martedì 1 novembre 2011

Il Caso Mantell

Nella storia dell'Ufologia internazionale, senza ogni dubbio il Caso Mantell è quello che fa diventare, per gli States, gli avvistamenti degli Ufo una questione di importanza nazionale. Nel primo pomeriggio del 7 gennaio del 1948 la base aerea di Godman Field viene allertata per la presenza di un oggetto volante sconosciuto segnalato dallo sceriffo di una città vicina. Ora, la zona dove si svolgono gli eventi, si trova al nord del Kentucky, poco lontano da Fort Knox e dalla già citata base militare di Godman Field, dove il governo federale teneva la sua riserva aurea: una zona piuttosto sensibile.
Viene allertato il sistema di sicurezza, si cerca di capire che razza di velivolo possa essere, ma mentre continuano le segnalazioni della sua presenza, nessuno sa rispondere sulla sua identità: sembra proprio che si tratti di un luminoso disco volante del diametro di 70-90 metri.
Diversi ufficiali della base di Goldamn Field videro il misterioso oggetto volante stazionare in prossimità del sito, sospeso in aria, immobile. Osservato con il binoloco, apparve con una forma simile ad un paracadute; la parte superiore rifletteva la luce del sole, mentre nella parte inferiore si notavano delle luci rosse lampeggianti.
Verso le 14.30 gli ufficiali della base erano ancora sulla torre di controllo cercando di capire la natura dell'oggetto quando notarono una squadriglia di Mustang P41 che stava passando da quelle parti per trasferirsi da una base in Georgia ad una di Louisville, ne aprofittarono per indirizzare la squadriglia verso l'oggetto per un'occhiata più ravvicinata.

Il Capitano Thomas Mantell ed i tenenti Hammonds e Clements si staccarono dalla squadriglia, che proseguì l'itinerario originale e si diressero verso l'oggetto. Dopo qualche minuto il capitano mantell arrivò in vista dell'oggetto e lo descrisse come "la cosa sembra metallica ed è di dimensioni spaventose". Nel seguire l'oggetto, Mantell continua a salire di quota, a questo punto i due tenenti al suo seguito lo devono abbandonare perchè a corto di carburante e senza maschera d'ossigeno. Così mentre Mantell cerca di avvicinarsi all'oggetto raggiungendo i 6000 metri di quota, Clements e Hammonds atterrano a Godman Field, fanno il pieno, si equipaggiano di maschera e cercano di raggiungere il loro capitano scomparso fra le nuvole.
Mentre sono in volo arriva loro la notizia che l'aereo di Thomas Mantell è precipitato e stando alle dichiarazioni dei testimoni oculari era esploso in volo ma non si era incendiato. L'orologio del capitano Thomas Mantell era fermo alle 15.18, tre minuti dopo l'ultima comunicazione ricevuta dalla torre di Godman Fields. Il misterioso oggetto luminoso era rimasto visibile dalla torre di controllo della base sino alle 15.50.
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