domenica 23 ottobre 2011

Hollywood rides again - parte seconda

Proseguiamo la lettura di un vecchio articolo pubblicato su Metal Extra Tutto Cinema nei primi anni '80, la prima parte la trovate qui.


Per fortuna gli altri sono più furbi; Robert de Niro non ci pensa due volte ad ingrassare di 30 chili in Racing Bull, non esita cambiar faccia, aspetto, voce, atteggiamento: ad ogni modo, più cambia più è lui. Dustin Hoffman è più delicato; è sempre lo stesso e oscilla continuamente tra la gloria e l'oblio con qualche successone, di tanto in tanto, come Kramer contro Kramer che lo riporta sulla cresta dell'onda per aprecchi anni; Al Pacino il bisognoso, che ad ogni film dà itutto quel che possiede, al punto di riuscire a commuoverti (avrebbe il coraggio di affermare che non pensava all'Oscar recitando la scena del processo in Giustizia per Tutti ?); il vero problema di queste nuove stars è che non sono più dei volti, dei personaggi ai quali il pubblico possa aggrapparsi: sono diversi a ogni nuovo film. Quanti di loro si sono giocati la carriera? Per mancanza di fortuna, per dei films scelti male...

Gene Hackman con quel suo brutto muso di barman brontolone: nel dimenticatoio. Richard Dreyfuss, Roy Scheider che non riescono a decollare... Perdendo le aure mitiche, le vedettes hanno certamente reso il loro mestiere ancora più crudele. Prima uno era finito quando invecchiava, oggi quando l'ultimo film non è andato bene.

Certo che con questo nuovo metodo, le carte vincenti sono diventate rare a Hollywood; John Travolta: due trionfi e si ritrova has-been a venticinque anni col suo talento limitato e i suoi passi di danza già demodè. Farrah Fawcett dà il suo addio al successo della serie televisiva Charlie's Angels per entrare a testa alta tra le vedettes mediocri di serie B... Quanto ai vecchi è una vera e propria ecatombe: chi resta ancora in piedi delle nostre stars favorite degli anni 50? Non Kirk Douglas che si aggrappa pietosamente alla sua immagine di ironico arrivista all'età di 65 anni; non Burt Lancaster, con il sorriso ormai ingiallito, e che interpreta ruoli di secondo piano in film-catastrofici o in drammi italiani; non Henry Fonda che appare per trenta secondi in tutti i suoi ultimi films, come presidente o come generale; non Anthony Quinn abbonato a ruoli di patriarchi tuareg  in super produzioni che nessuno va più a vedere...
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Per oggi basta così, il finale dell'articolo lo trovate nel prossimo post. Intanto, è molto probabile che l'autore del post. Nel frattempo vi segnalo un bellissimo sito che parla anche di Hollywood.

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