domenica 15 gennaio 2012

L'Inghilterra normanna

Dopo un trentennio presso chè ininterrotto di dominazione danese tra il 1013-1042, l'inghilterra subì un'ultima restaurazione anglosassone con Edoardo il Confessore e Aroldo II.
I dirittti al trono di quest'ltimo vennero però contestati da Guglielmo il Bastardo ( più tardi il Conquistatore) Duca di Normandia. Il Bastardo accampò pretese sulla Corona anglossasone dato che era cugino del Confessore ed ad altre quisquisglie tipo il mancato rispetto di certi patti, i depositi di armi chimiche e tutte quelle cose che di solito ci si inventa per piantar grana.
Approfittando di una serie di circostanze favorevoli, Guglielmo il Bastardo sbarcò nel Sussex con un potente eservito e sconfisse Aroldo II sui campi di Hasting il 14 ottobre 1066.
L'Inghilterra, stremata dalle lunghe lotte che ne avevano decimato l'aristocrazia, fu presto nelle mani dei Normanni, che nel giro di un quinquennio riuscirono a vincere le estreme resistenze di anglosassoni e inglesi.

Gulglielmo, a questo punto il Conquistatore, venne incoronato in Westminster nel Natale del 1066 e da quel giorno partìun rimodellamento della società anglosassone in linea con la politica feudale europea. Con grande accrotezza, Guglielmo aumentò il numero dei feudi e li distribuì ai suoi uomini più fedeli, in modo da evitare feudi troppo grandi e potenti; in ogni contea, si fece rappresentare da uno sceriffo e fece riformare la chiesa affidandone la direzione a Lanfranco di Pavia arcivescovo di Canterbury.

D'altro canto, il re Normanno evitò di stravolgere l'ordinamento sociale ed amministrativo a livello locale, accaparrandosi così le simpatie dei ceti produttivi.

La dinastia Normanna si estinse con Enrico I che morì nel 1135, al quale seguì dopo un po' di casini Enrico II Plantageneto...ma questa è un'altra storia. Vuoi saperne di più?
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