubbliche autorità, tra i più impenetrabili...

La mafia - rilevò un procuratore del regno - vive in mezzo a tutti, ha estesi rapporti, ha protezione, impone, combina ed esegue i reati, spiega protezione nella istruzione dei processi e dei giudizi, influisce alla impunità.-

venerdì 28 dicembre 2007

Un Uscita di Sicurezza per l'Agente Speciale Rocco

Agente Speciale Rocco

Mi giunge or ora la notizia che due strip esclusive dell'Agente Speciale Rocco sono state pubblicate su questo numero di UDS, un free magazine che viene distribuito nei locali dell'ovest padano.

Cattatelo perchè potrebbe essere l'unica occasione che hai per maneggiare su carta le avventure del nostro eroe.

Anche se...beh...il futuro non si sa che cosa ha in serbo...o in kossovaro se preferisci.

vai al sito di UDS

Gli Asparagi e l'immortalità dell'anima


da Gli Asparagi e l'Immortalità dell'anima
di Achille Campanile -BUR


...-In che posso servirla eccellenza?- disse.
Il viandante scalcagnato si schermì.
-Non sono eccellenza- fece, modesto.
-Ma sul biglietto è stampato S.E.- osservò l'altro.
-Sono le iniziali del mio nome: Silvio Enea.-
Il direttore era rimasto un po' smontato.
-Ben professore,- fece -dica pure.-
Nuovamente l'altro ebbe un cortese gesto di protesta come chi non ambisca i titoli.
-Non sono professore- disse.
-Ma questo prof?-
-L'abbreviazione di profugo- spiegò il nuovo venuto.
-Sono profugo d'un campo di concentramento-...

Ho letto molta roba di Achille Campanile e l'ho sempre trovata incredibilmente divertente, se vi capita fra le mani qualche suo libro, non perdetevelo.

martedì 25 dicembre 2007

Il Distruttore


IL DISTRUTTORE - Josè Philip Farmer - Ed. Nord

...-Il Bolg uccide tutti tranne uno.
-Cosa diavolo è il Bolg?
-Non lo so, ma ho udito qualcuno che lo diceva proprio quando mi stavo svegliamndo da un pisolino. Ma chiunque l'avesse detto se ne era già andato.

lunedì 17 dicembre 2007

Una leggenda sul Ponte di Rialto



Dopo molti anni è tornato in Italia per un breve giro turistico e non solo un mio caro amico giapponese: luogo del nostro rendez-vous è stata la sempre magnifica e serenissima Venezia.

L'ho accompagnato in giro per la città e quando siamo stati in quel di Rialto gli ho narrato una storia che mio nonno, che a Venezia fece la naja nella Guardia di Finanza, mi raccontò molti anni fa.


La storia racconta che quando costruirono il ponte di Rialto, si accorsero che l'arcata era destinata a non chiudersi bene e che il ponte sarebbe crollato perchè non c'era sufficente spinta per sorreggere l'arco. Nessuno sapeva trovare una soluzione adeguata, finchè un'architetto propose di costruirci sopra i negozi in modo che, con il loro peso, dessero quella stabilità di cui l'arcata aveva bisogno.


Il mio amico, finita la storia scoppia in una grassa risata e commenta:- In qualsiasi altra parte del mondo o avrebbero progettato meglio l'opera, oppure l'avrebbero abbattuta e poi ricostruita. Solo in Italia siete capaci di trasformare un disastro in un successo.-


Per quanto ne so, la storiella di mio nonno non è vera, è una favoletta, una leggenda che essendo tale raccoglie un fondo di verità che il mio amico ha saputo cogliere.


Detto questo, ti invito a visitare il sito di costui, che è un'apprezzato illustratore, perchè lo merita veramente.
http://members.jcom.home.ne.jp/0934107801/index.html


Buon divertimento

domenica 16 dicembre 2007

Stagioni del Rock Demenziale

ROBERTO ANTONI
STAGIONI DEL ROCK DEMENZIALE
FELTRINELLI
...I Massakrant dicevano: "A noi piace suonare in pubblico, ma sopratutto ci piace suonare il pubblico!!" (Poi se la ridevano fra loro.)...
..."La gente, cioè i giovani, hanno bisogno di stordirsi col rock e non gliene frega niente di sapere che le classifiche sono false e comprate..." dichiarò Perspy Cace, "...anzi, lo sanno, ma non gliene frega niente lo stesso...è come giocare a una roulette fasulla, oppure guardare una corsa truccata."
...

Sui muri dell'Università qualcuno scrisse: "E' lo stato che ammazza i topi nelle città", e anche: "La demenza ci ha una certa consistenza"...

Ovviamente, l'immagine non centra nulla con il testo, non per niente sei su materiali indiscriminati.

sabato 15 dicembre 2007

C'era una volta il Male


Il Male era una rivista di satira politica che al confronto, oggidì, Daniele Luttazzi è un chierichetto. Se non vado errato fu fondata da Vincino, V.Sparagna e da altri e durò un qualche annetto mietendo vittime e successi e comunque restando in assoluto una pietra miliare nella satira italiana.

Quella qui sopra è una delle tante pubblicate sul numero uscito dopo l'attentato al Papa Woitila.

venerdì 14 dicembre 2007

Storiella Pulp n°10


lunedì 10 dicembre 2007

Storia Pulp n° 9


martedì 4 dicembre 2007

Sondaggio Politico Esaurito

Vabbè, se devo stare al trend di chi visita questo Blog e proiettarlo a livello nazionale, direi che alle prossime elezioni saremo punto e a capo.

Centrodestra e Centrosinistra raggiungono lo stesso punteggio in una situazione di parità stabile.

Bene? Male? Qualcuno, in qualche parlatoio televisivo ha detto che negli ultimi quindici anni l'Italia ha tirato avanti lo stesso senza una classe politica efficente ( o malgrado una classe politica efficente ).

Stando al mio ridicolo sondaggio mi sa che ci dovremo abituare a questo stato di cose...nostro malgrado.

Quello che penso io è che i nostri deputati, senatori e ministri sono troppo piegati a 90° gradi rispetto agli interessi dei gruppi di potere economico ( che sono molti e variegati ).

E' per quello che, come comuni cittadini, troviamo che tutto va allo sbando.

L'impressione, anche se talvolta è esagerata è però corretta. Siamo in una situazione di deregulation, in cui le leggi riescono a colpire i più deboli e i più sprovveduti, mentre pochi riescono ad accapparrarsi posizioni dominanti, feudi di interessi che si sorreggono attraverso intrecci di interesse.

Così ho parlato.
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