martedì 21 ottobre 2008

Scopia l'Atomo

Questa poesia di Angiolo Poli l'ho sempre trovata molto interessante perchè consente al lettore di mettere insieme l'immagine arcadica che si ha del poeta contadino e l'attualità nel quale lo stesso in realtà viveva.

Quando si legge una poesia dialettale, specie se di un poeta contadino, si è portati a ricostruire immagini bucoliche di campagna, natura, grano e prati verdi. Evidentemente, non è mai stato così.

Ora, questa poesia racconta della fissione dell'atomo come l'autore l'ha saputa dai media. Essendo il Poli morto nel 1941, ho ragione di ritenere che sia a venuto a conoscenza dell'esperimento di Enrico Fermi.

Comunque sia, che ne dici se la dedichiamo al Scajola?

SCOPIA L'ATOMO!

Professore, boia el mondo!
El ghe pensa su tre olte:
no' l' ghe pare on tiro mato,
far s-ciopar tuto el creato?
Me muier, pora Mariana
l'è tri dì che l'è in convulso,
i fioleti spaventadi,
me se mete struchi al core,
e i me siga forte, forte;
- Quando elo che se more?-...

Quando in ziel el bon Signore...
Par pietà, sior Professore!
chelù faga el 'sperimento
a l'è giusto e sacrosanto,
ma se l'atomo funziona,
dove l'è che nèmo intanto!

Mi vorìa ch'el 'sperimento
lo fasesse in tante teste
fate senza sentimento,
che, se l'atomo funziona
ghe se cambia la molona.

Professor, me raccomando
se lù fa quel che l'à dito,
la deventa ben 'na cana
par chietar la me Mariana!...


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