Volevo scrivere una lettera aperta, magari intelligente al signor Vittorio Feltri come risposta al suo editoriale di oggi sulle pagine de Il Giornale riguardante la strage di Oslo. Per farlo, ho letto e riletto più volte il suo articolo, ma il solo risultato è che più lo rileggevo più il sangue mi saliva alla testa e più la mia capacità di ragionare si ottundeva in un marasma d i bollore sanguigno. Poi mi è venuto in mente Forrest Gump e il suo disarmante "stupido è chi lo stupido fa".
Perchè in fondo è quello che intimamente penso del signor Feltri, penso che faccia lo stupido. Ed il mio ragionamento è molto semplice; perchè il signor Feltri nel suo editoriale lamenta l'incapacità dei giovani norvegesi disarmati nel difendersi dal pazzo nazista armato, già che c'è, visto che ricorre l'anniversario, perchè non esalta l'abilità tattica e militare dei Black Block che hanno mandato a puttane le manifestazioni del G8 di Genova mettendo in scacco le nostre forze di polizia? Perchè non esalta la strenua opposizione dei manifestanti NO-TAV della Val di Susa? Queste sono generazioni di combattenti agguerriti (e pure per il bene comune, secondo il loro punto di vista) perchè non ho mai sentito il suo plauso verso di loro?
E cosa scriverebbe domani, caro Signor Feltri, se un altro pazzoide compisse una simile strage ad un Meeting di CL? Oserebbe sputare sulle salme dei poveri ragazzi cattolici perchè incapaci di opporsi alla follia omicida?
Io credo che quei ragazzi abbiano avuto paura, quella paura profonda che 70 anni fa ha preso milioni di persone in tutta Europa quando la svastica infame le estraeva dalle loro case per macellarle nei campi di sterminio: questo significa che la società di allora era egotista? se lo era, allora forse lo è sempre stata.
Vede signor Feltri, io credo che quei ragazzi si siano fatti macellare non perchè pavidi, ma perchè hanno visto in un attimo la forza distruttiva del male, e non erano pronti. E sa perchè non erano pronti? Perchè erano proiettati in una società diversa da quella che esce dalla sua mente di VECCHIO, una società dove i valori di democrazia e diritto sono i valori chiave. Ora, grazie allo splendido gesto di questo pazzo nazista, questo sogno di società futura ha fatto forse un passo indietro.
Ma voglio sperare che a noi ed ai norvegesi quello che è accaduto possa offrire una lezione.
La lezione è che qualsiasi ideologia di odio e violenza abbraciamo, questa ci si ritorce contro, questo è successo con i fanatici anarchici Black block di Genova, e oggi succede con i Talebani e questi Nazisti che massacrano la propria gente per portare avanti le loro ideologie malate.
Vede Signor Feltri, io credo che i Black Block, i Nazisti, i Talebani, siano tutti suoi figli. Sono i figli della Paura di un Vecchio che guarda il mondo e non lo capisce, non riesce ad analizzarlo, perchè non trova più l'aggancio delle ideologie, tutte miseramente crollate, e quando guarda la democrazia che con il suo duro lavoro ha costruito, si rende conto del palazzo di merda che ha contribuito a costruire e non riesce a capire dove ha sbagliato.
Io la immagino Signor Feltri, seduto alla sua scrivania, mentre vede la nostra repubblica affogare nella corruzione, nell'incompetenza politica, negli sprechi, nella miseria strisciante e dilagante, la vedo ripetersi:- Non è colpa mia, io ho fatto ciò che è giusto.- Può essere, non posso certo esser io a giudicarla.
Ma ora lei è Vecchio e la società che Lei ha costruito non ha bisogno di Vecchi, specie se hanno solo un Pensiero Semplice utile il giusto per riempire due colonne che rischiavano di restar vuote.
PS
Egr Signor Feltri, ma lei non crede che i ragazzi morti in Afghanistan non abbiano chiamato le loro madri o le loro mogli mentre i Kalashnikov gli strappavano le carni?
(alla fine mi è riuscita sta lettera aperta! Ed ora torno a lavorare che io non mi guadagno il pane scrivendo baggianate).
Vai all'Articolo di Feltri
Disegnini e pensierini di Federico Rettondini per un mondo migliore, una società felice e un futuro di pace.
lunedì 25 luglio 2011
venerdì 22 luglio 2011
E' Finita la corsa allo Spazio?
Oggi sulla pista di Cape canaveral è atterrato l'ultimo Space Shuttle: l'Atlantis. Con questo modesto e dimesso atterraggio, sembra che sia finita la lunga epopea della Corsa allo Spazio iniziata durante la Guerra Fredda.
Sembrano lontanissimi i tempi in cui Von Braun, che da poco aveva finito di sperimentare i motori a razzo delle sue V2 sui londinesi, fu messo a capo del progetto spaziale americano, e come sono drammaticamente vintage le immagini di Yuri Gagarin inscatolato nella sua piccola e triste Soyuz. Poi a raccontarlo adesso, sembra pure che essere andati sulla Luna non sia stato poi così difficile (se mi dici che non ci sono andati, ti stronco!).
In realtà il programma dello Space Shuttle doveva portarci nell'era degli alberghi orbitali, nel mondo così descritto bene da Stanley Kubrick in 2001 Odissea nello spazio, dove i voli Terra-Luna si svolgevano su simpatici Space Shuttle della Pan-Am (anche quella pensionata da un pezzo).
Lo Space Shuttle, che doveva seppellire una volta per sempre i razzi vettori, dopo trent'anni di carriera ha ceduto, ed ora è già roba da museo.
Nonostante questo, gli Stati Uniti puntano ad un ritorno sulla Luna ed a una spedizione su Marte per il 2030; sarà, comunque sia, nel bene o nel male, qualcuno in orbita ci andrà sempre, magari solo per fare del turismo, ma sono molto scettico sul fatto che potrò, nella mia vita, vedere un uomo su Marte.
Oggi il mondo è profondamente diverso da quello della metà del secolo scorso, nei prossimi vent'anni lo sarà ancora di più. Comunque la pensiate, io credo che ammesso che l'uomo arriverà su Marte, quell'uomo non sarà uno statunitense.
E comunque sia, infine, sebbene il mito dei viaggi stellari mi appassioni da sempre, ogni volta che sento parlare di corsa allo spazio, mi sovvengono i versi dei Pitura Freska:
li va in serca dei marsiani
e cua in tera li ne fa viver da cani.
Breve e interessante storia dello Space Shuttle
sabato 9 luglio 2011
il Web e Agcom: come è andata a finire
Dopo la marea di proteste qualcosa è migliorato anche se l'Agcom non è proprio ritornata sui suoi passi per quanto riguarda la rimozione di contenuti protetti da copyright sul web.
In pratica, a questo punto l’AgCom assume l' inedito ruolo di poter cancellare dal Web contenuti considerati illeciti. Il testo della delibera ancora non è stato ultimato, e comunque non sarà quello definitivo. Seguiranno infatti 60 giorni di consultazione pubblica, nei quali AgCom ascolterà tutte le parti interessate, prima di prendere una decisione che arriverà probabilmente solo a ottobre.
Questa piccola vittoria del movimento in rete (e non solo) ha fatto fallire il progetto di Agcom e dell’industria del copyright, che intendevano fare una delibera lampo, entro luglio. Inoltre, sempre a seguito delle infervorate proteste, non chè delle minaccie di ricorsi legali, Agcom rinuncia alla facoltà di oscurare direttamente un sito Web. Secondo questo nuovo testo, gli ambiti di azione di Agcom si divideranno in siti italiani e stranieri con un modus operandi diverso a seconda dei due casi. Sono comunque esclusi: “I siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro; l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione; l’uso didattico e scientifico; la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuocia alla valorizzazione commerciale di questa”.
Vediamo ora nel dettagli oqueste due differenze di comportamento identficate dal Garante (maddechè?).
Per i siti italiani, il detentore di diritti d’autore deve chiedere al sito di rimuovere entro quattro giorni un contenuto che considera illecito. Se si ritenesse che l'esito della richiesta fosse insoddisfacente per una delle parti, questa potrà rivolgersi all’Autorità, la quale, dopo un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali oppure il loro ripristino, in base a quale delle richieste rivoltegli risulti fondata. Se Agcom ritenesse che il contenuto è davvero illecito, chiederà al sito di rimuoverlo ed, in caso di rifiuto, lo multerà fino a 250 mila euro. Comunque sia, il sito potrà rivolgersi al Tar del Lazio per opporsi alla multa. La procedura si blocca se una delle due parti si rivolge alla magistratura.
Per quanto riguarda i siti esteri Agcom aveva l'intenzione di oscurare direttamente i siti esteri che fossero ritenuti violatori di diritti, perché non sarebbe stata in grado di multarli: è questo potere che, più di ogni altro, gli ha fatto valere l’accusa di “censore” del Web. Ora, invece, l'Agcom ha rinunciato a questo potere da Judge Dredd e seguirà una pratica simile a quella dei siti italiani sino al contraddittorio, alla fine del quale, AgCom manderà solo alcuni avvisi ai provider Internet, che saranno liberi di oscurare o meno il sito. Se lo riterrà opportuno, AgCom si potrà rivolgere poi alla magistratura, a cui spetteranno ulteriori misure.
Ma secondo l'avvocato Sarzana di sitononraggiungibile.it restano ancora due forti pericoli che pendono come una spada di Damocle sul web.
Resta infatti un forte deterrente a carico dei provider, che potrebbero oscurare lo stesso il sito per evitare che poi la magistratura li consideri corresponsabili della violazione del copyright. Inoltre, AgCom intende mandare una segnalazione al governo, dai contenuti ancora non definiti, nella quale potrebbe richiedere nuovi strumenti per agire contro i siti esteri.
Dunque, nonostante un netto miglioramento rispetto alle intenzioni dell'Agcom, resta il fatto che l’industria potrà rimuovere adesso in modo più veloce i contenuti sgraditi, senza bisogno di ricorrere alla magistratura (Ma almeno si è evitato che si rimuovessero interi siti). Questo, sempre che AgCom abbia le risorse per seguire tutte le segnalazioni.
In realtà è questa la grande incognita finora sottovalutata. Non a caso, a quanto risulta, Agcom intende chiedere allo Stato maggiori risorse (più persone) per gestire il nuovo apparato...ma perchè 'sti soldi non li chiede ai detentori di diritti?
In pratica, a questo punto l’AgCom assume l' inedito ruolo di poter cancellare dal Web contenuti considerati illeciti. Il testo della delibera ancora non è stato ultimato, e comunque non sarà quello definitivo. Seguiranno infatti 60 giorni di consultazione pubblica, nei quali AgCom ascolterà tutte le parti interessate, prima di prendere una decisione che arriverà probabilmente solo a ottobre.
Questa piccola vittoria del movimento in rete (e non solo) ha fatto fallire il progetto di Agcom e dell’industria del copyright, che intendevano fare una delibera lampo, entro luglio. Inoltre, sempre a seguito delle infervorate proteste, non chè delle minaccie di ricorsi legali, Agcom rinuncia alla facoltà di oscurare direttamente un sito Web. Secondo questo nuovo testo, gli ambiti di azione di Agcom si divideranno in siti italiani e stranieri con un modus operandi diverso a seconda dei due casi. Sono comunque esclusi: “I siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro; l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione; l’uso didattico e scientifico; la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuocia alla valorizzazione commerciale di questa”.
Vediamo ora nel dettagli oqueste due differenze di comportamento identficate dal Garante (maddechè?).
Per i siti italiani, il detentore di diritti d’autore deve chiedere al sito di rimuovere entro quattro giorni un contenuto che considera illecito. Se si ritenesse che l'esito della richiesta fosse insoddisfacente per una delle parti, questa potrà rivolgersi all’Autorità, la quale, dopo un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali oppure il loro ripristino, in base a quale delle richieste rivoltegli risulti fondata. Se Agcom ritenesse che il contenuto è davvero illecito, chiederà al sito di rimuoverlo ed, in caso di rifiuto, lo multerà fino a 250 mila euro. Comunque sia, il sito potrà rivolgersi al Tar del Lazio per opporsi alla multa. La procedura si blocca se una delle due parti si rivolge alla magistratura.
Per quanto riguarda i siti esteri Agcom aveva l'intenzione di oscurare direttamente i siti esteri che fossero ritenuti violatori di diritti, perché non sarebbe stata in grado di multarli: è questo potere che, più di ogni altro, gli ha fatto valere l’accusa di “censore” del Web. Ora, invece, l'Agcom ha rinunciato a questo potere da Judge Dredd e seguirà una pratica simile a quella dei siti italiani sino al contraddittorio, alla fine del quale, AgCom manderà solo alcuni avvisi ai provider Internet, che saranno liberi di oscurare o meno il sito. Se lo riterrà opportuno, AgCom si potrà rivolgere poi alla magistratura, a cui spetteranno ulteriori misure.
Ma secondo l'avvocato Sarzana di sitononraggiungibile.it restano ancora due forti pericoli che pendono come una spada di Damocle sul web.
Resta infatti un forte deterrente a carico dei provider, che potrebbero oscurare lo stesso il sito per evitare che poi la magistratura li consideri corresponsabili della violazione del copyright. Inoltre, AgCom intende mandare una segnalazione al governo, dai contenuti ancora non definiti, nella quale potrebbe richiedere nuovi strumenti per agire contro i siti esteri.
Dunque, nonostante un netto miglioramento rispetto alle intenzioni dell'Agcom, resta il fatto che l’industria potrà rimuovere adesso in modo più veloce i contenuti sgraditi, senza bisogno di ricorrere alla magistratura (Ma almeno si è evitato che si rimuovessero interi siti). Questo, sempre che AgCom abbia le risorse per seguire tutte le segnalazioni.
In realtà è questa la grande incognita finora sottovalutata. Non a caso, a quanto risulta, Agcom intende chiedere allo Stato maggiori risorse (più persone) per gestire il nuovo apparato...ma perchè 'sti soldi non li chiede ai detentori di diritti?
martedì 5 luglio 2011
Manca poco al Copyright Enforcement dell'AGCOM
Mentre scrivo, mancano pochi minuti al copyright enforcement dell'AGCOM che va a seguito del Decreto Romani che ha portato (e male) le regole della televisione su internet. Forse non hai chiaro di cosa sto parlando, se è così leggiti prima questo articolo di Guido Scorza su Punto Informatico.
Se invece, come credo, in relatà ne sai quanto me, se non più di me, ti prego di seguirmi in questa mia semplice, banale e forse popu-qualunquista riflessione.
Ora, a scanso di equivoci, diciamocelo chiaro e senza ipocrisie, tutto questo can-can dell'Agcom e del Decreto Romani è stato fatto perchè a Mediaset e società collegate (leggi Endemoll) non piace che YouTube e similia facciano quattrini mettendo la pubblicità sulle immagini postate nelle loro pagine.
E Mediaset ha ragione. Ha ragione da vendere. Che ci fanno le tette e i culi del Grande Fratello o le stupidate di Paperissima o le schiocchezze di Striscia la Notizia o Le Iene su You Tube? Voi che le avete messe, toglietele per favore, è tutta roba inutile, banale, in giro per il mondo ne trovate a tonnellate di quelle robe li.
Credo sia già il secondo post che dedico all'argomento e in cui lancio questo appello: fate sparire Mediaset dal Web. Rimuovetela, cancellatela, non citatela, fate finta che nemmeno esista, fatela diventare una non-azienda.
Se i detentori dei diritti vogliono che le loro opere cadano nell'oblìo è esattamente quello che si meritano.
Quello che posso dirvi riguardo a Mediaset è che, non so per quale motivo e nemmeno mi interessa, da più di un mese il mio decoder (quello voluto da quella mente eccelsa del Gasparri) non prende Rete 4, Italia 1 e Canale 5.
Credete che mi sia preso la briga di risintonizzarlo? Ho scoperto che posso vivere tranquillamente senza le reti Mediaset e i loro programmi. Tanto il Doctor Who lo fanno su RAI4!
Se invece, come credo, in relatà ne sai quanto me, se non più di me, ti prego di seguirmi in questa mia semplice, banale e forse popu-qualunquista riflessione.
Ora, a scanso di equivoci, diciamocelo chiaro e senza ipocrisie, tutto questo can-can dell'Agcom e del Decreto Romani è stato fatto perchè a Mediaset e società collegate (leggi Endemoll) non piace che YouTube e similia facciano quattrini mettendo la pubblicità sulle immagini postate nelle loro pagine.
E Mediaset ha ragione. Ha ragione da vendere. Che ci fanno le tette e i culi del Grande Fratello o le stupidate di Paperissima o le schiocchezze di Striscia la Notizia o Le Iene su You Tube? Voi che le avete messe, toglietele per favore, è tutta roba inutile, banale, in giro per il mondo ne trovate a tonnellate di quelle robe li.
Credo sia già il secondo post che dedico all'argomento e in cui lancio questo appello: fate sparire Mediaset dal Web. Rimuovetela, cancellatela, non citatela, fate finta che nemmeno esista, fatela diventare una non-azienda.
Se i detentori dei diritti vogliono che le loro opere cadano nell'oblìo è esattamente quello che si meritano.
Quello che posso dirvi riguardo a Mediaset è che, non so per quale motivo e nemmeno mi interessa, da più di un mese il mio decoder (quello voluto da quella mente eccelsa del Gasparri) non prende Rete 4, Italia 1 e Canale 5.
Credete che mi sia preso la briga di risintonizzarlo? Ho scoperto che posso vivere tranquillamente senza le reti Mediaset e i loro programmi. Tanto il Doctor Who lo fanno su RAI4!
venerdì 1 luglio 2011
Keywordchart di luglio 2011
E' arrivato luglio e continuiamo con il nostro gioco degli argomenti più letti nell'ultimo mese, e c'è da dire che di novità ce ne sono anche se oramai sembra che le voci in classifica sembrano seguire dei cicli piuttosto lunghi, ma vediamo un po'
1- materiali indiscriminati
2- david colajacomo +
3- master freeze-
4- giorgio tarocco -
5- tatoo geco
6- carpanea
7 - creature lovecraft +
8- mariadele +
9- ponte rialto leggenda +
10 - racconti giapponesi +
mercoledì 29 giugno 2011
l'AGCOM e il JUDGE DREDD
Che già dal titolo ti stai chiedendo: che centra l'AGCOM, il garante delle comunicazioni, con il GIUDICE DREDD? Intanto ripassiamo un po' di storia del fumetto ed andiamo a vedere chi è Dredd.
Il Giudice Dredd è un personaggio apparso nel comic magazine inglese 2000A.D. sul finire degli anni '70, ambientato in futuro lontano dove la popolazione mondiale era ristretta in gigantesche megalopoli, l'ordine pubblico era gestito dall'ordine dei "Giudici" che rivestevano nella loro carica il ruolo di poliziotto, giudice e carnefice (se necessario), una delle formule possibili per il processo breve, tanto per capirci.
Ora, dalle informazioni che sono riuscito a racimolare e mettere insieme, dal prossimo 6 luglio 2011, l'AGCOM potrebbe diventare la figura perversa inventata dai geniali cartoonist britannici nell'era Tatcher.
Con i l pretesto di tutelare il copyright, l'AGCOM si prende, con questo nuovo regolamento, il potere di fare da giustiziere e impedire l'accesso agli utenti italiani ai siti (a suo avviso) interamente adibiti alla violazione del copyright o i cui server sono posti all'estero previa segnalazione.
Che l'AGCOM possa arrogarsi questa autorità è messo in dubbio da molte parti, non solo, ma si ritiene anche che l'Agenzia non sia in grado di gestire il carico di lavoro che deriverà dal gestire le segnalazioni e che ci sarà un forte rischio di colpire "innocenti".
Per chiariti meglio le idee ti rimando ad un interessante articolo di Guido Scorza su Wired
martedì 28 giugno 2011
Il Blog sei tu
Navigando qua e la nella rete spesso vengo attirato da messai tipo "Aumenta le visite al tuo Blog" oppure "Come guadagnare con un blog" dove esperti di SEO e Web marketing propongo corsi a pagamento o consigli gratuiti su come dovrebbe essere gestito un blog di successo. Questo genere di informazioni sono spesso molto interessanti e chiare anche se tutte come risposta sotto intendono "...c'hai da lavorarci duro fratello!", ed anche se ci lavori duro non credo che i risultati siano garantiti. D'altra parte il web non è altro che uno specchio della vita reale e, fare fortuna al mondo d'oggi richiede parecchia applicazione.
I consigli per creare un blog vincente spesso indicano soluzioni atte ad attirare verso le proprie pagine l'attenzione dei motori di ricerca, quindi questi guru danno una serie di indicazioni sul come scrivere un post e come organizzare i propri argomenti.
A questo punto ho notato che in molti casi c'era in questi articoli una certa uniformità di contenuti e di parole, cioè come se lo stesso articolo di suggerimenti nella sua struttura contenesse l'applicazione delle nozioni indicate. E se ci pensiamo bene questo è anche ovvio.
Quello che mi ha dato da pensare è però questo: non è che preoccupandomi troppo della struttura del mio post, vado a perdere (rischio di perdere) l'anima del mio contenuto? Non è che per rincorrere il successo rischio di perdere l'anima delle cose che vado raccontare?
Perchè ad un certo punto io credo che se ci si adatta troppo alle "regole" si finisce per avere un prodotto standerdizzato, una specie di post "macdonald" uguale a mille altri che trattano argomenti simili. Detto questo, credo che, come in utte le cose, gli strumenti vanno sempre usati con cautela e, quando si tratta di un blog, credo che la cosa vada vissuta sopratutto con passione.
Perchè, nel mio animo romantico e idealista, credo che la passione messa nella scrittura di un post, alla lunga valga più di trucchi o sistemi per lanciare il blog stesso. Perchè se nel proprio blog si mettono passione, competenza nei temi trattati, ci si mette l'anima insomma, il lettore non può non restarne colpito.
Poi, una spintarella e un po' di marketing serve sempre, ma credo vada usato con intelligenza e sopratutto senza perdere di mira il motivo per cui si è deciso di aprire un blog.
Vuoi guadagnare con un blog? provaci con questi >>>
I consigli per creare un blog vincente spesso indicano soluzioni atte ad attirare verso le proprie pagine l'attenzione dei motori di ricerca, quindi questi guru danno una serie di indicazioni sul come scrivere un post e come organizzare i propri argomenti.
A questo punto ho notato che in molti casi c'era in questi articoli una certa uniformità di contenuti e di parole, cioè come se lo stesso articolo di suggerimenti nella sua struttura contenesse l'applicazione delle nozioni indicate. E se ci pensiamo bene questo è anche ovvio.
Quello che mi ha dato da pensare è però questo: non è che preoccupandomi troppo della struttura del mio post, vado a perdere (rischio di perdere) l'anima del mio contenuto? Non è che per rincorrere il successo rischio di perdere l'anima delle cose che vado raccontare?
Perchè ad un certo punto io credo che se ci si adatta troppo alle "regole" si finisce per avere un prodotto standerdizzato, una specie di post "macdonald" uguale a mille altri che trattano argomenti simili. Detto questo, credo che, come in utte le cose, gli strumenti vanno sempre usati con cautela e, quando si tratta di un blog, credo che la cosa vada vissuta sopratutto con passione.
Perchè, nel mio animo romantico e idealista, credo che la passione messa nella scrittura di un post, alla lunga valga più di trucchi o sistemi per lanciare il blog stesso. Perchè se nel proprio blog si mettono passione, competenza nei temi trattati, ci si mette l'anima insomma, il lettore non può non restarne colpito.
Poi, una spintarella e un po' di marketing serve sempre, ma credo vada usato con intelligenza e sopratutto senza perdere di mira il motivo per cui si è deciso di aprire un blog.
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sabato 25 giugno 2011
Spettacoli Piromusicali, magia di musiche e luci
Tempo d'estate, tempo di feste. In ogni angolo della penisola si celebrano le sagre patronali e nelle località di villeggiatura proliferano le manifestazioni che non possono non concludersi con un sempre magico spettacolo pirotecnico.
In effetti, quella dell'arte pirotecnica è una sapienza antica fatta di alchimia, chimica e passione che spesso si tramanda in aziende famigliari gelose dei loro segreti e delle loro tradizioni. Questo però non impedisce alle nuove tecnologie di imporsi anche nel settore degli spettacoli pirotecnici, dove ormai l'elettronica la fa da padrone.
Il matrimonio tra tecnologia digitale e arte pirotecnica si esprime al massimo negli spettacoli piromusicali, dove gli artigiani del fuoco fanno esplodere i loro ordigni a tempo di musica, creando di fatto vere e proprie coreografie luminose che esaltano il pubblico coinvolgendolo in una girandola psichedelica sonora e visiva.
Questo è reso possibile da strumenti dedicati che permettono di programmare l'accensione dei fuochi e di stabilire la loro esplosione al millesimo di secondo, così da organizzare la sequenza delle esplosioni sulla base musicale scelta.
Per darvi un'idea delle potenzialità di questo tipo di spettacolo pirotecnico, eccovi un breve video realizzato durante una presentazione di una nuova linea di motrici Volvo. Il video è stato preso dal canale YouTube della ditta Parente APE.
In effetti, quella dell'arte pirotecnica è una sapienza antica fatta di alchimia, chimica e passione che spesso si tramanda in aziende famigliari gelose dei loro segreti e delle loro tradizioni. Questo però non impedisce alle nuove tecnologie di imporsi anche nel settore degli spettacoli pirotecnici, dove ormai l'elettronica la fa da padrone.
Il matrimonio tra tecnologia digitale e arte pirotecnica si esprime al massimo negli spettacoli piromusicali, dove gli artigiani del fuoco fanno esplodere i loro ordigni a tempo di musica, creando di fatto vere e proprie coreografie luminose che esaltano il pubblico coinvolgendolo in una girandola psichedelica sonora e visiva.
Questo è reso possibile da strumenti dedicati che permettono di programmare l'accensione dei fuochi e di stabilire la loro esplosione al millesimo di secondo, così da organizzare la sequenza delle esplosioni sulla base musicale scelta.
Per darvi un'idea delle potenzialità di questo tipo di spettacolo pirotecnico, eccovi un breve video realizzato durante una presentazione di una nuova linea di motrici Volvo. Il video è stato preso dal canale YouTube della ditta Parente APE.
mercoledì 22 giugno 2011
E la chiamano estate ma comincia bene
Tempo fa ho realizzato una clip animata su E la chiamano estate interpretata dal Tony Dallara, che poi ho pubblicato su YouTube.
Ieri, mi scrive Joyello, un musicista di Verona, che mi avvisa d'aver utilizzato le mie immagini per confezionare una clip per la sua cover della medesima canzone. Mi dice:-...ti spiace?- Gli rispondo: -Ma scherzi? La tua versione è pure molto cool!- Perciò eccovela qua.
Se invece volete visionare E la Chiamano estate di Tony Dallara
Ieri, mi scrive Joyello, un musicista di Verona, che mi avvisa d'aver utilizzato le mie immagini per confezionare una clip per la sua cover della medesima canzone. Mi dice:-...ti spiace?- Gli rispondo: -Ma scherzi? La tua versione è pure molto cool!- Perciò eccovela qua.
Se invece volete visionare E la Chiamano estate di Tony Dallara
domenica 19 giugno 2011
Il Dottor "V"
Elemento: aria
Mese: GennaioL'Immagine: Il maligno ordisce il suo disegno.
Preghiera: Proteggimi dal male degli uomini.
Descrizione:
Sul dottor V si narrano molti anedotti anche se la sua reale esistenza è dai più messa in dubbio. Di fatto la sua figura rappresenta l'intelligenza messa al servizio dell'ambizione e del potere, per sovvertire l'ordine delle cose e soggiogare la libertà degli uomini.
In Positivo:
La consapevolezza del pericolo nascosto ti rende prudente. Vivi le difficoltà con leggerezza, gli ostacoli nascosti vengono rivelati dalla verità delle cose.
In Negativo:
Un potere occulto sorveglia le tue mosse, ostacola la crescita, impedisce il lieto cammino. Quando tutto è difficile, non guardare ai tuoi limiti, guarda verso ostacoli che non conosci.
Il Dottor "V" lo puoi trovare qui >>>
giovedì 16 giugno 2011
Che fine ha fatto Master Freeze?
Il Master, ai bei tempi aveva un bel programmino di Hip hop in quel di MM, le cose gli andavano bene e fece pure un Cd e un video che non erano poi malaccio. Da allora non lo più visto.Qualcuno sa che fine ha fatto?
Se vuoi dare un'occhiata alla discografia di Master Freeze >>>
mercoledì 15 giugno 2011
Mao Tze Tung e il Bunga Bunga
La ricerca dei piaceri. Anche nell'Esercito Rosso non sono pochi coloro che manifestano il loro individualismo nella ricerca dei piaceri. Essi sperano sempre che la loro unità si diriga verso le grandi città, dove vogliono recarsi non per lavorare, ma per darsi alla bella vita. L'ultima cosa che vogliono è lavorare nelle zone rosse, dove la vita è difficile.
da "Citazioni dalle opere del Presidente Mao Tze Tung" Pechino 1968
martedì 14 giugno 2011
La vittoria dei quattro referendum
E così, lo scorso week end, tra una gita e una pizza abbiamo trovato pure il tempo di mandare a puttane la programmmazione industriale del governo. Non so se ci avete fatto caso, ma i tre argomenti su cui abbiamo votato, erano tra gli argomenti cardine della politica economica di questo governucolo.
Ora vorrei fare, (cercare di fare) una riflessione sulle parole del Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia prima del voto (da Avvenire):
Se vincessero i quesiti relativi all'abrogazione dell' affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, spiega Marcegaglia, "andremmo indietro di 20 anni su quel poco che abbiamo fatto sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali". "La nostra posizione è nota: l'acqua è e deve rimanere pubblica - aggiunge Marcegaglia -, ma la gestione va liberalizzata". A chi gli chiedeva se l' esito della consultazione potrà avere ripercussioni in borsa, per le società quotate, Marcegaglia ha risposto: "È possibile ma spero di no".A parte il fatto che anche il trattamento economico dei lavoratori dipendenti è arretrato di vent'anni quindi casomai ci sarebbe un' "armonizzazione" del sitema.
Ma letto così, il discorso della Signora Emma non è poi proprio insensato, solo che...quando sono state dette queste parole, c'era quell'articolo sull' “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
Ma che vogliono alla Confindustria? Il Salario Minimo Garantito? Quello che hanno tolto alle loro maestranze?
Se gli Imprenditori italiani vogliono investire nell'acqua possono farlo già da ora. Facendo quello che fanno tutti gli imprenditori nel resto del pianeta: rischiando il proprio capitale e promuovendo la crescita del paese.
Vai ai risultati dei referendum>>>
domenica 12 giugno 2011
Sei andato a votare i referendum?
Così oggi ci ritroviamo a dover decidere se l'Italia deve riprendere o meno la produzione di elettricità tramite nucleare; prima o poi dovevamo arrivarci, in fondo una scelte referendaria, per legge, vale solo 5 anni e poi può essere ridiscussa.
E fosse solo per il nucleare...
sabato 11 giugno 2011
Key Chart d'estate
Era da un pezzo che non guardavo la classifica delle parole chiave utilizzate per questo blog...vediamo se ci sono delle novità rispetto all'ultima che risale oramai al dicembre dello scorso anno.
1- materiali indiscriminati +
2- master freeze-
3- carpanea -
4- david colajacomo -
5- tatoo geco +
6- giorgio tarocco +
7- master freez +
8- racconti giapponesi +
9- angiolo poli +
10 - creature lovecraft +
Sebbene in questi ultimi mesi non abbia dedicato molto tempo a questo sito, direi che un discreto movimento c'è stato, anche se, vi basta confrontarlo con le precedenti, più o meno sono le stesse parole che si mantengono in posizione. Vi consiglio però di tener d'occhio "creature lovecraft" fa riferimento ad un bel sito, molto ben curato. Anzi, vi riposto il link
venerdì 10 giugno 2011
Radio Von Kostia: un bilancio
Quando si fa una cosa per il gusto di farla, non è che ci si aspettano poi grandi cose.
E come ogni impresa, piccola o grande che sia, nel tempo non si rivela mai una cosa facile come si era pensato.
Così, il giorno in cui presi in mano una vecchia passione e grazie alla piattaforma di SPREAKER creai la web radio RADIO VON KOSTIA, lo feci con estrema leggerezza e sino ad oggi continuo così, nel mio piccolo gioco di producer radiofonico.
Non credo sia passato nemmeno un anno da quando ho cominciato questo gioco, ma quello che in realtà voglio dire è che in tutto questo lavoro di proposte musicali, ho cercato di disegnare un mondo musicale che è diverso e che sappia distinguersi per stile e per proposte, in modo da creare un canale che sappia distinguersi e che sia, per stimoli e passioni, propositivo.
E come ogni impresa, piccola o grande che sia, nel tempo non si rivela mai una cosa facile come si era pensato.
Così, il giorno in cui presi in mano una vecchia passione e grazie alla piattaforma di SPREAKER creai la web radio RADIO VON KOSTIA, lo feci con estrema leggerezza e sino ad oggi continuo così, nel mio piccolo gioco di producer radiofonico.
Non credo sia passato nemmeno un anno da quando ho cominciato questo gioco, ma quello che in realtà voglio dire è che in tutto questo lavoro di proposte musicali, ho cercato di disegnare un mondo musicale che è diverso e che sappia distinguersi per stile e per proposte, in modo da creare un canale che sappia distinguersi e che sia, per stimoli e passioni, propositivo.
lunedì 6 giugno 2011
Tutte le creature di HP Lovecraft in un Blog
Per gli amanti della letteratura fantastica ed in particolar modo per gli amanti di HP Lovecraft, ecco un blog veramente imperdibile.
E' raro trovare un sito così ricco di informazioni e così ben curato, questo Blogsoth perciò merita tutto il nostro plauso.
Nelle sue pagine raccoglie con schede illustrate tutte le indicibili creature raccontate dal romanziere del New England nei suoi inquietanti racconti, vi consiglio caldamente di visitarlo.
Guardalo Adesso >>>
Non sai chi è HP Lovecraft? Vai su Wikipedia>>>
E' raro trovare un sito così ricco di informazioni e così ben curato, questo Blogsoth perciò merita tutto il nostro plauso.
Nelle sue pagine raccoglie con schede illustrate tutte le indicibili creature raccontate dal romanziere del New England nei suoi inquietanti racconti, vi consiglio caldamente di visitarlo.
Guardalo Adesso >>>
Non sai chi è HP Lovecraft? Vai su Wikipedia>>>
David Colaiacomo
Almeno credo che sia lui, se la memoria non m'inganna. Il video in questione era della cover di "Scrivimi", canzone melodica e appassiunata del più famoso Bonocore. Una hit che credo abbia portato fortuna al Colaiacomo dato che il nostro cantautore lavora ancora felicemente, si produce i suoi cd e tiene pure un suo sito, per giunta niente male.Se volete visitare il suo sito ufficiale
Gli auguro buona fortuna anche se moi preferisco i Fratelli Montefiori.
venerdì 3 giugno 2011
Geco tatoo

In realtà nel web ne trovi a migliaia.
Questo me la chiesto un amico che avrebbe l'intenzione di tatuarselo sul polso.
Beh... non so che gusto ci trovi con un soggetto del genere ma che importa.
Che buon pro gli faccia.
Ho però trovato un sito dove ci sono molti altre rappresentazioni del geco per tatuaggi, alcune veramente carine.
Vai a Vederlo >>>
sabato 28 maggio 2011
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